Dopo quattro mesi di dati sulle immatricolazioni 2026 di auto nuove in Italia è possibile fare già un primo consuntivo anche sul successo delle auto cinesi nel nostro Paese, ormai al 12,5% di quota di mercato. La percentuale può non sembrare altissima, ma questo significa che ogni otto auto vendute in Italia, almeno una è cinese, di marchio o di produzione. Parliamo infatti di più di 78.000 vetture "Made in China" targate da gennaio ad aprile 2026, su un totale immatricolato di 640.083 unità.
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Lunedì 4 maggio 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// L’industria automobilistica europea ha agevolato l’ingresso dei costruttori cinesi nel mercato delle flotte e ha gettato le basi per ridurre i volumi totali di questo segmento di mercato. È quanto… Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il made in Germany ha perso più terreno in Cina ed ora cerca il rilancio. Alla vigilia del Salone di Pechino, negli eventi di anteprima più attesi, quelli dei brand tedeschi, si percepiva la sensazione di dover correre ai ripari per rilanciarsi in un mercato cinese che continua a…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’industria automobilistica europea ha agevolato l’ingresso dei costruttori cinesi nel mercato delle flotte e ha gettato le basi per ridurre i volumi totali di questo segmento di mercato. È quanto ha indicato un campione rappresentativo degli addetti ai lavori, sollecitato dal think tank AgitaLab.
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Perché le case auto strizzano l’occhio alle rivali cinesi e cosa rischiano? Tutte le risposte Le case automobilistiche europee fanno sempre più la corte alla Cina. Negli ultimi mesi Stellantis, BMW, Mercedes, VW, Renault e Toyota stanno scendendo a patti con le rivali cinesi per sopravvivere alla crisi. Perché il corteggiamento è diventato così serrato negli ultimi tempi? E quali benefici e insidie nasconde per l’industria auto europea? PERCHE’ LE CASE AUTO CORTEGGIANO LE CINESI? Fino a…
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C’è stato un tempo in cui comprare un’auto tedesca in Cina significava scegliere il massimo della qualità. Gli automobilisti acquistavano modelli progettati con cura maniacale, più costosi ma anche più solidi, con quel “tonfo” alla chiusura della portiera e una sensazione generale di premium. Oggi lo scenario è cambiato. Nel Paese del Dragone, le Case occidentali non godono più del vecchio prestigio.
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La Cina è ultra vincente nel settore auto, specie a confronto con l’Unione Europea: è il cuore dell’articolo di Autonews. Le Case del Dragone hanno infatti saputo integrare verticalmente la produzione delle batterie con lo sviluppo di sistemi operativi proprietari, riducendo i tempi di lancio sul mercato a solo 18 mesi. Mentre i produttori tradizionali europei faticano ad aggiornare le proprie architetture digitali, i competitor orientali offrono prodotti completi, connessi e pronti per la guida…
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Milano, 29 apr. – Il mercato cinese dell’auto “involve”, con volumi a bassa crescita, prezzi in forte riduzione, innovazione accelerata, con un gap tecnologico con il mondo occidentale in aumento, e una spinta sempre più forte verso l’export. È quanto emerge dall’aggiornamento del Global Automotive Outlook di AlixPartners presentato a Milano al rientro dal Salone dell’Auto di Pechino. “Il mercato cinese non cresce più in volumi, sta involvendo: in rapida sequenza sviluppa, matura e commoditizza la…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Secondo un recente rapporto di AlixPartners, i produttori di auto cinesi si apprestano a triplicare la propria capacità produttiva al di fuori dei confini nazionali, raggiungendo i 3,4 milioni di veicoli entro il 2030. Questa massiccia espansione mira a sfuggire alla saturazione del mercato interno ed eludere i…
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