Una giornata estremamene delicata per il governo Meloni. A dire il vero, nello schema generale, è decisamente ampio il periodo complesso che l’esecutivo si sta ritrovando a fronteggiare. Tra scandali, processi e patteggiamenti, spazio anche al percorso d’avvicinamento per la cruciale legge di Bilancio. È giunto l’appuntamento con il consiglio dei ministri per il Psb, ovvero il Piano strutturale di bilancio di medio termine.
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Il Cdm, riunito a Palazzo Chigi, ha discusso lo schema del nuovo documento, previsto dalle regole europee, in attesa che l’Istat il 23 settembre diffonda la revisione generale delle stime degli ultimi cinque anni. Ok a testo unico riscossione. Portolano nuovo capo di Stato maggiore della Difesa. Direttore dell'Aise Caravelli nominato prefetto ascolta articolo La manovra 2025 è pronta a decollare. Sul tavolo del Consiglio dei ministri, il governo ha esaminato il Piano…
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In questi giorni le famiglie potranno incassare l’assegno unico di sostegno. E oggi approda in Consiglio dei ministri il primo piano strutturale di bilancio a medio termine, il nuovo strumento varato con la riforma del Patto di stabilità per disegnare la traiettoria dei conti pubblici coerente con i rinnovati vincoli Ue di finanza pubblica. L'Italia - su cui Bruxelles ha aperto una procedura per deficit…
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Alfonso Celotto Il governo lavora alla Manovra mentre varie scadenze impegnano l'esecutivo con l'Europa sul fronte economico Il governo lavora alla Manovra mentre varie scadenze impegnano l'esecutivo con l'Europa sul fronte economico: il Piano Strutturale di Bilancio, in primis. Qual è l'iter che porterà alla tanto complessa legge di bilancio? Ne abbiamo parlato con il professor Alfonso Celotto, costituzionalista.
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Un Piano senza numeri. Almeno senza quelli che contano. Il governo Meloni si presenta oggi in Consiglio dei ministri per una mera “presentazione” del Psb, il Piano strutturale di bilancio richiesto dall’Europa. Privo però di indicazioni su come e di quanto rimodulare la spesa pubblica per abbassare sia il deficit che il debito nei prossimi sette anni. Ci sarà quindi solo il quadro “tendenz…
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Il percorso da seguire prima dell'iter parlamentare C’è grande attesa per le tappe che condurranno all’approvazione della Manovra 2025, la terza del governo Meloni. Una delle grandi novità introdotte quest’anno riguarda il piano strutturale di bilancio a medio termine, legato alla riforma del Patto di stabilità e crescita approvata lo scorso aprile dalle istituzioni Ue, che di fatto hanno introdotto nuove regole dal punto di vista finanziario.
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Tra le date previste che ci porteranno all’approvazione definitiva della Legge di Bilancio, vi è il Piano strutturale di bilancio a medio termine, tappa imprescindibile per la Manovra finanziaria 2025, da presentare entro il prossimo 20 settembre. Di fatto, in base alla Riforma del Patto di Stabilità e Crescita (PSC) del 30 aprile scorso, tra le nuove regole di compartecipazione con i singoli Stati dell’Unione Europea, c’è anche la regola di presentare questo nuovo documento.
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Dal Piano strutturale di Bilancio al Documento programmatico, ecco le date e le scadenze in vista della manovra economica Il calendario di avvicinamento alla terza manovra economica del Governo Meloni è cerchiato da numerose date in rosso. A partire da venerdì 20 settembre, data entro la quale l’Italia, insieme agli altri 26 Paesi Ue, dovrà presentare – almeno in teoria – il piano pluriennale di spesa, ovvero la prima importante scadenza del nuovo Patto di stabilità.
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ROMA — La stagione di bilancio non si è ancora aperta. E già siamo alle deroghe e agli allunghi. Niente di imprevisto e imprevedibile. Ma il governo Meloni usa ogni inciampo di calendario per stiracchiare la fattura di una manovra, la sua terza, che si annuncia avvinghiata a proroghe di vecchie misure e ancora non coperta del tutto. Una variante, rilanciata nei giorni scorsi dal ministro dell’E…
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