Il progetto di riforma sottoposto a referendum, non risolve i problemi che affliggono il sistema giudiziario, ma indebolisce il potere della magistratura posto a garanzia dei diritti. Esso si inserisce in un contesto caratterizzato da processi di verticalizzazione del potere (premierato), di demolizione dello stato sociale (autonomia differenziata), di repressione delle libertà (decreti sicurezza) e in un quadro legislativo contrassegnato da leggi lesive dei diritti della persona e dei diritti dei…
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Approfondimenti:
Ultime ore prima del Referendum sulla Giustizia che si terrà domani, domenica 22 e dopodomani, lunedì 23 marzo. Le urne saranno aperte domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura dei seggi comincerà lo spoglio per conoscere l'esito della consultazione. I primi dati saranno legati all'affluenza, mentre successivamente verranno comunicati quelli legati alla percentuale di voto.
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Avvocato Federico Febbo, perché secondo lei è giusto votare ’Sì’ al referendum? "Oggi con il processo accusatorio e l’introduzione nell’articolo 111 della Costituzione del principio del giusto processo liberale, per cui c’è un pubblico ministero che accusa, un avvocato che difende e un giudice che decide, il giudice ed il pubblico ministero svolgono e devono svolgere funzioni diverse: formulare l’accusa è infatti cosa ben diversa da emettere un giudizio.
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Il giudice Domenico Truppa, presidente aggiunto della sezione Gip/Gup del tribunale di Bologna, nonché attualmente presidente facente funzione del tribunale del Riesame, è componente del comitato per il No al referendum dell’Emilia-Romagna. Dottor Truppa, si è conclusa una campagna referendaria dai toni spesso avvelenati, si potevano evitare? «Abbiamo visto purtroppo una…
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Il mio voto sarà un Sì convinto. Un Sì nel segno della Costituzione, poiché la nostra Carta afferma che il giudice deve essere terzo: per dare pienamente compimento, è giunto finalmente il momento di separare le carriere tra pubblici ministeri e giudici, con la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura, uno appunto per i pm e uno per i giudici. Solo così nella forma, che è anche sostanza, giungeremo alla formazione di due squadre distinte.
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Bergamo. Lo svolgimento della campagna referendaria, nella quale sono state coinvolte tutte quante le classi dirigenti del Paese, politici, giornalisti, opinion leader, magistrati, avvocati, giudici e pubblici ministeri, vescovi e teologi, parroci e curati, attori e scrittori, comici e soubrette, cantanti e rapper… – ma sono rimaste ai margini le classi dirigenti imprenditoriali! – ha svelato più di mille sondaggi le nervature più profonde dello spirito pubblico del Paese.
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Ci sono le ragioni del Sì ma c’è anche il buon senso del No. Vinceranno le prime o il secondo nella consultazione delle prossime ore? Uno dei campioni del buon senso del No è Luciano Violante. E il discorso condotto dall’ex presidente della Camera è molto diffuso a sinistra, ma non solo a sinistra. «Con questa riforma - osserva Violante - i pm avranno un super potere che si autogoverna, si autodisciplina e si autopromuove.
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Referendum, il No di Igor Magni (Cgil): “Salviamo la Costituzione pure per i diritti dei lavoratori”
Parla di «Dna degli italiani» e «anticorpi democratici», Igor Magni, segretario della Camera del Lavoro di Genova, per spiegare lo slancio di ottimismo con cui dal palco della chiusura della campagna per il No al referendum sulla giustizia, giovedì scorso, ha dato appuntamenti ai genovesi per seguire in piazza lo spoglio del voto referendario e soprattutto festeggiarne l’esito. «Al bando la scaramanzia», dice, con i sondaggi a raccontare di una…
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«Una vittoria del Sì sarebbe un lasciapassare per nuove strette repressive del governo. Contro i cittadini italiani e quelli stranieri». Ne è convinto l’avvocato Guido Savio, tra i fondatori dell’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione. Nelle scorse settimane l’Asgi ha approvato un documento per il No alla riforma costituzionale. A grande maggioranza, ma non all’unanimità. «Siamo un’associazione pluralista – dice Savio – Alcuni dei…
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Nessuna contestazione era stata annunciata e nessuna è avvenuta. Il comizio di fine campagna referendaria del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro a Verbania è filato via liscio con un centinaio di persone nella sala conferenze del Chiostro di Intra. La serata è stata organizzata dal «comitato del sì» con la locale Camera penale, l’associazione che riunisce gli avvocati penalisti del tribunale di Verbania.
