Viaggiare in autostrada costerà più caro da giovedì. Con il nuovo anno, scatterà un aumento dei pedaggi dell’1,5% sulla quasi totalità delle tratte. Non fanno eccezione la A9 e la Pedemontana, come nel complesso tutte le strade a pagamento lombarde. Una stangata che va ad aggiungersi all’annunciata introduzione del ticket sulla Milano-Meda. L’aumento dei pedaggi è previsto da un decreto congiunto dei ministeri dei Trasporti e del Tesoro.
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Interesseranno anche il tratto valdostano dell’A5, come la quasi totalità del resto della rete nazionale, gli aumenti che, dal prossimo 1° gennaio 2026, scatteranno per i pedaggi autostradali. Con una nota, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha reso conto che l’adeguamento tariffario all’inflazione sarà dell’1,5% e riguarderà “tutte le società concessionarie autostradali per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei relativi Piani Economico Finanziari”.
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Dal 1° gennaio 2026 i pedaggi autostradali tornano ad aumentare. L’incremento medio sarà dell’1,5 per cento, un adeguamento all’inflazione programmata che, secondo il governo, non è più rinviabile. La decisione è stata confermata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha chiarito come l’aumento discenda da un quadro normativo e giurisprudenziale vincolante, dopo le pronunce della Corte costituzionale e dell’Autorità di regolazione dei trasporti.
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