Mario Draghi torna al Meeting di Rimini per la terza volta in cinque anni, dopo aver partecipato nel 2020, anno del Covid e nel 2022, negli ultimi mesi della sua esperienza a Palazzo Chigi. Lo fa per far risuonare, da europeista convinto, un forte campanello d'allarme sulla disaffezione e l'irrilevanza in cui sta precipitando l'Europa in questo particolare momento e contesto storico. "Per anni l'Unione Europea ha creduto che la dimensione economica, con 450 milioni di…
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In questa edizione: Draghi sferza l'Ue: marginale e spettatrice. Khan Younis, 4 bimbi uccisi in raid israeliano. Ucraina, Trump ribadisce il passo indietro. Fitch conferma rating AA++ degli Usa. Incidente bus NY: 5 morti, anche un neonato. Calcio, oggi fischio d'inizio per la Serie A
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Rimini, 22 ago. "Scrissi la mia laurea sostenendo che la moneta unica era una gran sciocchezza..." Mario Draghi davanti al pubblico del Meeting di Rimini spiega come è nato il suo europeismo "molto pragmatico, coi piedi per terra": "poi quando sono tornato in Italia dagli Usa negli anni Novanta ho visto che le condizioni dell'Europa erano molto cambiate, i paesi erano più vicini e forse valeva la pena di avere una moneta comune".
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L’Ue «marginale e spettatrice», dall’Ucraina a Gaza, è da riformare. Lo afferma Mario Draghi, intervenendo al 46° Meeting di Rimini. L’ex presidente del consiglio, già presidente della Bce, non usa mezzi termini nel fotografare lo stato dell’Unione. «Per anni l’Ue ha creduto che la dimensione economica con 450 milioni di consumatori portasse con sé potere geopolitico e nelle relazioni commerciali. Quest’anno sarà ricordato come l’anno in cui questa illusione è evaporata», ha detto dal palco della kermesse di Rimini, «abbiamo dovuto rassegnarci ai dazi…
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Autore Mario Draghi Data 22 Agosto 2025 Salva Salvato Versione pdf Condividi Iscriviti per scaricare la versione pdf di questo articolo L’Europa a teatro Per anni l’Unione Europea ha creduto che la dimensione economica, con 450 milioni di consumatori, portasse con sé potere geopolitico e nelle relazioni commerciali internazionali . Quest’anno sarà ricordato come l’anno, in cui questa illusione è evaporata.
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"Per affrontare le sfide di oggi l'Unione Europea deve trasformarsi da spettatore o al più comprimario in attore protagonista. Deve mutare anche la sua organizzazione politica che è inseparabile dalla sua capacità di raggiungere i suoi obiettivi economici e strategici. E le riforme in campo economico restano condizione necessaria in questo percorso di consapevolezza. Dopo quasi ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, la difesa collettiva della democrazia è data per scontata da…
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RIMINI (ITALPRESS) – “Per anni l’Ue ha creduto che la dimensione economica con 450 milioni di consumatori portasse con sè potere geopolitico e nelle relazioni commerciali. Quest’anno sarà ricordato come l’anno in cui questa illusione è evaporata. Abbiamo dovuto rassegnarci ai dazi Usa, siamo stati spinti dallo stesso alleato ad aumentare la spesa militare, decisione che forse avremmo dovuto prendere ma non in queste forme e modi”.
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"Scrissi la mia laurea sostenendo che la moneta unica era una gran sciocchezza... poi quando sono tornato in Italia dagli Usa negli anni Novanta ho visto che le condizioni dell'Europa erano molto cambiate, i paesi erano più vicini e forse valeva la pena di avere una moneta comune. Il mio è un europeismo pragmatico e coi piedi per terra" Così Draghi al Meeting di Rimini. Meeting Rimini
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Ansa Mercoledì prossimo, per Giorgia Meloni sarà più facile superare la sfida dell’applausometro che dire qualcosa di diverso da Mario Draghi sulla necessità che l’Europa, oltre a riarmarsi, acceleri bruscamente sulla strada dell’integrazione. Con il discorso di ieri, a Rimini, l’ex presidente del Consiglio ha tirato le somme del piano per la competitività europea che porta il suo nome e che tutti citano; ma l’ha fatto indicando una strada e una sola, quella di…
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Un discorso di ventidue minuti, asciutto, senza deviazioni retoriche ma al tempo stesso ipercritico con l’Europa che c’è. Mario Draghi ha aperto il Meeting di Cl a Rimini senza tradire sé stesso: nessun effetto speciale verso una platea ben disposta ma che alla fine, paradossalmente, ha potuto gratificarlo solamente con tre applausi. Un discorso attraversato da un’…
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Oggi, al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini, Mario Draghi ha pronunciato uno dei discorsi più duri e lucidi che l’Europa abbia ascoltato negli ultimi anni. L’ex presidente della Banca Centrale Europea e già presidente del Consiglio italiano ha messo l’Unione di fronte alla realtà: il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui è definitivamente evaporata l’illusione che la sola forza economica, con i suoi 450 milioni di…
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Draghi: "Alla laurea scrissi di moneta unica come una sciocchezza, il mio europeismo è pragmatico" "Non provengo da un ambiente culturale particolarmente europeo, scrissi la mia laurea sostenendo che la moneta unica era una gran sciocchezza". Lo racconta l'ex presidente del Consiglio e della Banca centrale europea Mario Draghi dal palco del meeting di Rimini, sottolineando che il suo è stato un europeismo "molto…
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"Non provengo da un ambiente culturale particolarmente europeo, scrissi la mia laurea sostenendo che la moneta unica era una gran sciocchezza". Lo racconta l'ex presidente del Consiglio e della Banca centrale europea Mario Draghi dal palco del meeting di Rimini, sottolineando che il suo è stato un europeismo "molto pragmatico" costruito nel tempo, "Non è un europeismo che parte dai grandi principi della visione europea, ecco.
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“Da ragazzo dicevo che la moneta unica era una sciocchezza”. La battuta di Draghi che parla a destra
Racconta chi ha discusso del suo intervento a Rimini, che l’ex premier non avesse nessuna voglia di fare un discorso di sapore politico. Poi Bernard Scholz, uomo forte del Meeting, lo ha convinto diversamente. E così, dopo aver letto il testo scritto sull’Europa e i suoi limiti – il canovaccio è ormai lo stesso da qualche mese - si è seduto per una chiacchierata solo apparentemente spontanea. La…
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Rimini, 22 ago. L'Europa deve cambiare e i momenti di consapevolezza collettiva sono stati due, dice Mario Draghi alla platea del Meeting di Rimini, intervistato, dopo il suo intervento, dal presidente della Fondazione Meeting per l'amicizia tra i popoli, Bernhard Scholz. Il primo, proprio il rapporto sul futuro dell'Unione da Draghi stilato per la Commissione europea con la partecipazione di decine e decine di studiosi, ricercatori, economisti.
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