Dal 2006, chiunque volasse in Europa doveva sottostare alle rigide regole sul trasporto dei liquidi nel bagaglio a mano: contenitori da massimo 100 ml, tutti inseriti in una bustina trasparente da un litro. A partire dal 25 luglio 2025, però, le cose cambiano. Alcuni aeroporti italiani sono protagonisti di una vera e propria svolta, grazie all'introduzione dei nuovi scanner CT ad alta risoluzione, capaci di analizzare il contenuto del bagaglio in modo molto più dettagliato.
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Finalmente potremo portare una o due bottiglie di vino nei nostri bagagli a mano: come funziona e da quali aeroporti è possibile. Per i viaggiatori appassionati di enogastronomia potrebbe essere la fine di un’era: finalmente dopo una degustazione, una visita in una cantina organizzata come agognata tappa nelle ferie, si potrà prendere una bottiglia, magari due (non esageriamo adesso), e riportarsele a casa nel bagaglio a mano, senza doverle spedire nel bagaglio in stiva.
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Fino ad ora occorreva una meticolosa scelta di mini-taglie e contenitori dagli ml contati, niente bottigliette d’acqua o bevande. Portare liquidi – o non poterli portare – nel bagaglio a mano è da anni una misura tendenzialmente considerata fastidiosa dai viaggiatori. Ma c’è una bella notizia: alcuni aeroporti italiani hanno iniziato a eliminare queste restrizioni. Il 26 giugno ha fatto da apripista l’aeroporto di Fiumicino (Terminal 1), ma anche in altri 4 scali italiani sarà…
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Viaggiare sarà più semplice per milioni di passeggeri in partenza dall’Italia. L’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha confermato che in cinque importanti aeroporti italiani è già possibile superare la vecchia regola dei 100 millilitri per i liquidi nei bagagli a mano. Una svolta che segue le linee guida stabilite dall’ECAC, la Conferenza Europea dell’Aviazione Civile, che ha autorizzato l’uso di nuove tecnologie per il controllo dei bagagli.
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