"Forse in Europa c'è un allarmismo eccessivo rispetto a quello che sta accadendo in una regione sperduta in mezzo al Paese, aspettiamo che l'Oms analizzi i campioni di sangue dei casi. Qui c'è una rete sanitaria, noi riferiamo le nostre attività al governo, ma dobbiamo anche capire che i laboratori non hanno le attrezzature e il personale che abbiamo noi occidentali. L'esperienza nel tempo di permanenza qui è che spesso ci sono capitati dei decessi…
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In questo momento, per quanto riguarda la malattia dall'origine ignota che circola in Congo e il caso sospetto segnalato in Toscana, "bisognerebbe fare molta attenzione nella comunicazione, perché i reparti di malattie infettive ricoverano tanti pazienti con quadri simili a quello riferito al paziente di Lucca, magari anche provenienti da un'area come il Congo, con febbre, anemia, sintomi simili". E' l'invito, attraverso l'Adnkronos Salute…
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In Italia l'Iss attende i campioni del paziente di Lucca con sintomi simili Sono attesi all’Istituto Superiore di Sanità i campioni del paziente di Lucca che aveva presentato sintomi influenzali potenzialmente riconducibili alla misteriosa che sta mietendo vittime in Congo. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, i campioni sono stati prelevati dai Nas e sono in viaggio verso l’Iss dove verranno effettuate tutte le analisi del caso.
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Una nuova malattia ipotetica ancora ignota sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo: causa febbre, mal di testa, tosse e anemia e colpisce soprattutto i bambini. L'autorità sanitaria locale e l'OMS hanno inviato team di esperti per aiutare la popolazione e identificare la causa della malattia. In Italia sono stati aumentati i controlli in porti e aeroporti e si sta monitorando un caso sospetto a Lucca
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Sappiamo ancora molto poco sulla malattia che ha provocato decine di morti nelle ultime settimane in Congo. Una malattia causata da un virus sconosciuto, che ha allertato i sistemi sanitari di tutto il mondo. Secondo l’Oms però è possibile che dietro ai casi e ai decessi registrati ci siano anche altre malattie con sintomi simili. Malattia in Congo: Oms sospetta altri virus La situazione in Congo Quali sono i sintomi Malattia in…
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Introduzione Le autorità sanitarie continuano a studiare e monitorare la malattia ancora sconosciuta che ha causato alcune decine di morti in Congo. Un nuovo bollettino dell'Oms sulla situazione nello Stato africano riferisce che sono in corso test di laboratorio per determinare la causa esatta ma "in questa fase, è anche possibile che più di una malattia stia contribuendo ai casi e ai decessi”.
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Secondo l'Oms è possibile che "più di una malattia stia contribuendo ai casi e ai decessi" in Congo. È quando emerge dalla nuova nota dell'Organizzazione mondiale della Sanità che fa il punto sulla misteriosa malattia presente da settimane nel Paese africano mentre sono in corso esami di laboratorio per determinarne la causa esatta. La malattia sconosciuta, 406 casi e 31 morti Tra il 24 ottobre e il 5 dicembre 2024, la zona di Panzi - nella provincia di Kwango, nella…
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Virus Congo, registrati 406 casi e 31 morti per una malattia non diagnosticata. La maggior parte hanno meno di cinque anni. I numeri si riferiscono al periodo che va dal 24 ottobre al 5 dicembre 2024 nella zona sanitaria di Panzi nella provincia di Kwango della Repubblica Democratica del Congo. È quanto si legge nell'aggiornamento dell'Oms sulla situazione.
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“In questo momento non dobbiamo preoccuparci”. Il professor Roberto Burioni, a Che tempo che fa, si esprime così sulla nuova malattia misteriosa che in Congo ha provocato la morte di centinaia di persone. I sintomi della malattia sembrano simili a quelli dell’influenza: sull’origine, però, al momento mancano informazioni. “Ne sappiamo veramente poco. C’è stata semplicemente una segnalazione di alcune centinaia di casi di questa malattia che sembra un po’ come un’influenza.
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Roberto Tortora 09 dicembre 2024 Il reparto Malattie Infettive dell’ospedale di Lucca ha lanciato l’allarme all’Istituto superiore di sanità: “Abbiamo seguito un paziente con febbre, tosse cefalea e anemia, rientrato dal Congo, lo ha colpito una malattia che non siamo riusciti ad individuare. Abbiamo eventualmente il siero raccolto durante la fase acuta della malattia e abbiamo ripetuto il campione in questi giorni, facendolo congelare insieme al sangue.
