Intanto, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna esattamente 87,69 dollari al barire e il gas naturale si trova a 3,148 dollari. Previsioni sul prezzo del petrolio greggio WTI Il prezzo del petrolio greggio WTI riparte a un passo dalla resistenza intermedia di 88 dollari, il cui superamento garantirebbe un più rapido approccio del target principale, immediatamente successivo, a 90 dollari.
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New York, 14 ottobre 2023 – Goldman Sachs rivede al ribasso le sue previsioni sulla produzione di petrolio iraniano nel 2024 alla luce del conflitto tra Israele e Hamas. Secondo la banca d’affari, tra le più grandi del mondo, la guerra in Medio Oriente potrebbe far salire di 5 dollari l’attuale pronostico di 100 dollari al barile sul prezzo del Brent nella seconda metà del prossimo anno. Il prezzo del greggio è salito di oltre 3 dollari al barile lunedì a causa della…
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I prezzi energetici sono saliti sulla scia del conflitto scoppiato durante lo scorso fine settimana fra Hamas e Israele, anche se l’intensità dei rialzi varia in base al tipo di fonte energetica. Il gas trattato al mercato di riferimento europeo, il TTF, è rincarato in misura molto maggiore rispetto al Brent, il greggio di riferimento per il vecchio continente. I future ICE Brent per il mese di dicembre venivano scambiati alle ore 10 di stamani a 89,06 $ il barile, in rialzo del 3,5% rispetto…
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I prezzi del petrolio in rally, con un balzo del 4% mentre si scrive. Mentre tutti osservano lo scenario incerto della guerra in Israele, però, questo non è il motivo che ha scatenato questa nuova fiammata del greggio. Il focus è tornato sul conflitto in Ucraina e sui suoi effetti. Gli Stati Uniti hanno infatti inasprito il programma di sanzioni contro le esportazioni di greggio russo, sollevando preoccupazioni sull'offerta in un mercato già teso, mentre si prevede che le scorte globali…
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Lo scoppio del conflitto in Medio Oriente tra Hamas e Israele ha riportato una certa volatilità, oltre che sui titoli legati alla difesa, anche sui prezzi dei beni energetici (petrolio e gas) e sui beni rifugio (oro e dollaro). In questo contesto, il prezzo del petrolio è balzato di oltre il 5% dalla chiusura di venerdì scorso all’apertura di lunedì, mentre il gas nel medesimo periodo è balzato di circa il 17%.
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� I prezzi del petrolio riprendono a salire con il Medio Oriente al centro dell'attenzione I prezzi del petrolio hanno iniziato la settimana con un ampio gap rialzista in risposta all'attacco a sorpresa di Hamas contro Israele nel fine settimana. Poiché per il momento sembra che il conflitto sarà probabilmente contenuto in Israele e nella Striscia di Gaza e non causerà instabilità nella più ampia regione del Medio Oriente che rappresenta circa un terzo della fornitura globale di petrolio, i prezzi del greggio hanno iniziato a invertitre i…
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Israele blocca un giacimento di gas. Russia e Arabia discutono di petrolio. Come sta cambiando il mercato dell’energia in seguito al nuovo conflitto. Israele blocca in via preventiva il giacimento di gas Tamar. I prezzi del gas in Europa si alzano del 12,5 per cento. Intanto Russia e Arabia Saudita discutono di quanto petrolio esportare. Cresce la preoccupazione per l’impatto globale del conflitto tra Israele e Hamas
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I timori per un allargamento del conflitto in Palestina aumentano e le quotazioni del petrolio iniziano a riflettere queste preoccupazioni. Il brent, greggio di riferimento per il mercato europeo, sale a Londra del 3,7% e si avvicina ai 90 dollari al barile. Sinora la reazione del petrolio agli accadimenti in Medio Oriente era stata piuttosto contenuta. Tra il 9 e l’11 ottobre il prezzo del barile è sceso da 88 a 85…
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Si surriscaldano le quotazioni del petrolio, sui timori che il conflitto tra Israele e Hamas possa allargarsi e destabilizzare la regione, con il ministro degli esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, che non ha escluso l'apertura di nuovi fronti con Israele dopo l'incontro in Libano con il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Il Wti balza del 3% a 85,4 dollari al barile mentre il Brent avanza del 2,9% a 88,47 dollari.
