«Stavamo litigando e l’ho spinto, lui è caduto e ha sbattuto la testa. Ho perso la lucidità e l’ho chiuso nell’armadio. C’era anche la mia compagna in casa in quel momento, ma ho fatto tutto da solo. Non volevo ucciderlo, davvero». La confessione è arrivata in piena notte, e non lascia al momento spazio a ulteriori interpretazioni (pur mantenendo parecchi punti oscuri): a parlare è Alessio Battaglia, 41 anni, originario di Trieste, che è…
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