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La Repubblica Democratica del Congo (RDC) è in stato di massima allerta sanitaria dopo l’individuazione di un focolaio di una malattia non diagnosticata che ha causato, fino al 4 dicembre 2024, 30 decessi ufficiali e quasi 400 contagi. Secondo quanto emerge dall’indagine del Corriere della Sera, la malattia, i cui sintomi principali includono febbre, tosse e dolori muscolari, è stata rilevata nella remota provincia di Kwango, un’area già gravemente colpita da problemi sanitari e malnutrizione diffusa.
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Si aspettano i risultati delle analisi del paziente di Lucca che è stato ricoverato con sintomi simili a quelli della misteriosa malattia emersa in Congo: "Era preoccupato, la febbre non gli passava: l'abbiamo curato con una terapia antibiotica, ora sta bene".
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È tornato da Kinshasha ed è stato una settimana a casa prima del ricovero. I parenti sono stati controllati. «Ad oggi non c'è pericolo di contagio» È tornato da Kinshasha con una malattia non identificata. Aveva febbre e anemia e nel frattempo è già guarito. Per questo potrebbe aver contratto la malattia misteriosa che viene dal Congo. E che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha già fatto 80 vittime.
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Il virus del Congo arriva in Italia. Identificato a Lucca un possibile "paziente 0" della nuova malattia che sta preoccupando la comunità medica internazionale. Si tratta di un cinquantenne originario della città toscana, ricoverato dal 22 novembre al 3 dicembre con febbre e anemia all’ospedale San Luca di Lucca, per poi essere dimesso una volta guarito. L’uomo, che lavora nel mondo della ristorazione, si trovava in Repubblica Democratica del Congo nella capitale Kinshasa –…
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Lucca — La mail è partita la sera di sabato: «Abbiamo seguito un paziente con febbre, tosse cefalea e anemia, rientrato dal Congo, lo ha colpito una malattia che non siamo riusciti ad individuare». A inviarla è il reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Lucca, che ha interpellato l’Istituto superiore di sanità per sapere come muoversi. Siero e sangue inviati a Roma “Abbiamo eventualmente …
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"In questo momento non dobbiamo preoccuparci". Il professor Roberto Burioni, a Che tempo che fa, si esprime così sulla nuova malattia misteriosa che in Congo ha provocato la morte di centinaia di persone. I sintomi della malattia sembrano simili a quelli dell'influenza: sull'origine, però, al momento mancano informazioni. "Ne sappiamo veramente poco. C'è stata semplicemente una segnalazione di alcune centinaia di casi di questa malattia che sembra un po' come un'influenza.
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Malattia in Congo, si studia per scoprire l'origine della patologia C’è da preoccuparsi per la malattia in Congo? SkyTG24 ha riportato la risposta dell’esperto. Cresce l’allerta per quello che sta avvenendo in Africa Centrale, dove si sono registrate almeno 143 vittime in poco più di un mese. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta inviando esperti per supportare le autorità sanitarie nell’effettuare ulteriori indagini per determinare la causa, ancora misteriosa.
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Ospite di Che tempo che fa, il professor Roberto Burioni ha parlato della malattia misteriosa in Congo, che ha visto qualche centinaio di contagi e 27 morti, ma di cui si sa ancora pochissimo. Un cinquantenne italiano, che lavora nel Paese africano (ma a 500 km dalla zona del focolaio) è stato ricoverato a Lucca per una decina di giorni, ma ora sta bene e così i suoi familiari. «Ne sappiamo veramente poco.
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Febbre e anemia, gli stessi sintomi del virus misterioso che in Congo ha già fatto trenta morti. Tanto è bastato per far scattare gli accertamenti su un paziente, già guarito e dimesso, proveniente dal paese africano e ricoverato nell’ospedale San Luca di Lucca dal 22 novembre al 3 dicembre. L’ospedale di Lucca, dopo l’allarme sanitario per il focolaio congolese, ha informato l’Istituto Superiore di Sanità ed i campioni prelevati dal paziente stanno per arrivare all’ISS. L’uomo, un cinquantenne, lavora in…
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LUCCA – Una febbre sconosciuta sta colpendo il Sud-Est della Repubblica Democratica del Congo, in particolare nel distretto di Panzi, dove su 400 persone contagiate si sono registrati 30 decessi, molti dei quali tra bambini piccoli. Con un tasso di letalità estremamente alto, la situazione sta destando preoccupazione internazionale. Il caso sospetto a Lucca Il Ministero della Salute ha diffuso una nota ufficiale in cui segnala un caso sospetto in Italia
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Non è ancora del tutto chiara la situazione del paziente italiano di 50 anni che è rientrato a Lucca dal Congo e che è stato ricoverato per alcuni giorni in ospedale con febbre e anemia. Il sospetto è che possa trattarsi di un contagio della malattia misteriosa che ha causato diverse centinaia di casi (e una ventina di decessi) nel Paese africano: ma le autorità italiane gettano acqua sul fuoco. L'uomo infatti sta bene ed…
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Il paziente dimesso dall'ospedale di Lucca "è stato richiamato per accertamenti per una questione di massima precauzione" dopo che si era avuta notizia del focolaio congolese. Lo precisa in una nota la Asl Toscana nord ovest, a cui fa capo l'ospedale di Lucca. Quando il paziente è stato ricoverato nell'ospedale di Lucca, dal 22 novembre al 3 dicembre, "non era ancora noto il focolaio emerso in Congo", precisa la Asl.
