La Nigeria dichiara l’emergenza nazionale in risposta alla serie di rapimenti che hanno interessato il Paese negli ultimi dieci giorni. Nel giro di pochi giorni, bande armate e jihadisti in tutto il Paese, specialmente negli Stati del Nord di Kwara e Niger, hanno rapito decine di studentesse musulmane, 38 fedeli cristiani, oltre 300 studenti e insegnanti di una scuola cattolica, 13 giovani donne e ragazze che camminavano vicino a una fattoria e altre 10 donne e bambini.
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Bola Tinubu, il presidente del Paese più popoloso d’Africa, ha invitato la popolazione a collaborare per proteggere la Nazione. In una dichiarazione rilasciata dal Palazzo dello Stato ha ordinato alla polizia di reclutare 20.000 nuovi agenti da schierare nelle zone ad alto rischio ascolta articolo Dopo i rapimenti di massa che si sono verificati nell’ultima settimana, la Nigeria ha ufficialmente dichiarato “emergenza nazionale per la sicurezza”.
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Bentrovati.Cosa sta succedendo in Nigeria? Se lo chiedono molti analisti in questi giorni dopo i sequestri di massa fra i cattolici, gli accorati appelli di Papa Leone e i ripetuti avvertimenti di Donald Trump. Da quando il presidente americano ha evocato un’azione militare per «proteggere i cristiani», vittime di una «minaccia esistenziale», si sono in realtà intensificate le azioni violente, sottolinea l'arcivescovo di Lagos, Alfred Adewale Martins, in un intervento pubblicato sull'organo diocesiano The Catholic Herald: che nel suo…
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L’attuale scenario nigeriano è caratterizzato da una geografia della violenza altamente articolata e stratificata, un insieme eterogeneo di dinamiche che sfugge a letture riduttive e a narrazioni mediatiche di taglio sensazionalistico. Tra le manifestazioni più significative di questa complessità si colloca il fenomeno dei rapimenti, evolutosi negli ultimi due decenni in una forma di economia parallela e, simultaneamente, in un dispositivo simbolico e operativo del potere.
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Su Scenari economici Fabio Lugano scrive: Inizialmente si parlava di 227 persone. Un numero già enorme, sufficiente a far cadere governi in qualsiasi democrazia occidentale funzionante. Ma la contabilità del terrore è stata aggiornata al rialzo. La Christian Association of Nigeria (CAN), per bocca del vescovo Bulus Dauwa Yohanna, ha confermato che il numero reale dei rapiti lo scorso venerdì dalla St.
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Per la precisione - dei 303 allievi rapiti insieme a 12 docenti la settimana scorsa da una scuola cattolica della Nigeria nordoccidentale, sono riusciti a sfuggire ai loro sequestratori e a rientrare a casa nel corso del weekend”. Del fattaccio, dalle nostre parti, si è parlato poco La notizia che non impressiona Per tanti motivi. La Nigeria, il paese più popoloso dell’Africa, con i suoi 230 milioni di abitanti, è troppo grande e troppo complesso, per poterne seguire tutte le notizie, anche le più gravi, come questa.
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ROMA – In Nigeria si registra un’escalation di rapimenti di massa all’interno delle scuole o tra le comunità remote, ma una buona notizia arriva dallo stato nord-occidentale di Kebbi: tutte e 24 le studentesse musulmane sequestrate lo scorso 17 novembre dalla Government Girls Comprehensive Secondary School, nella città di Maga, sono state tratte in salvo. Lo ha confermato ieri alla stampa internazionale anche Musa Rabi Magaji, il preside della scuola a maggioranza musulmana, riferendo che le…
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Il 25 novembre le autorità nigeriane hanno annunciato la liberazione di 24 ragazze rapite una settimana fa da un convitto statale nel nord-ovest del Paese. Il sequestro, avvenuto il 17 novembre a Kebbi subito dopo il ritiro di un reparto militare, aveva scatenato altri rapimenti nelle vicine Kwara e Niger. Il governo statale ha diffuso una foto delle giovani, ma identità, luogo e data non sono stati verificati.
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Tutte e 24 le studentesse che erano state rapite la settimana scorsa da aggressori armati in una scuola dello stato di Kebbi, nel nord-ovest della Nigeria, sono state salvate. Lo ha annunciato il presidente nigeriano Bola Tinubu. Le ragazze erano state rapite il 17 novembre. “Sono sollevato che tutte le 24 ragazze siano state ritrovate. Ora dobbiamo, con urgenza, aumentare la presenza di uomini sul terreno nelle aree vulnerabili per evitare ulteriori episodi di rapimenti”…
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Martedì 25 novembre 2025 Buon pomeriggio amici, è stata una giornata ricca di contenuti. Stamattina alla Camera di Commercio di Roma, insieme a Raffaella Paita e Maria Elena Boschi, abbiamo discusso degli emendamenti alla Legge di Bilancio. Questo pomeriggio sono intervenuto in Aula sui 300 studenti cristiani rapiti in Nigeria dagli estremisti di Boko Haram. E per finire, verso le 22.20 sarò ospite di Giovanni Floris a…
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I rapimenti in Nigeria, spesso attribuiti a bande armate, sono spinti principalmente da motivazioni economiche, non ideologiche. Sebbene il conflitto religioso esista, la mancanza di risorse e l'instabilità sociale sono alla base di un fenomeno che coinvolge sia cristiani che musulmani Attacchi indiscriminati e secondo uno schema sempre uguale: bande conosciute in Nigeria come banditi e armati di armi fino ai denti arrivano, sparano all’impazzata per…
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Nigeria, la strage dimenticata dei cristiani e i piani di guerra statunitensi Un’azione militare in Nigeria non contraddirebbe la narrativa di “pace” di Trump; anzi, si adatterebbe al suo modello di punizione dei nemici e di accordi con i principali rivali. L'analisi di Francesco D'Arrigo, direttore dell'Istituto Italiano di Studi Strategici "Niccolò Machiavelli". Secondo i dati dell’ultimo rapporto World Watch List 2025 di Open Doors, l’organizzazione umanitaria che da…
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Città del Vaticano Questa volta la reazione è forte, determinata, indignata. A tratti disperata. È con un comunicato ufficiale che oggi i vescovi della Nigeria gridano al mondo intero il dolore di tutta la Chiesa locale per l’escalation di violenze, sequestri ed omicidi, che stanno riscaldando, dicono, il già fragile e compromesso clima sociale e religioso. Che rischia, prima o poi, di deflagrare. Rapimenti di massa Il loro pensiero va all’ultimo rapimento di massa, avvenuto alcuni…
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Libertà per circa 90 di oltre trecento studenti rapiti nella notte tra giovedì e venerdì nella scuola cattolica di St. Mary's, nella remota comunità di Papiri, nel nord della Nigeria. In 50 sono riusciti a fuggire, riferisce l'Associazione cristiana locale, che parla di "buone notizie in mezzo al dolore. La fuga sarebbe avvenuta approfittando di un momento di disattenzione dei sequestratori. Altri 38 sono stati liberati dalle forze di sicurezza nigeriane.
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Nomadismo digitale, coworking e nuove forme di viaggio: così cambia il lavoro (e l’economia) Nato come fenomeno marginale, il nomadismo digitale è oggi una componente strutturale delle economie avanzate. Secondo Forbes, tra i 40 e gli 80 milioni di persone nel mondo vivono e lavorano in movimento. Una fascia ampia e in costante crescita, che intercetta dinamiche globali legate al lavoro da remoto, alla mobilità professionale e alle nuove abitudini di…
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