Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il report dell’Istat sulla giustizia, soprattutto in chiave Pnrr, permette tra l’altro di aprire un’ampia finestra sulle materie più spesso oggetto di contenzioso civile. Chiedilo al Sole Le domande sono suggerite automaticamente da 24Ore AI sulla base del contenuto visualizzato.
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Approfondimenti:
Giustizia, Istat: in calo i tempi medi per il processo civile Calano i tempi medi per il processo civile. Stando agi ultimi dati Istat si sono ridotti del 28%, ancora lontano l’obiettivo del 40%. Servizio di Andrea Domaschio
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Il report pubblicato dall’ISTAT non analizza semplicemente l’andamento dell’efficienza del sistema giudiziario italiano, ma lo fa all’interno del quadro di riferimento degli obiettivi stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il nostro Paese, infatti, si è impegnato a raggiungere diversi traguardi e obiettivi concordati con la Commissione europea riguardo l’efficienza della giustizia, da raggiungere entro il 30 giugno 2026.
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Target Pnrr centrato su durata processi, sprint della Cassazione di Redazione Target Pnrr sulla giustizia civile centrato prima del 30 giugno 2026. Alla Commissione europea era stata promessa una durata media dei processi di 677 giorni; ad oggi, il disposition time è di 621 giorni. Merito della Cassazione, come scrivono Ivan Cimmarusti e Giovanni Parente sul Sole 24 Ore di oggi. Il risultato, sottolineano i giornalisti, “consente di compensare i ritardi accumulati nel primo e nel secondo grado di…
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La giustizia italiana corre, ma non ovunque alla stessa velocità. Il primo report Istat sull’efficienza del sistema giudiziario, dedicato all’analisi dei flussi dei procedimenti tra il 2019 e il 2025 in rapporto agli obiettivi del Pnrr, fotografa un quadro in netto miglioramento: tempi più brevi, maggiore capacità di definizione, arretrato storico quasi azzerato. Ma anche una distanza ancora significativa dal target più difficile, quello del contenzioso civile.
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Giudizio favorevole della Commissione UE sugli sforzi italiani per la riduzione dell’arretrato giudiziario. Rispondendo ad un’interrogazione in Senato, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha evidenziato le valutazioni positive del Country report pubblicato da Bruxelles il 3 giugno scorso, riferendo in modo analitico sui target in scadenza il prossimo 30 giugno. Arriva un giudizio favorevole della Commissione Europea sui progressi compiuti dalla giustizia italiana nel raggiungimento degli obiettivi del…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La giustizia italiana accorcia i tempi, ma nel civile il traguardo fissato dal Pnrr resta ancora distante. Tra il 2019 e il 2025 i tempi medi di definizione dei procedimenti si riducono sia nel settore civile sia in quello penale. Per la giustizia civile, l’obiettivo della riduzione del 40% non è stato ancora raggiunto: al 31 dicembre 2025 il calo si ferma al 28,8%.
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La giustizia civile italiana accelera nel percorso di riforma previsto dal Pnrr. Secondo il report Istat dedicato all'efficienza del sistema giudiziario, tra il 2019 e il 2025 il tempo medio necessario per concludere un contenzioso civile attraverso tutti i gradi di giudizio è sceso da 2.512 a 1.789 giorni, con una riduzione del 28,8%. Il target fissato dal Pnrr prevede un calo del 40% entro il 30 giugno 2026.
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Nei giorni scorsi la Commissione Ue ha diffuso l’edizione 2026 (dati 2025) dell’EU Justice Scoreboard, che fotografa una giustizia italiana che ha intrapreso un percorso di miglioramento, mostra progressi ma permane un divario rispetto ai sistemi più efficienti dell’Unione: Tempi processuali con ritardi cronici ed elevato tempo medio Costi elevati e barriere economiche per l’accesso alla giustizia.
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“Con il governo Meloni, grazie all’incessante lavoro del Ministero della Giustizia guidato dal ministro Nordio, oltre che alla magistratura e allo stesso Parlamento, sono stati compiuti significativi passi in avanti nel miglioramento del sistema giustizia, un sistema che avevamo ereditato al collasso e incapace di reagire anche agli stimoli più ravvicinati. La stessa Commissione europea ha recentemente espresso un giudizio estremamente positivo circa gli obiettivi…
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Giovedì 18 giugno 2026 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// “La Commissione europea, nel Country Report pubblicato il 3 giugno scorso, ha espresso, per la prima volta dopo molti anni, un giudizio ampiamente positivo nei confronti dello sforzo compiuto in questi anni in materia di giustizia” ha esordito il Ministro della Giustizia…
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Pnrr Giustizia, Ok Commissione UE su progressi compiuti di Redazione “La Commissione europea, nel Country Report pubblicato il 3 giugno scorso, ha espresso, per la prima volta dopo molti anni, un giudizio ampiamente positivo nei confronti dello sforzo compiuto in questi anni in materia di giustizia” ha esordito il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo nell’aula del Senato, oggi pomeriggio, all’interrogazione del senatore Sergio Rastrelli concernente “gli obiettivi particolarmente impegnativi…
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