I fatti di Milano, in cui gli scontri hanno sovrastato il messaggio di una protesta pacifica, vengono strumentalizzati per distogliere l'attenzione dalle reali motivazioni del malcontento di Simone Millimaggi Il 22 settembre, in oltre settanta città italiane, si è sollevato un coro di voci che ha attraversato paesi e generazioni, unendosi nel richiamo a una giustizia che non conosce confini. Quella a sostegno del popolo di Gaza non è soltanto una battaglia di solidarietà: rappresenta…
Leggi
I numeri in politica contano. Ed è stato bello contarsi e non riuscire a mettere un punto. Tra chi ha scioperato tanti l’hanno fatto per la prima volta nella propria vita Si fa spesso abuso dell’aggettivo “storica” per descrivere una giornata, un’elezione, perfino una partita di calcio. Ma ciò che è successo lunedì 22 settembre è davvero “storico”. 1. Torneremo e saremo milioni Innanzitutto per la fotografia.
Leggi
Bisogna tornare con la memoria al 2003 e alle proteste indette per l'invasione americana dell'Iraq per trovare una piazza affollata come quella di ieri a Bologna. La questura ha stimato 10 mila, gli organizzatori 50mila. Per le vie del centro a condannare il massacro della popolazione civile di Gaza da parte dell'esercito israeliano erano in almeno 30- 40 mila. La città inoltre è stata bloccata dallo sciopero dei sindacati di base, che ha visto scuole chiuse e trasporti pubblici in tilt.
Leggi
Il Comune di Empoli aderisce alla Rete degli Enti Locali per i diritti del popolo palestinese a sostegno della Palestina. Nella giornata di oggi, martedì 23 settembre, è stata listata a lutto la bandiera del Comune di Empoli esposta sul balcone di via Del Papa della Sala del Consiglio. L'iniziativa si chiama RIPUDIAMO! A sostegno di una Palestina libera e autodeterminata. Non è la prima che l'amministrazione comunale ha abbracciato nel nome della Pace.
Leggi
"Abbiamo ritenuto che farli salire sulla rampa della Tangenziale e scendere subito dopo potesse essere il male minore e io non mi pento assolutamente di questa scelta, anche se poi purtroppo c'è stata questa frangia, chiamiamola frangia perché era piuttosto numerosa, almeno 1.000 persone, che invece hanno scavalcato la Tangenziale e poi l'Autostrada, e si è fatta fatica in quel momento a disperderli".
Leggi
Genova."Abbiamo imparato a vivere senza legna, senza patate, senza abiti decenti, senza le voci dei bambini; ma nessuno può vivere senza un futuro". Oggi noi come coalizione progressista del Municipio Valpolcevera con queste nostre parole chiediamo semplicemente che il popolo palestinese abbia diritto al suo futuro. Dal massacro dei cittadini israeliani del 7 Ottobre 2023 da parte di Hamas sono passati 21 mesi.
Leggi
Di Marco Marangio Meno storie, meno contenuti, eppure si è comunicato. Non sempre i social sono un male. Sono uno strumento e, come tale, tutto dipende da come viene utilizzato. Prova ne è stato lo sciopero per Gaza del 22 settembre. Organizzato in 80 piazze italiane (tutte piene), con tangenziali e porti bloccati, lo slogan “blocchiamo tutto” ha contribuito a veicolare il messaggio di sdegno contro il genocidio
Leggi
Ieri, 22 settembre, in occasione dello sciopero generale per Gaza organizzato da Usb e Cub, alcuni bambini, a Napoli, hanno manifestato fuori da scuola, nel loro piccolo, con i propri genitori. Secondo questi ultimi, come hanno testimoniato a Fanpage, era importante partecipare in qualche modo. Le parole delle mamme “Mia figlia ha partecipato alla sua prima manifestazione, ha sette anni. Ha capito che la guerra…
Leggi
La sinistra getta la maschera. Prima alcuni opinionisti non condannano con chiarezza l’omicidio Kirk. Poi, durante la giornata di ieri, i manifestanti violenti riescono a mettere a ferro e fuoco le città italiane prendendo come pretesto perfetto lo sciopero indetto dai sindacati di base. Ora, gli stessi sindacati, per voce di Maurizio Landini, ammettono che si è trattato di uno sciopero politico. Insomma, una forma di lotta politica contro l’operato sia del governo israeliano ma soprattutto…
Leggi