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IVREA. Un dibattito acceso fin da subito, in linea con il clima nazionale, quello organizzato dalla Sentinella del Canavese e moderato dal giornalista Andreà Scutellà martedì 17 marzo, dove sul palco dello Zac si è tenuto il confronto tra le ragioni del Sì e del No al Referendum costituzionale sulla giustizia. Un’opportunità per arrivare preparati al 22 e 23 marzo, quando i cittadini verranno chiamati a esprimersi sulla riforma dell’assetto della magistratura, grazie al…
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Delitto di Garlasco: impronta 33, per la famiglia Poggi non è attribuibile Delitto di Garlasco: gli orari dell'aggressione e della morte di Chiara Poggi Delitto di Garlasco: il computer di Chiara cosa svelerà su Andrea Sempio? Referendum sulla giustizia: le ragioni del Sì e del No Referendum: si vota domenica 22 dalle 7 alle 23 e lunedì 23 dalle 7 alle 15. Referendum sulla giustizia: le ragioni del Sì e del No Le parole di Carlo Alberto Carnevale Maffè: "La guerra sta già…
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Continua la battaglia tra consulenti a colpi di perizie informatiche sul computer di Chiara Poggi, con analisi contrapposte tra gli esperti della famiglia Poggi e quelli della difesa di Alberto Stasi. "Quarto Grado" ospita l'intervento di Daniele Occhetti e Roberto Porta, i periti informatici che condussero la consulenza per il giudice Vitelli che assolse Alberto Stasi. La tua lista
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Delitto di Garlasco: il computer di Chiara e le foto misteriose Delitto di Garlasco: impronta 33, per la famiglia Poggi non è attribuibile Delitto di Garlasco: gli orari dell'aggressione e della morte di Chiara Poggi Delitto di Garlasco: il computer di Chiara cosa svelerà su Andrea Sempio? Referendum sulla giustizia: le ragioni del Sì e del No In diretta da un bunker di Tel Aviv, la testimonianza di Daniel Hadjibay.
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Referendum, Fratoianni: "Il no ha avuto un recupero incredibile" 20 marzo 2026 "Meloni dice tutti i giorni che non si dimette, ma nessuno glielo ha chiesto. Questo è un segno di grande debolezza: se vai tutti i giorni a dire 'se perdo non mi dimetto' vuol dire che sotto sotto senti che l'aria non è delle migliori. Il no ha avuto un recupero incredibile: erano partiti convinti che fosse una sciocchezza questo referendum.
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La separazione delle carriere in magistratura, vessillo del referendum voluto dalla maggioranza, risponde a un problema reale con la medicina sbagliata. Che nella magistratura potessero verificarsi e si siano verificate derive corporative, correntismo opaco, logiche di cooptazione è fuori discussione: il caso Palamara lo ha documentato con dovizia. Ma proprio Palamara è anche la dimostrazione che il sistema, ha saputo sanzionare.
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Ultime ore di campagna per il referendum della Giustizia. Ieri sostenitori del sì e sostenitori del no si sono dati appuntamento per gli ultimi appelli. Ai giardini Luzzati l'evento conclusivo della campagna delle forze che vogliono bocciare la riforma costituzionale. Sul palco, tra gli altri, il giornalista Gad Lerner e l'ex ministra Rosy Bindi. L'appuntamento era promosso da diversi comitati: società civile per il no, che raccoglie numerose associazioni dalla Cgil di Genova, all'Anpi…
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Questo è il numero di venerdì 20 marzo 2026 della newsletter Hanno tutti ragione, firmata da Stefano Cappellini. Per attivare l'iscrizione clicca qui Di ragioni per votare No al referendum ce ne sono alcune così valide che, a volerne scegliere anche solo un paio, si potrebbe procedere per sorteggio, come piace a Nordio, e ne uscirebbe comunque una buona. Non le sorteggeremo. Partiamo dal concetto…
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