"Un'altra scritta offensiva, come già accaduto alla Foiba di Basovizza e in altre parti d'Italia, è apparsa oggi davanti alla Sala Buozzi di Giulianova, proprio dove domani si... Leggi tutta la notizia
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Proseguono le indagini della Digos per risalire all'identità degli autori dell'atto vandalico perpetrato nella notte tra venerdì e ieri alla foiba di Basovizza. Si continua a indagare a tutto campo, anche con l'ausilio delle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza sul territorio. La foiba si trova in un'area isolata del Carso triestino ed è circondata da una fitta vegetazione. Ieri mattina alcuni operai, giunti per l'allestimento dei palchi per la cerimonia solenne in programma domani, Giorno del…
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"Nonostante siano passati ottant'anni e malgrado i numerosi trattati storici e storiografici abbiano ormai fatto luce sull'oscurità tragica delle foibe c'è chi ancora continua a vivere nell'ipocrisia, non riconoscendo che quel massacro è una pagina della storia nazionale e dell'umanità che non può essere svilita o giustificata in alcun modo".Così l'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen interviene in merito a quanto successo alla foiba di Basovizza ma anche per…
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Pescara. “Ancora oggi dopo oltre vent’anni dall’istituzione della “Giornata del ricordo” e dopo oltre 80 anni dall’eccidio di migliaia di italiani da parte dei comunisti titini c’è ancora chi oltraggia i luoghi destinati appunto a ricordare quei fatti incresciosi. Ancora più grave che da sinistra non arrivino le giuste parole di condanna contro questi gesti compiuti da vili. Lo dichiara il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia Guerino Testa
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La scritta vandalica davanti alla targa di Torino Il Giorno del Ricordo, istituito per commemorare i morti delle foibe per mano delle truppe di Tito, crea ogni anno nervosismo tra le associazioni, i gruppi e i collettivi dell'estrema sinistra. Lo sfregio compiuto a Basovizza nella giornata di ieri, nel luogo in cui domani avverrà la cerimonia ufficiale, è solo la punta di un iceberg che mette in evidenza un'intolleranza radicata, che trova spazio…
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Insulti scritti a vernice davanti alla targa in memoria dell’esodo e delle Foibe. È successo in corso Cincinnato a Torino, proprio come alla Foiba di Basovizza a Trieste, a distanza di poche ore dalla fiaccolata degli esuli istriani organizzata dal comitato Torino Ricorda ed a cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Emigrazione Maurizio Marrone e la vicecapogruppo alla Camera di Fdi Augusta Montaruli
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Giornata del Ricordo, Roberto Giordano Anguilla. Lo sfregio alla Foiba di Basovizza un atto di vigliaccheria. Anche 61 salentini meritano di essere ricordati, trucidati colpevoli di essere italiani Si avvicina la Giornata del Ricordo, per non dimenticare gli oltre trecentomila martiri che furono trucidati nel confine nord-ovest con la ex Jugoslavia, soprattutto, tra il 1945 ed il 1947…
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Che cosa insegna l’imbrattamento della Foiba di Basovizza L’imbrattamento della Foiba di Basovizza, compiuto nell’imminenza del Giorno del Ricordo, ha suscitato un’ondata di indignazione molto forte ma connotata dalla solita parzialità ideologica: a levarsi sono state soprattutto voci di centro-destra, governative, in primis quella di Giorgia Meloni; da sinistra la condanna è stata più timida, articolata e talvolta ritorta contro la stessa maggioranza.
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«Sono dispiaciuto. La mamma dei cretini è sempre incinta». Così il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, pulendo le scritte dopo un'azione vandalica alla foiba di Basovizza, alla vigilia del Giorno del Ricordo in onore delle vittime.
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Tre scritte con la vernice rossa, in lingua slava, sono comparse ieri alla foiba di Basovizza: Trst je nas ("Trieste è nostra"), "Trieste è un pozzo" e la terza, tradotta, è "Morte al fascismo, libertà al popolo" (Smrt Fasizmu Svoboda Norodom). Segue anche un numero, "161". Nel 1945 furono occultati nel pozzo di Basovizza un numero imprecisato di cadaveri di prigionieri, militari e civili uccisi dai militari…
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«T rst je na», Trieste è nostra e «Smrt Fasizmu Svoboda Norodom», morte al fascismo, libertà ai popoli, sono le scritte in vernice rossa, che hanno imbrattato la foiba di Basovizza, unico monumento nazionale, del genere, sul Carso triestino. Gli slogan delle truppe partigiane di Tito, che hanno terrorizzato gli italiani, a guerra finita, costringendo almeno 250mila istriani, fiumani e dalmati all'esodo.