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La settimana sui mercati si è aperta con le nuove tensioni geopolitiche dopo l’attacco a Israele da parte di Hamas. Da lunedì la volatilità ha fatto capolino sui mercati, con gli energetici ‘sorvegliati speciali’: petrolio e gas su tutti. L’oro nero ha avviato settimana a 86,45 dollari al barile e adesso viaggia sugli 87,8 dollari (+3,7% da chiusura di venerdì scorso) ma è soprattutto il gas ad avere registrato una fiammata, passando da 41 a 53 euro al megawattora e registrando quasi +38% nell’ultima settimana.
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Il gas naturale, invece, è stato costretto ad arretrare dopo una prima fase di stabilizzazione sui 3,5 dollari. I recenti cali, sebbene tutt’altro che insidiosi, hanno eroso una piccola parte dei rialzi delle ultime tre settimane, portando il gas naturale ora sulla soglia di supporto di 3,3 dollari. Precisamente, oggi al momento della scrittura, il petrolio greggio WTI segna quota 83,92 dollari al barile, mentre il gas naturale passa di mano a 3,31 dollari.
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Le conseguenze economiche della guerra Il Fondo monetario internazionale ha già avvertito che un aumento dei prezzi del petrolio a causa della guerra in Medio Oriente potrebbe ostacolare la già «zoppicante» ripresa economica globale. Per il presidente della Banca Mondiale, Ajay Banga, il conflitto è «uno choc economico di cui non abbiamo bisogno». I mercati finanziari globali, già scossi dall’aumento dei tassi di interesse e dalla guerra in Ucraina, si trovano a dover…
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La situazione nel mercato energetico appare relativamente tranquilla , ma potrebbe peggiorare da un momento all'altro. Questa in sintesi l'analisi che il presidente di NE–Nomisma Energia, Davide Tabarelli , ha offerto a siderweb a margine del convegno autunnale di Assofermet lo scorso 6 ottobre. «Le scorte di gas sono piene, il clima è ancora caldo» , ha detto, aggiungendo però che le cose si metterebbero male qualora venisse a mancare completamente la Russia e si registrassero punte di freddo.
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I prezzi del petrolio invertono la rotta e salgono mentre Hamas lancia 50 razzi verso Sderot, nel sud di Israele, e gli israeliani attaccano gli aeroporti di Aleppo e Damasco in Siria. La Germania offre aiuto militare. Ora l'Agenzia internazionale per l'energia si aspetta una crescita della domanda per il 2024 di 880.000 barili al giorno, rispetto alla precedente previsione di 1 milione.
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Conflitto Israele Palestina: la questione palestinese spiegata ai bambini. Il motivo della guerra Israele Palestina e che differenza c'è tra palestinesi e israeliani In questo articolo Conflitto Israele Palestina La cosiddetta Questione Palestinese si è drammaticamente riaperta in modo sanguinoso: sabato scorso Hamas ha letteralmente invaso lo Stato di Israele provocando centinaia di morti e feriti e rapendo moltissimi israeliani, soprattutto giovani e donne.
