Nel clima di perdurante incertezza che caratterizza l’installazione d’impianti da fonti energetiche rinnovabili, un’affermazione appare certa: possiamo dire addio all’art. 20 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 norma che definiva di fatto criteri, principi, e modalità operative per l’individuazione delle aree idonee. Tale disposizione è infatti stata abrogata dall’art. 15, comma 1, del D.
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Rafforzare il ruolo delle Regioni, in particolare di quelle a statuto speciale, nella programmazione degli impianti eolici e fotovoltaici: con questo obiettivo l'assessore regionale dell'Industria Emanuele Cani ha depositato nell'ottava Commissione permanente del Senato una memoria illustrativa e un pacchetto di emendamenti al disegno di legge sull'energia da fonti rinnovabili. Sul piano delle competenze, la memoria evidenzia come l'individuazione statale delle aree idonee rappresenti…
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Ampliamento degli interventi rientranti nel regime dell’attività libera, misure compensative commisurate al valore economico della produzione attesa durante la vita utile dell’impianto. E poi con una modifica dell’ultimo minuto, inoltre, si stabilisce che sia gli interventi in attività libera che quelli sottoposti alla Procedura abilitativa semplificata (Pas) si considerano non contrastanti con i regolamenti edilizi, con gli strumenti urbanistici…
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Il confronto sulle rinnovabili approda in Senato, dove l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani ha depositato una memoria illustrativa e una serie di emendamenti al disegno di legge nazionale. Si tratta di un lavoro elaborato congiuntamente dagli Assessorati dell’Industria, dell’Ambiente e dell’Urbanistica, coordinati dalla Presidenza della Regione, che intende ridefinire il ruolo delle autonomie nella gestione della transizione energetica
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Una memoria illustrativa e un pacchetto di emendamenti: li ha portati in dote nell’ottava commissione permanente del Senato l’assessore all’Industria Emanuele Cani per fare presente la posizione della Regione sul disegno di legge sull'energia da fonti rinnovabili. Gli emendamenti sono stati elaborati di concerto tra gli assessorati dell'Industria, della Difesa dell'Ambiente e dell'Urbanistica, sotto il coordinamento della…
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Confindustria, Elettricità Futura e le associazioni chiedono certezze normative e risorse aggiuntive. Critiche al decreto aree idonee: “Rischio blocco progetti e aumento costi energia”. La partita della transizione energetica e digitale italiana si gioca sul filo del rasoio tra opportunità di investimento e rischi burocratici. È questo il quadro emerso dalle audizioni in Commissione Ambiente del Senato sul decreto legge 175/2025 (Transizione 5.0 e aree…
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Incertezza normativa su Transizione 5.0 e aree idonee rischia di frenare investimenti e transizione. Servono immediati correttivi e tempi certi Foto di Ed White da Pixabay In occasione dell’audizione presso l’8ª Commissione del Senato sul disegno di legge di conversione del DL 175/2025, il Coordinamento FREE ha richiamato l’attenzione su criticità rilevanti che rischiano di compromettere investimenti, certezza del diritto e accelerazione delle rinnovabili e dell’efficienza energetica nelle aziende, chiedendo…
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Approvate le prime disposizioni operative per allineare la normativa regionale al D.Lgs. 190/2024 e semplificare le autorizzazioni per fotovoltaico, eolico e BESS stand-alone Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1473 del 20 novembre 2025, pubblicata nel BUR n. 158 del 28 novembre 2025, la Regione Veneto introduce le prime disposizioni operative per l’adeguamento della normativa regionale ai principi del D.