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«Un oltraggio a tutta la nazione». Così il premier Giorgia Meloni ha definito le scritte di vernice rossa comparse nella notte tra venerdì e sabato, a una manciata di ore dal giorno del Ricordo - che si celebra domani, 10 febbraio - , davanti al monumento della foiba di Basovizza, nel comune di Trieste. Tre le frasi, due in lingua slava, una in italiano: «Morte al fascismo, libertà al popolo», «Trieste è nostra», mentre sotto al muro con l’indicazione…
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"È una cosa assolutamente vergognosa perché noi abbiamo veramente pagato tanto". Anna Maria Mori, giornalista e scrittrice istriana, nata a Pola, che ha vissuto l'esodo dalla sua terra a 9 anni, parla così con l'ANSA dell'atto vandalico alla foiba di Basovizza alla vigilia del Giorno del Ricordo che si celebra il 10 febbraio. "È un orrore che come popolo ci perseguita. È un po' simile all'antisemitismo che perseguita gli ebrei
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Vandalizzata a ridosso del Giorno del Ricordo la Foiba di Basovizza. A quanto si apprende sarebbero comparse alcune scritte in lingua slovena (“Smrt fašizmu, svoboda narodom”-Morte al fascismo, libertà ai popoli e “Trst je naš”-Trieste è nostra). Sul posto il personale della Digos della questura di Trieste per le indagini. Al lavoro le forze dell’ordine per rimuovere le scritte. “La Foiba di Basovizza è un luogo sacro, un monumento nazionale, da onorare con il silenzio e con la…
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Trieste, imbrattata la foiba di Basovizza. Meloni: “Atto ripugnante che non resterà impunito” Tre scritte in lingua slava sono comparse stamattina. Indaga la Digos Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Tre scritte in lingua slava sono comparse nelle prime ore di stamattina nei pressi della foiba di Basovizza. Tra queste, “Trst je nas” (“Trieste è nostra”), “Smart fasizmu svoboda narodu” (“Morte al fascismo, libertà al popolo”), storico motto dei…
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Tre scritte, in lingua slava, sono comparse stamani alla foiba di Basovizza, una delle quali è «Trst je nas» (Trieste è nostra) e un'altra «Trieste è un pozzo», nei pressi della foiba. L'intervento del premier «La foiba di Basovizza è un luogo sacro, un monumento nazionale, da onorare con il silenzio e con la preghiera. Oltraggiare Basovizza, per di più con scritte ripugnanti che richiamano a pagine drammatiche della nostra storia, non vuol dire solo…
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"La foiba di Basovizza è un luogo sacro, un monumento nazionale, da onorare con il silenzio e con la preghiera. Oltraggiare Basovizza, per di più con scritte ripugnanti che richiamano a pagine drammatiche della nostra storia, non vuol dire solo calpestare la memoria dei martiri delle foibe ma significa oltraggiare la nazione intera. Ciò che è accaduto è un atto di gravità inaudita, che non può restare impunito".
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Trieste, gli operatori cancellano le scritte vandaliche alla Foiba di Basovizza Un atto di vandalismo è stato perpetrato nel corso della notte al monumento della Foiba di Basovizza, a Trieste, luogo simbolo della memoria storica italiana. Scritte provocatorie e offensive in vernice rossa, tra cui "Smrt fasizmu, svoboda narodom" (Morte al fascismo, libertà ai popoli) e "Trst je nas" (Trieste è nostra), sono comparse sul piazzale antistante il monumento, a…
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(Adnkronos) – Insulti scritti a vernice davanti alla targa in memoria dell’esodo e delle Foibe. È successo in corso Cincinnato a Torino, proprio come alla Foiba di Basovizza a Trieste, a distanza di poche ore dalla fiaccolata degli esuli istriani organizzata dal comitato Torino Ricorda ed a cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Emigrazione Maurizio Marrone e la vicecapogruppo alla Camera di Fdi Augusta Montaruli.
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Giorno del Ricordo, il 14 febbraio la scrittrice Nevia Mitton, esule istriana, incontra gli studenti
In occasione delle ricorrenze storiche di maggiore rilevanza nazionale o internazionale, l’Amministrazione Comunale organizza e/o patrocina eventi finalizzati a conservare la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni, che vedono la partecipazione di scuole, associazioni e diverse realtà culturali. In questo contesto si inserisce l’iniziativa legata al Giorno del Ricordo -istituito dalla legge n.
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(Adnkronos) – Vandalizzata a ridosso del Giorno del Ricordo la foiba di Basovizza. A quanto si apprende sarebbero comparse alcune scritte in lingua slava, una delle quali dice “Trieste è un pozzo”. Sul posto il personale della Digos della questura di Trieste per le indagini. Al lavoro le forze dell’ordine per rimuovere le scritte. “Lo sfregio compiuto a Basovizza è un atto grave e intollerabile che offende profondamente la memoria storica del nostro Paese e, ancor più, le vittime delle…
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