Nella giornata di ieri, mercoledì 13 dicembre 2023, la Corte d’Appello di Torino ha decretato la condanna per omicidio ad Alex Cotoia, 21enne che nel 2020 ha ucciso il padre per salvare la madre da continue violenze. Prima che fosse emessa la sentenza, ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast di Luca Casadei. Le parole di Luca Casadei al podcast One More Time Il 21enne che ha ucciso il padre nel 2020 si dice pentito Le…
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"Pentito? Assolutamente sì, assolutamente sì". Alex Pompa, condannato ieri a 6 anni e 2 mesi per aver ucciso nel 2020 in padre violento, prima della sentenza dei giudici della Corte di assise e di appello di Torino si è espresso così nell'ultima intervista al podcast One More Time di Luca Casadei. "E' veramente difficile alzarsi e avere questo peso sulle spalle, uccidere tuo padre per salvare la tua famiglia.
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, quando vivevano già a Collegno, in provincia di Torino, il padre va oltre e si avvicina ai coltelli. Nel timore che potesse uccidere sua madre, Alex reagisce. “Oggi – conclude il ragazzo – sono pentito di quello che ho fatto. È veramente difficile alzarsi e avere sulle spalle il peso di aver ucciso mio padre per salvare la mia famiglia. È un peso enorme. Sotto il punto di vista psicologico dico di aver già ricevuto il mio ergastolo”, conclude.
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"Pentito? Assolutamente sì, assolutamente sì". Alex Pompa, condannato ieri a 6 anni e 2 mesi per aver ucciso nel 2020 in padre violento, prima della sentenza dei giudici della Corte di assise e di appello di Torino si è espresso così nell'ultima intervista al podcast One More Time di Luca Casadei. "E' veramente difficile alzarsi e avere questo peso sulle spalle, uccidere tuo padre per salvare la tua famiglia.
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«La violenza sulle donne è un fenomeno sociale, se una donna trova la forza di denunciare deve essere ascoltata. Per fare quel passo quella donna si è fatta tanto coraggio… lei sa che, se il marito, compagno o fidanzato con cui abita, viene a saperlo, per lei è la fine. Noi non abbiamo avuto il coraggio, avevamo tanta paura». A parlare è Alex Cotoia, noto alla cronaca come Alex Pompa, ospite di Luca Casadei nella nuova puntata di “One…
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Giustizia, Tarfusser senza freni: “Un problema certi giudici a piede libero” PAROLA DEL SOSTITUTO PG DI MILANO - “Non conosco gli atti, però conosco il Ros” DI SALVATORE FREQUENTE E GIUSEPPE PIPITONE Milano. Quale è il problema principale della giustizia italiana? “Che alcuni magistrati sono a piede libero”. Parola di Cuno Tarfusser, sostituto procuratore generale di Milano. Il magistrato è intervenuto alla presentazione
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Alex Pompa, il giovane di Collegno, che nel 2020 a diciannove anni aveva ucciso a coltellate il padre nel corso di una lite in famiglia nel tentativo di difendere la madre, era stato assolto in primo grado per legittima difesa. I magistrati avevano creduto alle testimonianze dei suoi familiari, in particolare il fratello, che gli erano grati per avere salvato la vita al…
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Paura. Pentimento. Sofferenza. «In casa vivevamo in un regime cautelare senza che un giudice avesse emesso una sentenza». Ostaggi di papà Giuseppe, «ossessivo, violento, paranoico». Quel papà, Alex Cotoia il 30 aprile 2020 l’ha ucciso a coltellate. Trentaquattro. «Pentito? Assolutamente sì». E sulle spalle «ora ho un peso enorme. Un ergastolo, non giuridico, ma psicologico». Alex si racconta a Lu…
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Certe condanne sono sfregi. Mettono addosso un senso di ribellione e impotenza come solo la giustizia ingiusta può fare. Ci saremmo scaraventati in aula alla lettura della sentenza pronunciata dai giudici della Corte di Assise e di Appello di Torino contro il ventunenne Alex Pompa. La notte del 30 aprile 2020 a Collegno, nel torinese, ha ucciso a coltellate il padre violento per salvare la vita alla madre durante una drammatica lite.
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