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Il rialzo dei prezzi del petrolio all’inizio della settimana, innescato da un attacco a sorpresa di Hamas contro Israele nel fine settimana, non è stato esteso. Il rialzo è stato innescato dalle preoccupazioni che il conflitto Hamas-Israele possa estendersi alla regione del Medio Oriente, che rappresenta circa un terzo della fornitura globale di petrolio. Tuttavia, poiché non è stato individuato alcun segno di escalation al di fuori di Israele e della Striscia di Gaza, il petrolio ha iniziato a ridurre i guadagni e oggi ha colmato il…
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Anche se il conflitto in Medio Oriente non si espanderà, i mercati finanziari continueranno a risentire delle tensioni internazionali. Le economie dei paesi europei saranno le più colpite. L’allargamento dello spread segnala i rischi che l’Italia corre. Cosa accadrà? Come era logico attendersi dopo il week-end di atrocità scatenato da Hamas e la dura reazione israeliana, il prezzo del petrolio è leggermente salito, il dollaro e l’oro, da sempre considerati beni rifugio, si sono rivalutati…
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Petrolio, tutte le mosse di Usa, Arabia Saudita e Iran La guerra tra Israele e Hamas non ha causato un forte aumento dei prezzi del petrolio, che anzi sono in calo. Le cose potrebbero cambiare con un coinvolgimento diretto dell'Iran. Ma l'Arabia Saudita ha già teso la mano agli Stati Uniti. La guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza non ha, almeno finora, avuto ripercussioni troppo serie sul mercato del petrolio: c’entra il fatto che né Israele né la Palestina sono produttori rilevanti di greggio, i cui…
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Perché il prezzo del gas sta salendo e cosa c'entra il conflitto in Israele: lo spiega un economista
Il prezzo del gas è aumentato improvvisamente all'inizio di questa settimana. Il professor Dario Guarascio, docente di Economia e politiche dell'innovazione all'università La Sapienza di Roma, ha spiegato a Fanpage.it che ruolo ha lo scontro tra Israele e Palestina in questo rialzo, quali sono le altre cause, e perché probabilmente ne vedremo gli effetti ancora per molto tempo.
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Lo scorso fine settimana abbiamo assistito a una grave escalation di tensioni in Medio Oriente, segnata dai più gravi attacchi transfrontalieri contro Israele degli ultimi decenni. Questi eventi destabilizzanti si sono ripercossi sui mercati finanziari, causando notevoli ripercussioni sul settore energetico. Prima di questi sviluppi, i colloqui in corso per la normalizzazione tra Arabia Saudita e Israele sono stati uno dei temi chiave sul mercato, viste le potenziali implicazioni per la produzione di…
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Dal 24 febbraio 2022 al 7 ottobre 2023, dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia all'attacco di Hamas a Israele. Le pesanti conseguenze del primo conflitto sono state chiare fin dall'inizio e non hanno fatto che confermarsi in questi 600 giorni di tragedia: conseguenze che ogni giorno diventano più preoccupanti sia per gli ucraini sia soprattutto per l'Europa e l'Africa. Una guerra terribile scacciata dalle prime pagine dalla crisi mediorientale che…
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Attraverso questo decimo articolo della nostra rubrica “Un caffè in piattaforma”, dove come sempre per eventuali chiarimenti o consigli su temi e riflessioni, attendo vostre notizie su: “[email protected]” , proveremo a trattare lo scabroso e sanguinante tema della guerra tra Israele e Hamas, che si è scatenata in diverse occasioni nel corso degli anni, ed è in corso in questi giorni, perchè ha avuto un impatto significativo sul panorama energetico europeo.
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La guerra in Israele – com’è già accaduto per quella in Ucraina – potrebbe avere delle ripercussioni anche sul portafoglio degli italiani. Secondo il Codacons, l’impatto in termini di aumenti per gli italiani potrebbe arrivare a 390 milioni di euro al mese soltanto per quanto riguarda i costi dei rifornimenti di carburante. Basta un aumento di 10 centesimi di euro al litro per benzina e gasolio per arrivare a pagare 5 euro in più ogni…
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Le conseguenze della guerra tra Israele e Hamas sull’economia globale potrebbero richiedere del tempo per diventare chiare, ma sicuramente diventerebbero più gravi se il conflitto si estendesse al resto del Medio Oriente, in particolare all’Iran, che è allo stesso tempo un importante produttore di petrolio e sostenitore di Hamas. Un primo importante canale di impatto sull’economia globale sono i prezzi del petrolio, che sono già saliti vicino al livello di 90 dollari.
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“È serissima. Se la guerra fosse lunga e se si allargasse ad altri Paesi del Medio Oriente, rischiamo di avere la benzina a 3 euro al litro”. Con questa dichiarazione, una fonte anonima della maggioranza stima quale potrebbe essere lo scenario per quanto riguarda il prezzo dei carburanti in Italia. Insomma, con i venti di guerra che soffiano in Medio Oriente, i prezzi dei carburanti potrebbero presto tornare a salire.
