"Finora i russi non hanno voluto la pace. Vogliono solo ottenere tutto quello che avevano previsto. Hanno invaso il Paese, hanno preso la terra e vogliono anche qualcosa in più. Quindi, è chiaro che per far funzionare qualsiasi tipo di pace, è necessario che l'Ucraina e l'Europa siano a bordo. Altrimenti non funzionerebbe, perché l'attuazione è in Europa e in Ucraina. Non c'è nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina e nulla sull'Europa può essere concordato senza la partecipazione dell'Europa".
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Approfondimenti:
Emmanuel Macron è all’angolo, Repubblica riporta ‘Truppe, spese militari e sanzioni a Mosca: ecco cosa si può decidere oggi a Parigi’. In pratica si sta comunicando ai cittadini italiani che c’è una riunione a Parigi, convocata da Macron, nella quale decideranno truppe, sanzioni e spese militari a Mosca. Ricordiamo però che le sanzioni che avrebbe dovuto subire quest’ultima in realtà, alla fine dei giochi, le ha subite l’Italia tutta.
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Ursula von der Leyen e António Costa hanno incontrato Keith Kellogg, l'inviato speciale degli Stati Uniti per la Russia e l'Ucraina, che ha chiarito che l'Europa sarà esclusa dal tavolo dei negoziati PUBBLICITÀ Il posto dell'Europa al tavolo dei negoziati per la pace in Ucraina continua a essere in dubbio nonostante la raffica di incontri diplomatici. Keith Kellogg, inviato speciale degli Stati Uniti per l'Ucraina e la Russia, ha incontrato martedì separatamente Ursula von der…
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Di Giovanni M Ieri sera a Parigi si è tenuto questo vertice d’emergenza con i maggiori capi degli stati dell’Ue, a seguito dell’annuncio di Trump di trattare con la Russia per almeno arrivare a un cessate il fuoco. Ieri sono stato attento ai vari dibattiti che si sono tenuti in vari talk politici e, comunemente a molti, il mio cervello – non so perché – è come se avesse avuto una sorta di memoria selettiva sul ridondante sentire questa sorta di senso di esclusione che l’Europa sta…
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Il manifesto del 18 febbraio 2025 A Parigi il vertice voluto da Macron per rispondere all’offensiva di Trump e Vance si chiude senza decisioni. L’Europa afferma se stessa, «nessuna pace in Ucraina senza di noi», spinge sul riarmo ma resta divisa sull’invio di truppe. Dalla Russia nuovo attacco a Mattarella
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«Abbiamo bisogno di un senso di urgenza» aveva detto Ursula von der Leyen prima di entrare all'Eliseo ieri pomeriggio (17 febbraio) per la riunione convocata da Emmanuel Macron sull'Ucraina. L'auspicio della presidente della Commissione europea è stato esaudito: sulla sensazione di emergenza gli europei sono d'accordo, c'è crisi, ma il fronte è molto meno unito sui mezzi da mettere in campo per…
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L’Europa è cosciente che se riuscirà a ritagliarsi un ruolo veramente di peso nelle trattative di pace tra Russia e Ucraina, questo riguarderà le imprescindibili garanzie di sicurezza richieste da Kiev. Non è casuale, quindi, l’appello dell’Alto rappresentante per la Politica estera Ue, Kaja Kallas, che nel corso della Conferenza di Monaco sulla sicurezza ha chiesto ai Paesi Ue chi è…
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Vertice di Parigi, i leader europei a cena all'Eliseo I leader europei si sono incontrati a Parigi dopo che l'amministrazione statunitense del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, principale sostenitore militare di Kiev, ha annunciato che si sarebbe seduta al tavolo delle trattative con la Russia per cercare di porre fine alla guerra escludendo la UE. Al termine del vertice la cena all’Eliseo.
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Oggi a Riad è previsto l'incontro sulla guerra in Ucraina tra la delegazione russa di Lavrov e quella statunitense di Rubio. E' il primo colloquio dall'inizio della guerra quasi tre anni fa, ma Mosca avverte che non ci sarà "nessuna concessione territoriale". L'Europa invece si spacca sull'invio di truppe di pace. Dubbi della premier italiana Giorgia Meloni sulla strategia della Unione europea. Intanto il leader ucraino…
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Mentre il ministro britannico Keir Starmer ha ribadito di essere pronto a considerare l'invio di forze britanniche sul terreno ucraino insieme ad altre, il ministro tedesco Olaf Scholz ha definito l'idea "prematura" PUBBLICITÀ Dopo tre ore di colloqui d'emergenza all'Eliseo di Parigi, i leader europei sono rimasti senza una visione comune su eventuali truppe di pace, dopo che la settimana scorsa un blitz diplomatico degli Stati Uniti sull'Ucraina ha messo in subbuglio un'alleanza transatlantica un tempo…
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Introduzione L’Europa si organizza e, con il vertice "infromale" che si è tenuto il 17 febbraio all’Eliseo, voluto dal presidente Francese Emmanuel Macron, arriva un segnale: le trattative per la pace in Ucraina non dovranno essere solo un “passo a due” russo-americano. Al vertice hanno partecipato i capi dei governi di Francia, Italia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Danimarca, Polonia e Olanda - alla presenza dei vertici Ue e della Nato.
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PARIGI — Una «nuova fase», un «punto di svolta». Nel vertice di emergenza convocato da Emmanuel Macron le parole sottolineano il momento storico. E non potrebbe essere altrimenti dopo giorni di shock nei quali è apparso il nuovo volto dell’America di Donald Trump, alleato non più solo riluttante ma persino ostile. «L’Europa e gli Stati Uniti sono entrati in una nuova fase» ammette il premier pola…
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Per trovare un attacco di pari brutalità ricevuto dall’alleato americano bisogna forse risalire al 2003, quando Donald Rumsfeld, sempre alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, definì l’Unione che si opponeva all’uso della forza in Iraq «Old Europe» (altri tempi, anche nelle offese). In quell’occasione, però, a riscattare l’orgoglio europeo, c’era il ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer, che gli rispose a tono: «Sorry, I’m simply not convinced», se volete una guerra sbagliata fatevela da soli.
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Inviare un messaggio: l’Europa esiste e non può essere ignorata nei negoziati in vista della fine della guerra in Ucraina. Ci sono delle divisioni, ma non filosofiche: la corsa agli armamenti è ormai accettata, le differenze sono sui tempi, dall’aumento della spesa militare fino all’eventuale invio di truppe di peace keeping in Ucraina. Ieri, su invito dell’Eliseo, una “riunione informale” si è svolta a Parigi, un 8+3, otto paesi presenti (Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Italia, Spagna…
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Vertice a undici convocato in fretta e furia da Macron, ribadito il sostegno a Kiev ma Germania e Italia frenano sull'invio di truppe nel Paese in guerra con la Russia L'Europa prova a reagire a Trump e riunisce undici dei suoi leader a Parigi, in un vertice organizzato in fretta e furia dal presidente francese Emmanuel Macron. L’Ucraina, hanno riassunto i presidenti della Commissione Europea e del Consiglio Europeo Ursula von der Leyen e Antonio Costa dopo il summit, "merita la pace attraverso la…
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