Come prevedibile, le opposizioni hanno declinato l’offerta di Giorgia Meloni - molto “tattica” - a discutere di legge elettorale. Di fatto, siamo già all’inizio di una lunga campagna elettorale (lo si è visto anche nel premier-time) e invece di sfidare nel merito anche per migliorare la proposta - in fondo la governabilità che eviti nuovi accrocchi post voto potrebbe convenire a tutti - le varie …
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Mercoledì 13 maggio 2026 Di Luca Franceschi /// Legge Elettorale, Nevi (Fi): “Aperti sul premio di maggioranza ma vince chi prende un voto in più” “Nella nostra proposta sulla legge elettorale c’è un principio semplicissimo ovvero che chi prende un voto in più usufruisce del premio di maggioranza al fine di garantire governabilità al Paese. Sulla percentuale del premio siamo aperti a discuterne ma temo che…
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C’è chi la chiama Stabilicum, evocando la promessa di governi più solidi e legislature meno fragili. E chi, maliziosamente, preferisce il soprannome “Melonellum”, per sottolineare quanto la premier Giorgia Meloni abbia deciso di intestarsi personalmente la partita della nuova legge elettorale. Cosa prevede la riforma La riforma del voto immaginata dal centrodestra segnerebbe uno strappo netto rispetto all’attuale sistema, il Rosatellum
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"Credo sia folle, con due guerre, la Bce che farà un doppio rialzo dei tassi, l’inflazione che riparte e l’energia fuori controllo, pensare di dire al Paese “per i prossimi quattro mesi parleremo di una cosa di cui non frega tassativamente niente a nessuno”. Lo dice Carlo Calenda, leader di Azione, in una intervista al Corriere della sera. "Se passa…
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Il cantiere della legge elettorale è partito, ma la strada per uno sprint che vorrebbe il via libera entro l’estate alla proposta dello ‘Stabilicum‘ avanzata dal centrodestra si fa in salita. Almeno a giudicare dalle prime trattative. I capigruppo di maggioranza alla Camera, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, hanno chiamato nelle scorse ore i loro omologhi delle opposizioni, invitandoli a un confronto sulla legge elettorale, come…
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«Saranno i piccoli partiti a decidere le sorti delle prossime elezioni. Con chi andrà Vannacci? E con chi andrà Calenda? Finché la differenza tra centrodestra e centrosinistra resta di pochi punti, saranno i partitini non ancora accasati in coalizione a far pendere il piatto della bilancia da una parte o dall’altra», dice Paolo Natale, politologo dell’Università degli Studi di Milano e consulente di Ipsos, da poco in libreria con «Obiettivo 52%» sul futuro della sinistra (ed.
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Infine, il vero nodo della proposta di legge elettorale del centrodestra sta venendo al pettine: le preferenze. Nel testo non ci sono, le vorrebbero inserire Fratelli d’Italia e Noi Moderati, scettici invece Lega e Forza Italia. Questa in fondo è la questione più complessa da sciogliere, e anche quella su cui hanno battuto i costituzionalisti ascoltati ieri in audizione in commissione Affari costituzionali alla Camera, dove procede l’analisi del testo.
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Le regole del gioco e il telefono senza fili Francesca Schianchi C’è stato un gran giro di telefonate ieri, dai capigruppo di maggioranza verso quelli di opposizione. Quasi tutti i destinatari però hanno riagganciato subito: grazie mille, ma di legge elettorale non abbiamo nessuna intenzione di parlare.
