Sono indagate anche la madre e un’amica di famiglia di una ragazzina di 13 anni che nel luglio 2023, arrivata incinta in un ospedale di Torino, è stata abusata dal padre. Le violenze nel nosocomio, dove la ragazza era arrivata perché accusava problemi di salute legati alla gravidanza, sono state riprese dalle telecamere di sorveglianza. Da lì l’arresto. Ora la procura ora ha chiuso le indagini. L’uomo, 45enne di origini…
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Lo scorso luglio, la tredicenne, spaventata e preoccupata, si è presentata all’ospedale Sant’Anna di Torino insieme alla madre: era incinta di sette mesi. Ma, quando i medici hanno cercato di capire chi fosse il padre del bambino, la ragazzina ha fornito risposte evasive: ha parlato di un compagno di scuola, di persone conosciute sui social e di chat d’incontri. La madre, secondo la Procura di Torino, sarebbe stata a conoscenza di quello che accadeva in casa, ma non avrebbe denunciato.
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Foto dall'archivio di un ospedale Anche la donna sarebbe però vittima di maltrattamenti in famiglia. Indagata anche un'amica di famiglia Sono indagate anche la madre e un’amica di famiglia della ragazzina che nel luglio 2023, arrivata incinta in un ospedale di Torino, è stata abusata da parte del padre, abuso che era stato ripreso dalle telecamere di sicurezza. La ragazzina era incinta proprio del padre, che poi avrebbe abusato nuovamente di lei nel nosocomio torinese dove la…
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La tredicenne di Torino ha raccontato degli abusi del padre 45enne che andavano avanti da almeno un anno. Il tutto tra le mura di casa e sotto gli occhi della madre che pare sapesse tutto ma ha taciuto essendo a sua volta vittima di violenza da parte del marito.
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Il padre la violenta, minorenne resta incinta dopo che ha abusato di lei in ospedale: scattano le manette, nei guai anche la madre Una terribile vicenda quella che arriva direttamente dalla provincia di Torino dove una ragazzina di 13 anni è la vittima. Quest’ultima è stata violentata dal padre che è anche il papà del bambino. La minorenne è finita in ospedale e ricoverata al settimo mese di gravidanza.
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Share Facebook Twitter Stumbleupon LinkedIn Pinterest Sempre il medesimo e collaudato stratagemma. Prima la telefonata all’anziana vittima e, fingendosi Carabinieri o Avvocati, raccontavano di aver ricevuto da parte di un suo familiare la richiesta di chiamare per ottenere dei soldi. Questo familiare, generalmente figlio o nipote, arrestato dopo un incidente con feriti, avrebbe avuto urgente bisogno di denaro per coprire le spese legali e la cauzione.
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