Il dolore e una rabbia contenuta, un serpentone di circa cinquemila persone, in particolare africani, chiamati a Verona dall’Alto Consiglio dei Maliani in Italia. Così è stato ricordato Moussa Diarra, il ventiseienne ucciso una settimana fa davanti alla stazione ferroviaria da un colpo di pistola sparato da un agente di polizia, contro il quale si stava scagliando armato di un coltello. La manifestazione è stata…
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Alessandro Gonzato 27 ottobre 2024 «L’abbiamo sentito come un dovere morale: vogliamo pagare le spese legali al poliziotto». Il poliziotto è l’agente della Polfer che a Verona, domenica scorsa, minacciato da un immigrato col coltello gli ha sparato. Lo straniero, Moussa Diarra, 26enne maliano, è morto; l’agente è finito sott’inchiesta per eccesso di legittima difesa. Parte del Comune amministrato dal centrosinistra si è schierato apertamente con l’africano; il vescovo ha…
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«Se pensate che accoltellare un poliziotto sia normale, se pensate che spacciare droga sia normale, se non vi trovate bene a Verona e in Italia, fate una bella cosa: tornate a casa vostra! Non ci mancherete». Il vicepremier Matteo Salvini torna sul caso di Moussa Diarra, il migrante che ha aggredito un poliziotto ed è stato ucciso. Le sue parole si riferiscono ai momenti di…
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Dopo la manifestazione di Verona in ricordo di Moussa Diarra, durante la quale è stato messo nel mirino anche il ministro, Salvini intervniene sui social: "Se ritieni che accoltellare un poliziotto sia normale torna al tuo Paese. E non ci mancherai"
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Momenti di tensione si sono verificati a Verona durante il corteo di associazioni, migranti e centri sociali, tra cui il Paratodes, dopo la morte di Moussa Diarra, il migrante 26enne del Mali morto domenica scorsa dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola sparato da un poliziotto che aveva aggredito con un coltello. I disordini si sono verificati quando un pezzo del corteo si è staccato e ha tentato di entrare nel…
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Un corteo di 3mila persone persone è partito da piazza Bra per chiedere verità e giustizia per Moussa Diarra, il 26enne maliano ucciso con un colpo di pistola la scorsa domenica in stazione a Porta Nuova da un agente della Polfer contro cui il giovane si sarebbe scagliato con un coltello. Da Padova, da Brescia e da altre città italiane sono giunte a Verona diversi gruppi della comunità maliana, ma anche altre comunità africane, 30 associazioni locali e cittadini veronesi che…
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Attiva la lettura vocale Circa un centinaio di manifestanti hanno partecipato questa mattina, 26 ottobre, al sit - in organizzato dalla Lega di Verona per chiedere maggiore sicurezza in città.... Leggi tutta la notizia
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Salvini sul migrante ucciso: "Non ci mancherà". Diego Bianchi: "Si mostra contento di un'esecuzione"
Salvini sul migrante ucciso: "Non ci mancherà". Diego Bianchi: "Si mostra contento di un'esecuzione" "Con tutto il rispetto, non ci mancherà". Ha fatto molto discutere nei giorni scorsi il commento che Matteo Salvini ha affidato ai social su ungrave fatto di cronaca: un poliziotto ha sparato e ucciso un giovane migrante in stazione a Verona. Diego Bianchi commenta a Propaganda, su La7, le sparate del ministro dei…
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"Con tutto il rispetto, non ci mancherà". E' il lancio di un post di Matteo Salvini, a commento di un fatto di cronaca avvenuto nei giorni scorsi: un poliziotto ha sparato e ucciso un giovane migrante in stazione a Verona. Diego Bianchi commenta a Propaganda, su La7, le sparate del ministro dei Trasporti.
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Nell’ultima puntata della Zanzara, Giuseppe Cruciani ha commentato con toni accesi alcune recenti vicende, a partire dal caso del poliziotto coinvolto nella morte del giovane maliano Mussa. “Finalmente apriamo con una bella notizia,” ha esordito Cruciani, “perché l’Italia vera, quella che lavora, quella dei ristoratori e commercianti, un centinaio di ristoratori veronesi, sono pronti a pagare l’avvocato per il poliziotto accusato di eccesso di legittima difesa.