L’Italia si è fermata. Non perché lo avessero deciso i partiti, non perché lo avessero convocato i grandi sindacati confederali – CGIL, CISL e UIL – che più che sindacati ormai sembrano società di servizi, avendo perso ormai la bussola del loro ruolo storico, ma perché un popolo intero, che forse cerca da troppo tempo dei riferimenti politici stabili e reali ha deciso di scendere in piazza da solo, grazie soprattutto all’iniziativa dei sindacati autonomi…
Leggi
Il grido «free free Palestine» è risuonato ieri in cinquecentomila voci per sessantacinque piazze da Trieste a Palermo, maree infinite di giovani, anziani, bambini, studenti e professori, mamme e figlie, padri e figli, ma anche preti e suore, tra un fiume di kefiah e arcobaleni della pace. L’Italia chiamata a raccolta dal frastagliato mondo dei sindacati di base si è fermata per Gaza, contro il g…
Leggi
Si è manifestato in tutt’Italia, al punto che è difficile ricostruire la mappa completa delle piazzecontro il massacro a Gaza. È successo ciò che accade quando si innesca davvero un movimento, cosa che dalle nostre parti non si vedeva da troppi anni: migliaia di persone hanno largamente ecceduto non solo le forme della rappresentanza, sindacale o politica, ma lo stesso bacino d’influenza di centri sociali, associazioni e organismi della società civile che hanno aderito alla mobilitazione e ne…
Leggi
Quando il corteo arriva sulla Tangenziale di Roma, il traffico capitolino è bloccato da ore. Eppure le persone intrappolate nelle macchine, nella corsia opposta alla gigantesca manifestazione, applaudono, suonano il clacson al ritmo degli slogan, sventolano fazzoletti bianchi. Un sostegno inaspettato che dà il senso della pervasività dell’opposizione al genocidio di Gaza. Lo sciopero generale era stato convocato da Usb, Cub, e altri sindacati di base con l’adesione del vasto mondo delle organizzazioni contrarie al riarmo…
Leggi
Come si fa a portarsi addosso il peso di quello che sappiamo, che vediamo, che leggiamo ogni giorno nei racconti da Gaza? E come si fa a non gridare il proprio sdegno, la propria rabbia, l’elementare esigenza di restare umani e dunque di fermare subito Israele e il genocidio? Non si può, come non si può più negare o nascondere la forza di questo sentimento popolare che ieri si è manifestato così chiaro nelle strade di tutto il paese.
Leggi
L’Italia si è fermata per Gaza. Nel frattempo Francia, Regno Unito, Canada e Australia hanno annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina aprendo un nuovo fronte politico internazionale. «Blocchiamo tutto con la Palestina nel cuore» è lo slogan con cui i sindacati di base hanno convocato lo sciopero generale di lunedì 22 settembre. Oggi, in oltre 75 città italiane, migliaia di persone sono scese in piazza per esprimere solidarietà alla popolazione palestinese.
Leggi
Alcune centinaia di persone nel pomeriggio di lunedì pomeriggio hanno partecipato a Verbania al corteo organizzato per chiedere la fine del conflitto in Palestina e al motto "Gaza libera". Il corteo pacifico è partito da piazzale Flaim a Intra ed è arrivato sotto al municipio di Pallanza.
Leggi
Un'ottantina le manifestazioni in Italia. A Torino gli studenti bloccano l'ingresso all'università Oggi si tiene la seconda giornata di sciopero e mobilitazione sindacale in solidarietà con il popolo palestinese, dopo quella di venerdì 19 settembre. Le iniziative si dividono tra Cgil e associazionismo civico da un lato e sigle sindacali autonome dall’altro. Alcuni sindacati autonomi (Usb, Adl Cobas, Cub) hanno proclamato uno sciopero generale…
Leggi
Partito il corteo anche a Fuorigrotta dopo quello di questa mattina riguardo lo sciopero generale in corso in tutta Italia per denunciare il conflitto a Gaza. Primi blocchi e rallentamenti per viale Kennedy con diversi manifestanti che stanno limitando la circolazione di auto e mezzi di trasporto sul territorio. Corteo a Napoli, pro pal forzano l'ingresso nella stazione Centrale Il corteo coincide con la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Istituto Rossini a poca…
Leggi
