Ferrara è entrata nel cuore della stagione influenzale. Le prossime due settimane saranno le più intense, con un impatto già evidente sui pronto soccorso e sui reparti ospedalieri, messi a dura prova dall’aumento dei ricoveri legati direttamente o indirettamente all’influenza. A fotografare la situazione è Massimo Crapis, infettivologo e coordinatore della Rete provinciale malattie infettive dell’Ausl Ferrara: “Siamo effettivamente all’interno del picco influenzale.
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A volte l’influenza può essere solo un malessere passeggero che dura qualche giorno, altre invece può diventare un vero incubo. È successo spesso quest’anno, soprattutto con l’influenza K, una variante che ha messo a letto milioni di persone in Italia, e ci sono dei sintomi che possono durare addirittura 20 giorni: sono la tosse (con annessa rinite) e stanchezza. Il fatto che tosse, rinite e stanchezza possano rimanere anche per 20 giorni è legato anche all’aggressività dei virus influenzali…
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Un appuntamento stagionale di cui si potrebbe far volentieri a meno ma che ogni anno, puntuale, arriva. Qualche giorno 4 o 5 e poi va via lasciandoci liberi di muoverci e respirare, di ritornare alla...
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Non è stata solo l’influenza a rovinare le vacanze di Natale a molti milanesi e italiani ma certo lei ha fatto la sua parte. Anche altri virus si sono fatti sentire nei freddi giorni delle scorse settimane causando un mix di infezioni respiratorie con bronchiti, polmoniti, riacutizzazioni asmatiche (favorite anche dai picchi di inquinamento), che hanno messo sotto ulteriore stress i Pronto Soccorso e i reparti…
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Roma, 14 gennaio – Il picco, secondo le previsioni, arriverà entro le prossime due settimane, ma gli italiani potrebbero dover fare i conti con l’influenza almeno fino a primavera. Prospettiva che – per chi non lo avesse fatto, soprattutto nelle categorie più fragili – rende ancora sensato vaccinarsi. Ad affermarlo sono i medici della Simg, la Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie, facendo il punto della situazione.
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Influenza K, tosse e raffreddore fino a tre settimane. Come affrontare i sintomi più persistenti Aggiornamenti e focus Tags: In questo inizio di 2026 molti pazienti colpiti dalla cosiddetta variante K dell'influenza riferiscono sintomi che durano più a lungo del previsto: tosse, raucedine e rinite possono protrarsi oltre venti giorni, invece dei consueti tre-cinque. Secondo gli esperti, il virus mostra caratteristiche di maggiore aggressività e…
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A ridosso delle festività, l’Europa sta vivendo una stagione di influenza iniziata prima del solito e con un’intensità che si fa sentire già a fine dicembre. L’Organizzazione mondiale della sanità per la Regione Europa ha segnalato un andamento “anticipato” e guidato in larga misura da un nuovo ceppo, A(H3N2) subclade K, che risulta molto diffuso tra i casi confermati, pur senza evidenze di maggiore gravità rispetto ad altre stagioni.
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Emergenza o semplice influenza? Lo chiediamo all'infettivologa dell'Asl di Caserta, la dottoressa Laura Montella, che opera nell'ospedale Moscati di Aversa. «Non parlerei di emergenza, perché tutti gli anni ci sono tanti casi di influenza. Quest'anno è certamente più virulenta ma rientra nella normalità. Si tratta della sub-variante K dell'influenza di tipo A che è altamente infettiva, come dimostra la maggiore incidenza.
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Un appuntamento stagionale di cui si potrebbe far volentieri a meno ma che ogni anno, puntuale, arriva. Qualche giorno 4 o 5 e poi va via lasciandoci liberi di muoverci e respirare, di ritornare alla routine senza stress. Quest'anno però qualche cosa è cambiata e la permanenza dell'ospite non gradito è più lunga oltre a essere fastidiosa e anche più virulenta. L'influenza K, il ceppo dominante del virus influenzale A (H3N2), costringe a letto con tosse e febbre alta, mal di…
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