Stefania Craxi, Antonio Tajani e Giulio Tremonti sabato davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato - Ansa Roma «sostiene lo Stato ebraico», ma lavora a «una de-escalation». Ha detto «basta» a Israele, ma anche all’Iran e pur vantando un ruolo da «protagonista» non si aspettava un attacco «immediato». Nonostante sapesse che era «imminente». Una prova di equilibrio ad alto rischio politico, in parte contraddittoria ma in ogni caso inevitabile e ovviamente esposta agli attacchi…
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«Di fronte a una minaccia nucleare non può esservi alcuna ambiguità: l'Iran non può dotarsi di una bomba atomica. Secondo l'intelligence di Israele, l'Iran avrebbe potuto avere 10 bombe atomiche entro sei mesi». Lo ha detto il ministro degli esteri Tajani in audizione alla Camera. Camera
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