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All’ospedale San Luca di Lucca, nei giorni scorsi, è stato curato un paziente che ha manifestato sintomi simili a quelli della misteriosa malattia che sta circolando in Congo e che ha già causato decine di vittime. Lo ha reso noto Maria Rosaria Campitiello, Capo dipartimento della prevenzione del ministero della Salute. In questo momento i Nas stanno eseguendo degli accertamenti per prelevare campioni che saranno poi esaminati attentamente.
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Sara Moneta, responsabile del reparto di malattie infettive dell'ospedale di Lucca, spiega la situazione: "Il paziente sta bene e solo per scrupolo, dopo aver saputo di questo focolaio in Congo, lo abbiamo richiamato per fare ulteriori accertamenti e abbiamo inviato tutto all'Istituto Superiore di Sanità. Non pensiamo che ci sia correlazione tra il morbo e il nostro paziente, comunque aspettiamo gli esiti dei controlli".
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“Oh bongo bongo bongo stare bene solo al Congo non mi muovo no no, bingo bango bengo molte scuse ma non vengo io rimango qui”, questo è il ritornello di una celebre canzonetta portata al successo nel dopoguerra da Nilla Pizzi e Luciano Benevene, riproposta negli anni ‘80 da Renzo Arbore, che mi sembra ottima per descrivere l’ennesimo allarmismo virale che, sulla base del nulla, genera tra buona parte degli operatori dell’informazione, con annessi virologi in servizio attivo permanente, un imbarazzante riflesso pavloviano di paura.
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"L'uomo rientrato a Lucca lavora in Congo a 700 km dalla zona dove è stato documentato il focolaio. Era stato ricoverato con febbre e anemia, adesso sta bene. Solo per scrupolo è stato ricontattato per accertamenti, ma ad oggi non c'è pericolo di contagio". E' quanto afferma Spartaco Sani, responsabile delle malattie infettive dell'ospedale lucchese San Luca dove è stato ricoverato il paziente che presentava una sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla malattia che sta colpendo…
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Ricoverato nei giorni scorsi a Lucca e già dimesso un uomo di rientro dal Congo che presentava sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla malattia che sta colpendo una regione del Paese africano. Lo rende noto Maria Rosaria Campitiello, Capo dipartimento della prevenzione del ministero della Salute. Il paziente è stato ricoverato nell'ospedale San Luca di Lucca dal 22 novembre al 3 dicembre, giorno in cui è stato dimesso perché guarito.
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Malattia del Congo, a Lucca un caso sospetto: «Paziente con sintomi compatibili e test sui campioni»
Una misteriosa febbre sta colpendo il Sud Est della Repubblica democratica del Congo: nel distretto di Panzi, su 400 infettati censiti, sono stati registrati 30 decessi, specialmente tra i bambini più piccoli. Un tasso di letalità molto alto. Ora spunta un caso sospetto a Lucca, con ul ministero della Salute che in una nota ufficiale spiega che «presso l’Ospedale San Luca di Lucca è stato ricoverato un paziente di rientro dal Congo con…
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Ricoverato all’ospedale di Lucca un paziente con i sintomi della misteriosa malattia del Congo, che nel paese africano ha seminato morti, soprattutto tra i bambini e le donne. L’uomo era appena rientrato da un viaggio. Il paziente, dopo un ricovero al San Luca, dal 22 novembre allo scorso 3 dicembre, è guarito, ed è stato dimesso. Dall’azienda sanitaria è stato informato l’Iss, l’Istituto superiore di sanità, che analizzerà i campioni prelevati.
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Un uomo, di cui non sono state rese note le generalità e che presentava una sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla malattia che sta colpendo una regione del Congo, è stato ricoverato e dimesso nei giorni scorsi a Lucca. Era appena rientrato dal paese africano. I campioni prelevati dal paziente verranno analizzati dall'Iss.