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Qualche disordine e animi accesi in una manifestazione che però si è sostanzialmente svolta pacificamente, nel pomeriggio di sabato 26 ottobre: il corteo partito da piazza Bra e arrivato in stazione Porta Nuova per chiedere verità e giustizia per Diarra Moussa.
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L’illegalità genera solo illegalità Chi ricorre alla violenza - e aggredire con un coltello significa fare violenza - si mette sempre dalla parte del torto. Ma il suo torto non deriva dall’essere uno straniero del Mali. Il taccuino di Guiglia Non meno della libertà e della dignità, anche la sicurezza delle persone è un valore che uno Stato di diritto ha il dovere di tutelare. Ma per capire quanto il tema sia prioritario, non occorre citare l’ultimo fatto di cronaca davanti alla stazione di Verona
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La Stazione di Verona dove un poliziotto ha sparano a un maliano armato di coltello Gli italiani onesti sono al fianco delle forze dell'ordine e lo dimostrano quando possono, come hanno fatto i 120 ristoratori di una chat veronese, dove è nata l'idea di creare un fondo per aiutare il poliziotto indagato per la morte di Moussa Diarra a sostenere le spese legali. La storia di fondo è quella nota: domenica mattina il giovane immigrato del…
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Sabato 26 due manifestazioni di segno opposto a Verona dopo l’uccisione del 26enne Moussa in stazione Porta Nuova. Sabato prossimo, 26 ottobre, in città sono in programma due manifestazioni, di segno dichiaratamente contrario, dopo l’uccisione del 26enne Moussa Diarra in stazione a Verona, colpito a morte da un agente della Polfer. In mattinata, alle 11.30, è in programma la manifestazione indetta dal segretario provinciale della Lega Paolo Borchia, alla quale dovrebbero partecipare anche alcuni…
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Anzitutto va detto che l’omicidio di Moussa Diarra è un omicidio razziale, e sebbene il colpo del poliziotto sia stato quello fatale, non è stato né il primo né l’ultimo in quel fuoco incrociato che è il razzismo istituzionale in questo paese. Il primo colpo che ha ferito Moussa è stato sparato dal Governo Italiano nel 2008, quando Berlusconi e Gheddafi firmarono il loro “trattato di amicizia”. Con gli accordi bilaterali, l’Italia si impegnava a formare la Guardia Costiera Libica e a fornire risorse per la costruzione di…
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Non lo conosco, non so chi sia, ignoro come vivesse prima del giorno che gli ha stravolto l’esistenza. Però di una cosa sono sicuro: quelle frasi lui non le avrebbe scritte e non le scriverà mai. Parlo del poliziotto o, meglio, dell’agente di polizia ferroviaria che domenica scorsa davanti alla stazione di Verona ha sparato, uccidendolo, contro un giovane originario del Mali, che delirando aveva tentato di aggredirlo armato di coltello.
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È indagato l’agente che domenica mattina a Verona ha ucciso Moussa Diarra, il 26enne che aveva aggredito con un coltello prima la Polizia locale e poi la Polizia ferroviaria. Ieri il procuratore Raffaele Tito ha spiegato di ritenere che «l’episodio si inserisca certamente in un contesto di legittima difesa» e che le indagini sono «orientate a valutare se vi sia stata o meno una condotta colposa»…
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Arrivato dalla Libia con un barcone. Il fratello: aveva costruito una casa in Mali, voleva tornarci con la fidanzata Moussa Diarra abitava al primo piano del Ghibellin Fuggiasco. Il suo giaciglio, fatto da una copertina rosa sui cuscini di un vecchio divano, si trova nell’edificio occupato che a Verona ospita 40 migranti che vengono da Mali, Burkina Faso, Niger, Guinea. Oggi, scrive Repubblica, a ricordare l’uomo…
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