Andrea Giovannini è uno dei volti simbolo del pattinaggio di velocità italiano. Nato a Trento il 27 agosto 1993, è cresciuto sportivamente sul ghiaccio del lago di Baselga di Pinè, dove ha iniziato a pattinare a soli sei anni prima di entrare nel Circolo Pattinatori Pinè, la società che ne ha plasmato il talento. Oggi atleta delle Fiamme Gialle, specialista della mass start e dell’inseguimento a squadre, Giovannini è considerato…
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MILANO. Storica doppietta azzurra nello ski cross ai Giochi di Milano Cortina. Simone Deromedis e Federico Tomasoni hanno conquistato la medaglia d'oro e d'argento portando a 29 i podi azzurri in questa edizione, con dieci ori consolidando il terzo posto nel medagliere. Deromedis è scattato subito in testa non mettendo mai in pericolo la prima posizione mentre Tomasoni con una rimonta magistrale nel finale ha strappato al fotofinish la seconda piazza allo svizzero Alex Fiva che si è dovuto accontentare del bronzo.
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C’è anche la firma della Valle d’Aosta nell’ultimo oro, il decimo, conquistato dall’Italia alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Dietro la storica doppietta azzurra nello Ski Cross c’è infatti la regia tecnica di Bartolomeo Pala, valdostano di Courmayeur, direttore tecnico della squadra italiana di skicross. A Livigno l’Italia ha scritto una pagina senza precedenti: Simone Deromedis è campione olimpico, Federico Tomasoni è medaglia…
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Da Giovannini alla Curry al "Ti amo" di Malfatti: le esultanze degli azzurri d'oro 16:50 - Giovannini di bronzo! INCREDIBILEEEEEE! INCREDIBILEEEEEEEE! GIOVANNINI VINCE LA MEDAGLIA DI BRONZO! Bergsma è d'oro, Thorup vince l'argento, Giovannini vince il bronzo con uno sprint celestialeeeee 16:48 - Oro e argento per Thorup e Bergsma Nel gruppo sono fermi, Thorup e Bergsma sono quasi sicuri di vincere oro e argento! Giovannini, al massimo, può andare per il bronzo 16:46 - Thorup e…
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Comunicato 424 Le congratulazioni della giunta provinciale allo sciatore noneso dominatore della disciplina Simone Deromedis è d'oro nello ski cross La decima medaglia d'oro dell'Italia alle Olimpiadi parla trentino. L'ha ottenuta Simone Deromedis a Livigno nello ski cross. Un successo da autentico dominatore che ha visto lo sciatore noneso sempre in testa dalla prima all'ultima curva, dalla prima all'ultima sfida.
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LIVIGNO – Arriva in coda, la prima doppietta italiana ai Giochi di casa. Simone Deromedis e Federico Tomasoni, oro e argento, il trentino e il bergamasco, primo e secondo. Lo ski cross maschile regala da Livigno un podio azzurro per due terzi: un primo posto conquistato a spallate in ogni singolo passaggio di qualificazione, semifinale compresa, e un secondo al fotofinish, lo spazio di una puntin…
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Un sole splendente in una giornata di fitta nevicata a Livigno. È quello sul casco di Federico Tomasoni, medaglia d’argento nello ski cross uomini dietro all’amico e connazionale Simone Deromedis. Un sole per ricordare la sua fidanzata Matilde Lorenzi, sciatrice morta a 19 anni il 28 ottobre 2024 dopo una caduta durante un allenamento di gigante in Val Senales. Il sole sul casco nero di Tomasoni è infatti il simbolo della fondazione dedicata a Matilde –…
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La finale dello skicross consegna all’Italia una doppietta leggendaria con i due atleti azzurri che conquistano la prima e seconda posizione, battendo lo svizzero Piva al fotofinish. Prime medaglie nella storia di questo sport
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Non poteva esserci fine più bella, per le gare azzurre a Livigno. Simone Deromedis vince l'oro nello ski cross, il primo del cluster Valtellina per l'Italia Team. Federico Tomasoni strappa un argento da favola al fotofinish, davanti al 40enne svizzero Alex Fiva. Ed è una festa grandiosa per lo sport azzurro, con la prima doppietta di questi Giochi: in un sol colpo, ventottesima e ventinovesima medaglia della spedizione.