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Il Decreto Aree idonee riaccende la protesta dei comitati: «È l’attacco finale al territorio sardo – il grido degli attivisti anti-speculazione -, con 100mila ettari compromessi destinati alle multinazionali dell’eolico e dell’agrifotovoltaico. L’unica soluzione è la proposta di legge Pratobello 24». Intanto, il ministero dell’Ambiente ha presentato 90 richieste di integrazione rispetto ai documenti depositati per capire quanto potrebbero impattare le 72 pale alte 300…
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Intervento urgente del governo per accelerare l’installazione dei pannelli solari ed uscire dalla fase di stallo dovuta ai divieti incrociati da parte delle amministrazioni locali, per garantire il rispetto del PNNR e dei piani europei sulle rinnovabili. Con il decreto 175/2025 “Transizione 5.0-Aree idonee” in vigore dal 25 novembre e ora all’esame del Senato, viene ampliata la lista delle aree idonee per le quali e procedure sono…
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Con la pubblicazione del Dlgs 26 novembre 2025, n. 178, nel Testo unico rinnovabili viene introdotto un nuovo meccanismo di risoluzione alternativa delle controversie legate alle procedure autorizzative degli impianti rinnovabili. La norma affida all'Arera il compito di definire, attraverso uno o più provvedimenti, i meccanismi attraverso cui le controversie saranno gestite dall'Acquirente unico Spa, garantendo il contraddittorio tra le parti, la gratuità delle procedure e il loro…
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Tornando a parlare del tema della rendicontazione di sostenibilità, si può cambiare prospettiva: quella cioè delle aziende non soggette all’obbligo di rendicontazione di sostenibilità, in base alla normativa, come ad esempio PMI non quotate o micro imprese. Ma perché è un tema che me merita attenzione? Almeno per due motivi. Il primo è che le aziende soggette ad obbligo di rendicontazione di sostenibilità si stanno muovendo nei confronti delle aziende della…
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Condividi l'articolo: Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha avviato, in applicazione dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, il procedimento di verifica relativo al divieto di cumulo tra il credito d’imposta Transizione 4.0 e il credito d’imposta Transizione 5.0. I soggetti beneficiari che hanno presentato comunicazioni per entrambe le misure sono tenuti a un adempimento obbligatorio: rispondere alla PEC inviata dal GSE entro 5 giorni, trasmettendo…
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“La Sardegna subisce un grave attacco alla propria autonomia.” Con queste parole la presidente della Regione, Alessandra Todde, in un video pubblicato sui suoi canali social commenta il cosiddetto decreto Meloni, che legifera sulle aree idonee all’installazione di impianti FER (che utilizzano fonti di energia rinnovabile), illustrando con chiarezza le ragioni della ferma opposizione della Giunta regionale
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A pochi giorni dalla pubblicazione del D.L. 175/2025 su Transizione 5.0 e aree idonee, arrivano ulteriori aggiornamenti al D.Lgs. 190/2024 Testo Unico Rinnovabili. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs 178/2025, che introduce disposizioni integrative e correttive allo stesso decreto. Il provvedimento aggiorna il quadro normativo dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare attenzione alla semplificazione delle procedure e alla digitalizzazione, in…
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Approdano nella Gazzetta Ufficiale le nuove disposizioni integrative per il decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190 riguardante i regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Focus su Autorizzazione Unica, piattaforma SUER e risoluzione alternativa delle controversie Il Correttivo TU FER entrerà in vigore l’11 dicembre 2025 Via libera al Decreto Legislativo 26 novembre 2025, n.
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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 178/2025 che integra la disciplina per le Fer. Digitalizzazione, stop ai vincoli paesaggistici nelle zone idonee e spinta all’agrivoltaico avanzato. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il quadro normativo per le energie verdi in Italia subisce un decisivo aggiornamento. Il decreto legislativo 26 novembre 2025, n. 178, recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n.
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Fonti rinnovabili: modificato il testo unico (decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190) per effetto della pubblicazione del decreto legislativo 26 novembre 2025, n. 178 sulla Gazzetta Ufficiale del 26 novembre 2025, n. 275. Oltre alle modifiche agli artt. da 1 e da 3 a 15 e degli allegati A-D, sono stati introdotti: l'art. 9-bis «Accelerazione del procedimento di autorizzazione unica per interventi di revisione della potenza o per l'installazione di pompe di calore»; l'art.
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Con la pubblicazione del Decreto-Legge 21 novembre 2025, n. 175, l’Italia interviene simultaneamente su due fronti strategici della transizione energetica: l’operatività del Piano Transizione 5.0 e la definizione delle aree idonee per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Il provvedimento risponde all’urgenza di accelerare la realizzazione di nuovi impianti, riducendo le incertezze applicative e imponendo alle Regioni un percorso normativo chiaro per la pianificazione territoriale.
