Domani, lunedì 6 maggio, il "piano di salvataggio" dell'ex Ilva predisposto dal governo Meloni approderà sui tavoli della Commissione europea. Obiettivo, quello di incassare anche il disco verde al prestito ponte da 320 milioni finalizzato, sostanzialmente, a tenere in vita lo stabilimento siderurgico di Taranto e gli altri impianti che dalla produzione della fabbrica tarantina dipendono, sotto le insegne di Acciaierie d'Italia oggi in amministrazione straordinaria
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La notizia era già stata comunicata ai sindacati, ma ora è ufficiale: il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha detto al Sole 24 Ore che all’Ilva gestita dai commissari di Acciaierie d’Italia arriveranno questa settimana 150 milioni “provenienti dal patrimonio destinato” per tenere aperta la baracca. Una formula che significa una cosa sola: questi soldi, …
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Per Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria è in arrivo un nuovo decreto-legge nel prossimo Consiglio dei ministri, che prevederà ulteriori risorse provenienti dal patrimonio destinato, per 150 milioni di euro (anche se durante l’ultima riunione romana era parso che l’esecutivo avesse intenzione di trovare risorse attraverso altre fonti di finanziamento), in attesa che la Commissione europea autorizzi il governo italiano al prestito ponte sulla base del piano industriale e finanziario predisposto dai commissari, pari a 320…
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Un’altra mossa destinata a rianimare le Acciaierie d'Italia: è stato annunciato un nuovo apporto di liquidità che dovrebbe ammontare a non meno di 150 milioni di euro. Questa somma, proveniente dalla gestione straordinaria di Ilva, si aggiungerà agli analoghi 150 milioni stanziati solo poche settimane fa. L'operazione, di cui il governo ha promesso una norma ad hoc la prossima settimana, mira a garantire una continuità operativa imprescindibile per il…
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Il 1 maggio a Taranto è stato un giorno mesto per la difficile situazione dell’ex Ilva. Il piano del governo non piace ai lavoratori ma allo stato sembra l’unico a garantire soldi dall’Ue. Le ipotesi di vendita Il vento come metafora di un pericolo ambientale provocato dalle polveri sottili dell’ex Ilva. L’attore Michele Riondino dal palco del 1 maggio a Taranto si è prima scusato per aver postato sui social una brutta foto del…
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C’era una questione di feeling tra governo e organizzazioni sindacali metalmeccaniche, la riunione di Palazzo Chigi la sta evaporando. Hanno combattuto insieme per cacciare i Mittal, per pubblicizzare Acciaierie d’Italia, adesso, nella riunione in cui il ministro Urso ha esposto la bozza del piano industriale, i sindacati stanno sul piede di guerra. Fermo restando le buone relazioni sindacali, sono insoddisfatti per ragioni di politica industriale e per quella occupazionale.
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L’udienza di domani al Tribunale civile di Milano stabilirà un altro passaggio nella complicata vicenda dell’Ilva di Taranto: lo stato di insolvenza della holding , la società di controllo della Acciaierie d’Italia spa già finita in amministrazione straordinaria lo scorso febbraio. Sarebbe un passaggio formale ma significativo, preludio, anche in questo caso, per un ulteriore commissariamento e, probabilmente, per un’inchiesta più approfondita della procura di Milano, che potrebbe valutare le…
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I sindacati dicono “No” al Governo. Non accettano il piano industriale dell’Esecutivo sull’Ex Ilva di Taranto. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha presentato ieri ai metalmeccanici a Palazzo Chigi un piano industriale e finanziario da 6 milioni di tonnellate come obiettivo massimo al 2026. Presenti anche la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in video-collegamento, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo…
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Acciaierie d’Italia, tutto sul nuovo piano (elettrico) per l’ex Ilva Il governo e i commissari straordinari hanno presentato il nuovo piano industriale per Acciaierie d'Italia: produzione di sei milioni di tonnellate entro il 2026 e sostituzione di due altiforni con forni elettrici. Ma l'ex Ilva resta in attesa del via libero europeo al prestito. Tutti i dettagli. La prossima settimana il governo dovrebbe approvare un decreto-legge contenente un finanziamento da 150 milioni di euro – dopo i…
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"Le lavoratrici e i lavoratori dell'ex Ilva si sono battuti insieme alle organizzazioni sindacali in maniera unitaria per un cambio di gestione dell'azienda che determinasse la ripartenza della produzione di acciaio e il ritorno al lavoro di tutti in sicurezza. Abbiamo esposto al Governo e ai commissari straordinari la condizione dei lavoratori all'interno degli impianti. Non siamo più disponibili a discutere di piani di lungo periodo, per noi vale l'accordo del 2018 e per realizzarlo servono le risorse adeguate.
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ROMA – Questo pomeriggio a Roma, incontro tra il Governo e i sindacati, con al centro il piano industriale e finanziario per il rilancio dell’ex Ilva. Per il Governo saranno presenti il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la ministra del Lavoro, Marina Calderone, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti in videocollegamento, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano
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Incontro a palazzo Chigi fra i commissari di Acciaierie d’Italia, il governo e i sindacati. Urso, Giorgetti, Calderone e Mantovano hanno appoggiato il nuovo piano industriale che prevede nel 2027 due forni elettrici per 4 milioni di tonnellate di acciaio all’anno a Taranto. Nell’immediato, ci sarà anche un’altra possibilità di ulteriori 150 milioni oltre ai 320 milioni del prestito ponte, in attesa però del via libera Ue.
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Prende forma il piano per il rilancio dell’ex Ilva. Un cronoprogramma per la ripartenza degli impianti e l’avvio di una parziale conversione ai forni elettrici con, in parallelo, l’analisi dei potenziali futuri acquirenti privati. A tratteggiarne i dettagli della nuova Ilva sono stati ieri i ministri competenti, in particolare il ministro delle Imprese Adolfo Urso, alla presenza del sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano, dei tre commissari e dei sindacati, tutti riuniti a Palazzo Chigi
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Nel primo semestre 2025 dovrebbe iniziare la costruzione presso lo stabilimento ex Ilva di Taranto di due forni elettrici la cui entrata in funzione è prevista nel secondo semestre 2027. Prenderanno il posto di Afo 1 e 4, mentre l’altoforno 2 dovrebbe continuare la sua attività. E’ quanto ha riferito il commissario di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria Giovanni Fiori durante l’incontro a Palazzo Chigi con Governo e sindacati dei metalmeccanici, presentando quella che oggi è ancora una bozza di piano industriale.
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Genova. "E' appena conclusa a Palazzo Chigi la riunione tra Governo e sindacati sull'Ex Ilva di Taranto. Per il Governo presenti il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti in video collegamento, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. L'Ugl Metalmeccanici presente…
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"Lunedì abbiamo diverse riunioni convocate a Palazzo Chigi", a partire da "quella in merito allo sviluppo del risanamento e rilancio degli stabilimenti dell'ex Ilva, e in quella sede presenteremo il piano industriale e finanziario per il rilancio dello stabilimento". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso in un punto stampa a margine della conferenza programmatica di FdI in corso a Pescara
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In arrivo altra liquidità per Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Nel vertice del 29 aprile a Palazzo Chigi con i sindacati e le due terne commissariali (AdI e Ilva), il Governo, attraverso il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha annunciato una norma a breve - dovrebbe essere un decreto legge e si tenterebbe di anticiparlo a domani - che porterà ad AdI ulteriori risorse. Si tratta di 150 milioni che si aggiungono agli altri 150 già messi a disposizione dei commissari di AdI da Ilva in…
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