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Italy wins a double in the Milan-Cortina Olympic skicross. Under the heavy snowfall in Livigno, Simone Deromedis won gold, ahead of the other Italian in the race, Federico Tomasoni. (Unioneonline) Riproduzione riservata
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Lo stesso anno in cui l’Italia accendeva la fiamma olimpica a Cortina, Maurizio Marchetto nasceva nella Bassa rodigina, a Badia Polesine. Da lì, nel 1956, inizia una storia che lo porterà lontano, fino a trasformarlo in un punto di riferimento assoluto del pattinaggio di velocità azzurro. Prima le rotelle, poi il ghiaccio: cambiano le superfici, non la sostanza…
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Penultima giornata di gare, ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In palio ci sono ben 10 medaglie, che coinvolgeranno anche gli atleti azzurri. Nello specifico quelle di ski cross maschile, degli aerials a squadre miste, dell’halfpipe femminile di sci freestyle, della 12.5 km mass start femminile di biathlon, delle mass start di speed skating, della 50 km tc mass start maschile di sci…
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Maurizio Marchetto, 70 anni, è il “Velasco” del pattinaggio di velocità italiano, l’allenatore dietro i trionfi olimpici di Francesca Lollobrigida e dell’inseguimento maschile a squadre (Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti) senza dimenticare la medaglia di bronzo di Riccardo Lorello. Tre Giochi da atleta (Innsbruck 1976, Lake Placid 1980 e Sarajevo 1984), da direttore tecnico della nazionale in varie epoche (1984-1992, 1994-2010, dal 2015…
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CLICCA PER AGGIORNARE LA DIRETTA LIVE 16.51 Bergsma poteva vincere solo così. Vince sempre così, andando in fuga e resistendo nel finale. Tutti lo sapevano, ma solo Thorup lo ha seguito. Argento per il danese. 16.49 BRONZO GIOVANNINI! Vince lo sprint di gruppo. Sono 30 medaglie per l’Italia! 16.47 Thorup e Bergsma hanno quasi guadagnato un giro. Si muove Jilek, ma potrebbe essere tardi. Bergsma stacca Thorup.
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Ferrara È arrivata la quarta medaglia – la terza d’oro – della spedizione italiana nella pista lunga di Rho e, in questa magnifica Milano Cortina 2026, il filo rosso che le unisce è chiaro: tutte arrivano dalla strada. Francesca Lollobrigida, Davide Ghiotto e Riccardo Lorello, tre frecce sulle lame, cresciute prima sulle rotelle. Per noi ferrarese, poi, c’è un motivo di orgoglio in più: averli visti vincere in piazza Ariostea, la “Scala” del pattinaggio corsa su strada.
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Milano – Che meraviglioso Paese, l’Italia. Siamo grandissimi scultori senza marmo, fantastici pittori senza pennelli, memorabili musicisti senza spartito. Ora siamo diventati insuperabili pattinatori su ghiaccio senza ghiaccio: perché una pista coperta per allenarsi non esiste. Forse, siamo persino pattinatori senza pattinatori: solo 765 tesserati tra velocità e short track, in Olanda ne hanno 60…
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Alla vigilia di queste Olimpiadi invernali, Germano Lanzoni, alias il “Milanese Imbruttito” ce l’aveva detto: «Noi milanesi siamo tutti dei pattinatori di velocità sul ghiaccio che ogni giorno devono stare attenti a non scivolare e non cadere nelle trappole, le buche dell’asfalto delle strade di Milano». Battuta che rigiriamo al direttore tecnico della Nazionale del pattinaggio di velocità Maurizio Marchetto
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Michele Malfatti, 31enne di Mala, piccola frazione di Sant’Orsola Terme, martedì sera è stato tra i protagonisti dello storico trionfo azzurro nel team pursuit di pattinaggio di velocità. Con il pinetano Andrea Giovannini e con il vicentino Davide Ghiotto, sul ghiaccio di Rho Malfatti ha superato gli Stati Uniti in finale, riportando l’Italia sul trono olimpico della specialità esattamente vent’anni dopo Torino 2006
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