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MILANO – Maurizio Lupi, guida di Noi moderati, la componente centrista della coalizione di governo, fa quasi un appello alle opposizioni: «Il senso della politica è anche quello di scrivere assieme una nuova legge elettorale che possa trovare la maggior convergenza possibile». Intanto, faccia capire: a che punto siamo? «Lunedì c’è stata una riunione di maggioranza. C’è una proposta di testo base…
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La secca sconfitta nel referendum e le non buone previsioni dei sondaggi stanno inducendo la premier Giorgia Meloni ad accelerare i lavori per la riforma della legge elettorale, che a quanto pare essa spera di condurre in porto entro l’autunno. Ma ormai siamo nell’anno che precede le elezioni politiche del 2027. E modificare la legge elettorale a così breve distanza dalle elezioni induce per forz…
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Porta chiusa, da tutto il campo largo. “La sede per discutere di legge elettorale è la commissione Affari costituzionali” rispondono a una sola voce Pd, M5S, Avs e Iv alle destre che chiedono alle opposizioni di sedersi a un tavolo. Nel dettaglio, è il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, a sondare gli …
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Nessun confronto, né tantomeno un tavolo comune. Zero. Almeno fino a quando "la destra non ritira la proposta di legge elettorale, si ferma sul premierato e sulla legge che elimina i ballottaggi alle comunali" dice Nicola Fratoianni con i giornalisti a margine di una iniziativa con la leader dem Elly Schlein. Insomma: le opposizioni non raccolgono l’invito della maggioranza a sedersi insieme per rivedere insieme la legge elettorale.
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Roma, 12 mag. – Le telefonate del centrodestra sono arrivate, ma il ‘tavolo’ della legge elettorale per ora rimane deserto. Il centrosinistra non raccoglie l’invito della maggioranza: già ieri sera a caldo il commento era “non sono credibili” e il giro di colloqui di oggi non cambia la posizione. “Non ci sono le condizioni per parlare – spiega un dirigente del Pd – questo è il secondo tempo della riforma Nordio, un altro tentativo di avere pieni poteri”.
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Le telefonate sono partite nel pomeriggio, intorno alle quattro. I capigruppo della maggioranza alla Camera, il fratello d’Italia Galeazzo Bignami, il forzista Enrico Costa, il leghista Riccardo Molinari, se le sono divise. C’erano da chiamare Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s), Luana Zanella (Avs), Riccardo Magi (+Europa) e Matteo Richetti (Azione). Dovevano ostentare il beau geste della destra: offrire «dialogo» sulla legge elettorale.
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Divisi sulla legge elettorale. Domani Meloni al Senato La politica italiana si concentra sulla nuova proposta di legge elettorale, un tema che sta alimentando il dibattito sia all’interno della maggioranza che tra le file dell’opposizione. Servizio di Augusto Cantelmi.
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Caro direttore, l'onorevole Bonaccini, attuale Presidente del Pd, è ossessionato come gran parte della sinistra, della proposta di riforma elettorale da parte del centrodestra. Evoca, per questo, la sconfitta sul referendum della riforma della Giustizia, prospettando il fallimento del Governo Meloni. Dimentica, Bonaccini, che sono state dette colossali bugie sul referendum dichiarando falsamente l'attentato alla…
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Honda-live-tour-700 honda-live-tour-700 WhatsApp Facebook Twitter Email Print La Paperdi prova a staccare il pass per la semifinale dopo il 2-1 nella serie contro la Fabo Herons. Fischio d’inizio alle 20:30 al Palaterme Dopo aver riconquistato il fattore campo, la Paperdi Juvecaserta si prepara a scrivere il capitolo decisivo dei quarti di playoff. La squadra bianconera, avanti 2-1 nella serie contro la Fabo Herons Montecatini, scenderà sul parquet del Palaterme…
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Honda-live-tour-700 honda-live-tour-700 WhatsApp Facebook Twitter Email Print Difesa da applausi e attacco spettacolare: la Paperdi domina il Palaterme e si porta a un passo dalla semifinale MONTECATINI TERME. Non c’è stata mai partita. Anzi, c’è stato un solo schermo: quello della Paperdi Juvecaserta, apparsa in Gara 3 dei quarti di finale playoff come una squadra spietata, cinica e perfetta. Al Palaterme, la Fabo Herons Montecatini è stata letteralmente travolta con il punteggio di 87-61, in…
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