Il calo delle nascite in Italia non è un fenomeno che si esaurisce nei numeri: è un segnale che riguarda l’intero sistema Paese. Quando le famiglie diminuiscono, non è solo il tessuto demografico a indebolirsi, ma anche la capacità di sostenere il welfare, il ricambio generazionale, la forza lavoro e il futuro stesso della società. È quindi un tema che merita di essere affrontato con serietà, senza ridurlo a un dato statistico o a un problema “di scelta personale”.
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Nel 2025, le retribuzioni contrattuali fanno registrare, per l'insieme dei settori economici, una crescita del 3,1% (stesso aumento del 2024); per il secondo anno consecutivo, si realizza un parziale recupero rispetto all'inflazione (Ipca) registrata dopo la pandemia. Nel 2025 l'Icpa ha segnato un +1,7%. A rilevarlo è l’ ISTAT nel rapporto sull’andamento delle retribuzioni contrattuali relativamente all’ ultimo trimestre da ottobre a dicembre 2025.
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In secondo luogo, il Giappone e la Corea risultano meno produttive dell’Italia perché hanno un tasso di disoccupazione bassissimo e questo si spiega con il fatto che le aziende operano spesso come ammortizzatori sociali. Preferiscono tenere tre persone a fare il lavoro di una (bassa produttività statistica) piuttosto che avere disoccupati in strada. Questo abbassa il PIL per ora lavorata, ma mantiene la coesione sociale.
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Gli stipendi nella Pubblica Amministrazione tornano a crescere in modo visibile, ma non per tutti allo stesso modo. Secondo i dati Istat più recenti, gli aumenti più alti delle retribuzioni contrattuali hanno interessato i ministeri, le forze armate e i Vigili del Fuoco. È qui che si concentra la parte più significativa della crescita salariale, con percentuali ben superiori alla media nazionale. Di quanto sono aumentati gli stipendi pubblici Come risulta dal…
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La ripresa economica dell'Italia si è fatta sentire nell'ultimo anno. come rilevano i dati Istat. Nel 2025 gli stipendi hanno registrato una crescita del 3,1%, proprio come nel 2024. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, si è registrato un ulteriore recupero sull'inflazione, che nel 2025 ha segnato un +1,7%.
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Nel complesso del 2025, l’indice delle retribuzioni orarie ha confermato una crescita del 3,1% su base annua. L’andamento è risultato più sostenuto nel settore privato, dove l’aumento medio ha raggiunto il 3,2%, trainato in particolare dall’agricoltura e dall’industria. Più contenuto, invece, l’incremento registrato nei servizi privati. Nel settore pubblico, la progressione salariale si è fermata al 2,7%, riflettendo esclusivamente gli effetti dei rinnovi…
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I giovani stanno sparendo, inghiottiti dalla denatalità. Meno nati ieri vuol dire meno giovani oggi. Meno nati oggi significa ancor meno giovani domani. Così funziona la legge ferrea della demografia. Semplice e drammatica. Siccome la denatalità ha interessato e sta interessando tutti i Paesi europei, la scomparsa dei giovani riguarda l’intero Vecchio Continente, dove l’aggettivo assume in tale luce un significato nuovo e preoccupante: sempre più popolato da persone anziane e…
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Un recupero solo “parziale” del potere d’acquisto. La crescita minima delle retribuzioni contrattuali è tutt’altro che sufficiente per compensare l’inflazione record degli ultimi anni e i dati di cui tanto si vanta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono invece una doccia gelata per la propaganda delle destre. A testimoniarlo è l’Istat: le retribuzioni contrattuali, nel 2025, crescono solamente del 3,1%, senza nessuna accelerazione rispetto all’anno precedente…
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Nel 2025, le retribuzioni contrattuali fanno registrare, per l'insieme dei settori economici, una crescita del 3,1% (stesso aumento del 2024); per il secondo anno consecutivo, si realizza un parziale recupero rispetto all'inflazione (IPCA), che si ferma al +1,7%. A livello settoriale la crescita più marcata si registra nel settore privato(+3,2%), nonostante la sensibile decelerazione negli ultimi due trimestri(+2,5% in entrambi, rispetto al +4,5% del primo trimestre e al +3,3% del secondo).
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Nel 2025, le retribuzioni contrattuali fanno registrare, per l'insieme dei settori economici, una crescita del 3,1% (stesso aumento del 2024); per il secondo anno consecutivo, si realizza un parziale recupero rispetto all'inflazione (Ipca) registrata dopo la pandemia. Nel 2025 l'Icpa ha segnato un +1,7%. Lo rileva l'Istat. Nel settore privato la crescita, pari al 3,2%, è trainata dal settore agricolo (+5,0%), da quello industriale (+3,4%) e in misura minore dai servizi privati…
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L’Istat ha pubblicato, in data 29 gennaio 2026, la nota trimestrale relativa all’andamento delle retribuzioni contrattuali – IV trimestre 2025. Alla fine di dicembre 2025, per l’insieme dei settori economici, sono 48 i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica e riguardano circa 7,6 milioni di lavoratori che corrispondono al 57,8% del totale dei dipendenti. Tale percentuale è la sintesi di una quota pari al 73,8% nel settore privato (100,0% nel settore agricolo, 47,2% nell’industria e…
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Nel panorama economico di questo inizio 2026, una nebbia fitta avvolge il dibattito pubblico, alimentata dalla confusione tra misure nominali, ovvero quante banconote abbiamo in tasca, e valore reale, cioè cosa possiamo effettivamente comprare con esse. Mentre la politica insegue il consenso attraverso scorciatoie emotive, i nodi strutturali della produttività stanno venendo al pettine con una velocità brutale, mostrando come le ricette miracolose proposte…
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