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Le imprese che hanno presentato domanda sia per il credito d’imposta 5.0 sia per gli incentivi 4.0 riceveranno un messaggio di posta elettronica certificata dal Gse che chiede loro di esercitare l’opzione per uno solo dei due incentivi. La procedura per operare questa scelta va effettuata entro il 27 novembre. Il punto è il seguente. Con il dl 175/2025 il Governo nei giorni scorsi ha stabilito il nuovo termine per presentare la domanda di incentivi 5.0, anticipandolo al 27 novembre (in luogo del precedente 31…
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La Regione segnala rischi per impianti rinnovabili e pianificazione L’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Thomas De Luca, ha inviato una comunicazione ai sindaci umbri per illustrare gli effetti del Decreto Legge 21 novembre 2025 n. 175, relativo alle misure per il Piano Transizione 5.0 e alla produzione energetica da fonti rinnovabili. La Regione esprime preoccupazione per l’impatto delle norme sulla pianificazione territoriale e sulle dinamiche economiche locali, evidenziando come le nuove disposizioni…
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Il credito d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 non è cumulabile per gli stessi beni agevolabili. Chi ha fatto domanda per entrambi i piani deve sceglierne uno Ultime ore per scegliere tra la Transizione 4.0 e il Piano 5.0. Il nuovo decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha sbloccato lo stallo sui crediti d’imposta, fissando al 27 novembre il termine di domanda per Transizione 5.0. Chi dopo l’esaurimento dei fondi annunciato a inizio mese ha fatto domanda anche per il…
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Sta per scadere una delle deadline più delicate per le aziende che intendono beneficiare degli incentivi dedicati alla modernizzazione produttiva nell’ambito dei programmi Transizione 5.0 e Transizione 4.0. Le prenotazioni per accedere al credito d’imposta previsto dal nuovo piano governativo resteranno aperte soltanto fino al 27 novembre 2025, termine entro il quale sarà necessario sciogliere ogni dubbio e formalizzare le opzioni relative alle agevolazioni.
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Le imprese possono prenotare il bonus Transizione 5.0 entro il 27 novembre 2025. Entro la stessa data chi ha presentato richiesta sia per il credito d’imposta Transizione 5.0 che per il credito di imposta per investimenti in beni nuovi strumentali 4.0 deve anche scegliere di quale misura fruire. Eventuali documentazioni mancanti possono essere integrate fino al 6 dicembre 2025, pena l'esclusione. Le domande vanno corredate dalla certificazione ex ante sulla riduzione dei consumi energetici…
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“Un atto di forza che calpesta il ruolo delle Regioni e ignora completamente la voce dei territori”. Così ieri la presidente sarda Alessandra Todde ha duramente attaccato il governo di Giorgia Meloni, a seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto “Transizione 5.0“. Un testo, quello voluto dal ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, che mira a definire quali siano le “aree idonee” e “non idonee” per ospitare l’installazione di impianti energetici da fonti rinnovabili
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Con la pubblicazione del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, il Governo interviene con decisione sul quadro autorizzativo delle energie rinnovabili, dando una spinta decisiva all'individuazione delle aree idonee. La misura, motivata dalla necessità e dall'urgenza di garantire il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr, ricolloca la materia delle aree idonee nel Dlgs 190/2024 (Testo unico Fer), superando tutti i problemi che sono nati attorno al Dm del 21 giugno 2024 (Dm aree…
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La gestione dell’energia ha implicazioni economiche, ambientali e geopolitiche. In altre parole, non si può lasciare nelle mani delle Regioni un tema così strategico. Il Governo, con il decreto legge in vigore da ieri, fa chiarezza su quali siano le aree idonee, spazzando via tutte le normative regionali in materia. Segue un lungo elenco: a terra, dalle ex cave alle ex discariche; a mare, dalle ex piattaforme fino ai porti, con impianti fino a 100 MW.
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