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Ospedale san Luca di Lucca, screenshot da Google Maps Un primo caso della "malattia del Congo" sarebbe stato registrato in Italia da un paziente di rientro dal Paese africano. L'uomo, riferisce Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, presentava " una sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile a quella descritta negli ultimi giorni nel Paese…
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– E’ stato ricoverato per circa 10 giorni, dal 22 novembre al 3 dicembre, l’uomo rientrato a Lucca dal Congo con sintomi riconducibili alla misteriosa malattia che sta colpendo una regione del paese africano. Il paziente, di cui non si conosce la nazionalità, manifestava una forma influenzale che ha fatto insospettire gli operatori del San Luca. I sanitari dell’ospedale lucchese hanno quindi prontamente informato l'Istituto Superiore di Sanità, che sta…
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L'uomo, che rientrava dal paese africano, è stato ricoverato nell'ospedale San Luca di Lucca dal 22 novembre al 3 dicembre, giorno in cui è stato dimesso perché guarito Un uomo, che rientrava dal Congo, è stato ricoverato nei giorni scorsi a Lucca e già dimesso. Il paziente presentava una sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla malattia che sta colpendo una regione del paese africano (l'intervista al prof.
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Malattia del Congo, all’ospedale di Lucca paziente con sintomi simili: già dimesso, test su campioni
Aveva gli stessi sintomi del misterioso virus che sta colpendo una regione remota del Congo, e che ha già causato oltre 30 morti. Ricoverato nei giorni scorsi a Lucca e già dimesso un uomo di rientro dal Congo che presentava “sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile a quella descritta negli ultimi giorni nel paese africano”. Lo rende noto Maria Rosaria Campitiello, Capo dipartimento della prevenzione del ministero della Salute.
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– Potrebbe esserci un primo caso in Italia della malattia che ha colpito il Congo e sul quale stanno indagando gli ispettori dell’Oms. Un uomo di rientro dall’Africa è stato ricoverato e poi dimesso nei giorni scorsi al San Luca di Lucca con sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla malattia che sta interessando una regione del paese africano. Lo rende noto Maria Rosaria Campitiello, Capo dipartimento della prevenzione del ministero della Salute.
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Ricoverato nei giorni scorsi a Lucca e già dimesso un uomo di rientro dal Congo che presentava sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla malattia che sta colpendo una regione del Paese africano. Lo rende noto Maria Rosaria Campitiello, Capo dipartimento della prevenzione del ministero della Salute. Il paziente è stato ricoverato nell'ospedale San Luca di Lucca dal 22 novembre al 3 dicembre, giorno in cui è stato dimesso perché guarito.
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Ricoverato nei giorni scorsi a Lucca e già dimesso un uomo di rientro dal Congo che presentava sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla malattia che sta colpendo una regione del paese africano . Lo rende noto Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della prevenzione del ministero della Salute. Il paziente è stato ricoverato nell’ospedale San Luca di Lucca dal 22 novembre al 3 dicembre, giorno in cui è stato dimesso perchè guarito.
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Un uomo di rientro dal Congo che presentava sintomatologia influenzale potenzialmente riconducibile alla malattia sconosciuta che sta colpendo una regione della Repubblica del Congo è stato ricoverato a Lucca per diversi giorni e sono ora in corso test su suoi campioni per escludere che fosse infetto. Lo rende noto Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della prevenzione del ministero della Salute.
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Un virus misterioso. Una regione impervia, isolata, selvatica. Metà delle vittime sono bambini. Se fossimo seduti al tavolo di una riunione di sceneggiatura, noi scrittori saremmo piuttosto soddisfatti? Sì. I fondamentali per una serie di disaster movie di strepitoso successo ci sono tutti. Mancano i protagonisti. Lei è una dottoressa inviata dall OMS, lui uno strano personaggio, un bianco che traffica di frodo in zanne di elefante.
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La misteriosa malattia che ha colpito alcune zone del Congo continua a destare preoccupazione. Nelle scorse ore, su quel che sta succedendo nel Paese africano, ha parlato Claudio Scatola, operatore sanitario campano di 47 anni che è da poco rientrato in Italia dopo essere stato nella provincia di Kwango, l’area maggiormente flagellata dalla patologia sconosciuta. L’uomo ha fatto sapere che sta accadendo qualcosa a cui è difficile al momento…
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Kinshasa ridimensiona l'allarme sullo sconosciuto patogeno: l'epidemia ha una mortalità dell'8% ma è esplosa in una zona che può essere tenuta sotto controllo. L'Italia ha comunque alzato l'allerta
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Le notizie ufficiali dal Congo sembrano ridimensionare l’allarme per l’epidemia nel Paese africano. La zona di Panzi, dove si è sviluppata la malattia, è estremamente remota e scarsamente popolata. La valutazione degli esperti al momento è che l’epidemia possa essere contenuta. Secondo il ministero della Sanità congolese l’epidemia dura da oltre 40 giorni e i morti accertati in presidi sanitari sono 27 su 382 contagiati.
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