La categoria balneare ha indetto per il prossimo 9 agosto una manifestazione a livello nazionale, rivolta all’immobilismo del Governo Centrale rispetto alla problematica della scadenza delle Concessioni demaniali marittime italiane al 31/12/2024. Entro tale termine, infatti, scadranno tutte le concessioni di questo tipo: non solo quelle degli stabilimenti balneari quindi, ma anche quelle di bar, ristoranti, edicole, alberghi…
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CNA Balneari ha richiesto un incontro urgente, con due lettere distinte, al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga. Tema delle richieste la scadenza, imposta dalla legge 118/2022, delle concessioni balneari, prevista tra meno di cinque mesi, in assenza di una norma nazionale e senza linee guida omogenee per l’intero sistema balneare italiano.
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Romagna è la regione con il maggior numero di stabilimenti balneari in Italia (1.052) , realtà che rappresentano il 14,5% del totale nazionale. Ravenna (186), Rimini (154) e... Leggi tutta la notizia
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🔊 Ascolta l\'audio L’Emilia-Romagna è la regione con il maggior numero di stabilimenti balneari in Italia (1.052), realtà che rappresentano il 14,5% del totale nazionale. Ravenna (186), Rimini (154) e Cervia (150) guidano la classifica regionale dei “bagnini”. Queste realtà danno lavoro mediamente a 6,5 addetti per ogni stabilimento balneare. Ovvero almeno 7mila occupati. Nelle Marche il numero di queste attività si attesta a 904.
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Il 9 agosto ci sarà il cosidetto sciopero dei balneari e le spiagge italiane saranno oggetto di una protesta particolare: gli ombrelloni rimarranno chiusi per due ore. Questa forma di mobilitazione, organizzata da Fipe Confcommercio e Fiba Confesercenti, è come riporta Il Sole 24 Ore volta a evidenziare la questione delle concessioni balneari ancora irrisolta. Sulla vicenda si sono accesi i riflettori anche a livello internazionale.
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Venerdì 9 agosto anche i balneari del Gargano chiuderanno gli ombrelloni in segno di protesta contro il lassismo del Governo Meloni sulle concessioni demaniali marittime. La giornata di mobilitazione è stata organizzata dal SIB, il sindacato Italiano Balneari. “Il Governo e il Parlamento – ha spiegato il presidente nazionale del SIB, Antonio Capacchione – non hanno emanato alcun provvedimento legislativo chiarificatore che salvaguardi la balneazione attrezzata…
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Aprire gli ombrelloni con due ore di ritardo (per ora) per denunciare la situazione di stallo e incertezza che sta vivendo il comparto dei balneari, settore cruciale nell’economia turistica di questo territorio e di tutta Italia. È la forma di protesta proposta dal SIB, Sindacato Italiano Balneari, e alla quale hanno scelto di aderire anche altre sigle sindacali: l’iniziativa, con la chiusura simbolica degli ombrelloni fino alle 9.30 del mattino, è prevista per il 9 agosto…
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Stabilimenti balneari in sciopero contro la mancanza di regole chiare e univoche sul rinnovo delle concessioni in scadenza e sulle aste di assegnazione. I gestori degli stabilimenti balneari protestano contro il Governo, al quale chiedono un riordino normativo per eliminare gli elementi di incertezza sul rinnovo delle concessioni e introdurre disposizioni premianti per la continuità aziendale. Il primo giorno di mobilitazione è il 9 agosto, quando gli ombrelloni resteranno chiusi per due ore.
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“Della direttiva Bolkenstein si può pensare il peggio o il meglio possibile. Ciò che è certo è che il mondo dei balneari è già cambiato e che niente sarà più come prima”: secondo Gabriele Baschetti e Stefano Fabbri, fondatori e partner dello studio di consulenza aziendale Skema di Rimini, “in alcune Regioni i primi bandi per le nuove concessioni sono già usciti, mentre quelli che coinvolgono la nostra fascia costiera sono di imminente pubblicazione…
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I sindacati e le associazioni Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti hanno proclamato uno sciopero, definito “ad oltranza” degli stabilimenti balneari in protesta contro l’attuazione della direttiva Bolkestein, che impone che i lidi siano messi a bando di gara. Secondo la denuncia dei bagnini, questa misura estrometterà gli storici gestori e le famiglie per fare spazio a stabilimenti balneari gestiti da grandi imprese e multinazionali.
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SANTA MARINELLA – «Il Sindacato Italiano Balneari fa bene a protestare contro il governo, ma la questione non riguarda assolutamente gli stabilimenti balneari situati nel nostro Comune». Così il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei risponde alle dichiarazioni rilasciate da Antonio Capacchione, presidente del Sib aderente a Fipe, in merito allo sciopero degli ombrelloni in programma il prossimo 9 agosto.
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Anche in Liguria il 9 agosto i balneari ritardano di due ore l’apertura degli ombrelloni, dalle 7,30 alle 9,30, per protestare contro «le incertezze» riguardo al mercato delle concessioni. «Scioperano su una cosa che non è più loro», interviene Stefano Salvetti, referente di Mare Libero Liguria. «Abbiamo costruito delle imprese su un terreno che lo Stato ci ha dato e dove non c’era nulla — ribatte Enrico…
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