Vent’anni e più da indagato e imputato, sempre assolto, e non è ancora finita. Dopo la mancata perquisizione del covo di Totò Riina, il mancato arresto di Bernardo Provenzano, un concorso esterno in associazione mafiosa poi sfociato nella più grave «minaccia a corpo dello Stato» per la presunta trattativa Stato-mafia, ecco l’ipotesi di accusa più dirompente per le stragi del 1993: concorso per omissione; seppe in anticipo che Cosa Nostra avrebbe…
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«Non ci si poteva accontentare di avergli reso la vita un calvario per decenni. Non si poteva accettare il fatto che fosse stato assolto da ogni contestazione gli avessero mosso. Non si poteva consentire che, a 85 anni, potesse vivere con serenità la sua vita, come merita un servitore dello Stato come lui». Il ministro della Difesa Guido Crosetto si schiera con il generale Mario Mori…
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L'ex comandante del Ros è stato iscritto nel fascicolo sulle presunte complicità esterne negli attentati di Firenze, Roma e Milano, nonché il fallito attentato allo stadio Olimpico. "Contro di me accuse surreali e risibili", commenta lo stesso Mori.
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La nuova indagine sul generale dei carabinieri PALERMO – Nessuno è al di sopra della legge e la verità va sempre cercata. Ci sono, però, due cose che saltano all’occhio nella nuova vicenda giudiziaria che coinvolge il generale Mario Mori, sotto accusa perché avrebbe potuto evitare, ma non lo ha fatto, gli attentati di Firenze, Milano e Roma del 1993. Una è una questione sostanziale, l’altra un dettaglio ma non per questo di second’ordine.
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Dice di aver appreso di essere indagato per le stragi del 1993 nel giorno del suo 85esimo compleanno. E quindi a Mario Mori l’avviso di garanzia della procura di Firenze è arrivato il 16 maggio scorso. Dopo aver appreso la notizia dell’indagine a suo carico, dunque, l’ex generale del Ros ha deciso di comunicarla ai più alti livelli del governo. La sera del 20 maggio, infatti, Mori è stato ricevuto…
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