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Nell'ultimo periodo l'aumento dei prezzi dei carburanti è stato oggetto di molte discussioni. Dopo il classico aumento delle vacanze estive tutti si aspettavano un ribasso, ma così non è stato: la benzina ha raggiunto prezzi molto alti, spesso oltre i 2 euro al litro al self service. Per ovviare a questa impennata dei prezzi dal Governo sono arrivate varie proposte: dal taglio delle accise fino alla Social Card, ipotesi che alla fine è stata accettata.
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La nuova guerra in medio oriente inizia a pesare anche sull’economia mondiale. In particolare sul prezzo di Gas e petrolio. Il fondo monetario internazionale, nei dati diffusi oggi, ha rivisto al ribasso le stime di crescita. Partiamo dalla questione che poi in qualche modo trascina le altre: l’energia. Il petrolio ha chiuso vicino ai 90 dollari al barile. Per ora non sono coinvolti produttori per cui parliamo in buona parte di speculazione dovuta al rischio di estensione del conflitto, su cui i paesi…
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Gli anni contano. L'intero mondo arabo è certamente "in subbuglio". Tuttavia, per i mercati dell'energia e del petrolio le conseguenze sono destinate a non essere devastanti come 40 anni fa, anche perché nel mentre la catena delle forniture è andata incontro a grandi cambiamenti: gli Stati Uniti, per esempio, sono diventati il maggior produttore al mondo di greggio grazie allo sfruttamento delle riserve contenute nelle rocce di scisto e hanno così ridotto…
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All’indomani dell’attacco di Hamas nei confronti di Israele, i principali mercati azionari internazionali non sono stati colpiti da pesanti vendite. I prezzi del petrolio, invece, sono saliti e il dollaro si è rafforzato. Gli investitori guardano oltre il breve per capire quali potrebbero essere le conseguenze di un conflitto duraturo. Le reazioni a caldo di strategist e gestori si sono sviluppate su tre piani: 1) Dinamiche geopolitiche 2) Impatti sulle quotazioni del petrolio 3) Corsa ai beni rifugio 1)…
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C’è il rischio che la crisi in Medio Oriente, con i venti di guerra che in queste ore soffiano pericolosamente dopo l’attacco a Israele da parte di Hamas, abbia ripercussioni sulle bollette del gas degli italiani e sui prezzi dei carburanti. È quanto hanno sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e, sul fronte delle associazioni dei consumatori, Assoutenti. Puntuale è ritornato al centro del dibattito il tema della necessità per…
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Le crisi internazionali che hanno a che fare con il petrolio sono fatti complessi che però intaccano la vita quotidiana delle persone. Le conseguenze, quindi, vanno spiegate in modo semplice. La guerra in Israele arriva in un momento in cui il prezzo del greggio era in ribasso, anche sotto la soglia degli 80 dollari a barile. Dall’avvio degli scontri ad oggi, ha guadagnato 5 dollari, fino ad una quotazione di 90, anche se nulla ancora è effettivamente dovuto a…
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Gli operatori sono preoccupati soprattutto per un eventuale allargamento del conflitto e dalle conseguenze di un coinvolgimento dell’Iran Ci risiamo. Un’altra parte del mondo si infiamma in un conflitto. Tra gli investitori corre un brivido: che la nuova guerra in Israele possa protrarsi nel tempo o che possa ampliarsi. E allora non c’è che porre almeno una parte degli investimenti nei beni rifugio, quei bunker…
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C'è una contabilità macabra, quella fatta di morti, dispersi, feriti e ostaggi. Ma nella tragedia che ha sconvolto Israele dopo l'atto terroristico di Hamas, si incunea subito anche la conta dei danni che potrebbero essere inflitti all'economia nel momento in cui la debolezza della congiuntura si salda a un'inflazione ancora persistente. Un fronte medio-orientale surriscaldato non è mai buona cosa.
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