"I magistrati non fanno politica, fanno il loro mestiere ogni giorno nonostante insulti, intimidazioni e una campagna costante di delegittimazione che danneggia i fondamenti stessi del nostro Stato democratico". Lo afferma la giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati in una nota, in risposta alle accuse della Premier Giorgia Meloni espresse in un'intervist…
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Approfondimenti:
Il premier al «Tg5 » sul caso Almasri: «Non governo a mia insaputa. Stiamo cambiando la giustizia, mi aspettavo conseguenze». Sulle Regionali rassicura: «Siamo uniti, troveremo una quadra». Giuseppe Conte, attaccato, risponde così: «L’esecutivo è sotto ricatto?».Quando si dice metterci la faccia. Gi...
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L’Italia aveva con la Rada, la milizia libica guidata da Osama Almasri, un rapporto speciale. «Una collaborazione molto proficua» la definisce il direttore dell’Aise, Giovanni Caravelli, nel suo verbale. Erano loro a gestire e controllare i traffici di migranti. Loro in grado di decidere quanti barconi fare o non fare partire. Loro a vigilare sui «traffici di oli combustibili e stupefacenti» e pi…
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Caso Almasri, giustizia, dazi, ponte sullo Stretto di Messina e regionali. Sono molti i temi, più o meno caldi, affrontati in un'intervista dalla premier Giorgia Meloni. Caso Almasri ''Sul caso Almasri ho detto quello che penso. Considero surreale la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dei ministri Nordio e Piantedosi e del sottosegretario Mantovano, che hanno agito nel rispetto della legge per tutelare la sicurezza degli italiani.
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Un quadro surreale. "Non sono Alice nel paese delle meraviglie né un Conte qualsiasi. I miei ministri non governano a mia insaputa". La premier ribadisce e rivendica in modo perentorio - intervista dal Tg5 - i pilastri su cui si basa la bontà dell'azione di governo - tutto il
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Non sappiamo se e quanto la decisione assunta dal Tribunale dei ministri su Almasri fosse attesa dal governo. Non sappiamo se e quanto Giorgia Meloni fosse preparata all’idea di un profluvio di affermazioni “censorie” da parte del collegio delle tre giudici a carico di guardasigilli, capo del Viminale e sottosegretario ai Servizi. Sappiamo però per certo che ora viene la parte più difficile. A dispetto di quanto s’immagina, o si sia finto finora di immaginare.
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La premier torna a difendere i ministri indagati per il caso del rimpatrio del generale libico. E attacca la magistratura e l'ex premier pentastellato, che «faceva finta di non sapere che cosa facesse il suo ministro degli Interni» «Io vedo un disegno politico intorno ad alcune decisioni della magistratura», dice la premier Giorgia Meloni intervistata dal Tg5 dopo…
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«Non sono ricattabile, non mi faccio intimidire». Le frasi della premier Giorgia Meloni, pronunciate nel video con cui annunciava di aver ricevuto un avviso di garanzia per la liberazione del torturatore libico Osama Njeeem Almasri, assumono tutt’altro significato leggendo le carte del tribunale dei ministri. L’Italia è ricattabile e anche se la premier non ha il coraggio di dirlo, lo ha confermato il direttore dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise), Giovanni Caravelli…
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''Sul caso Almasri ho detto quello che penso. Considero surreale la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dei ministri Nordio e Piantedosi e del sottosegretario Mantovano, che hanno agito nel rispetto della legge per tutelare la sicurezza degli italiani. E considero ancora più surreale il fatto che, invece, per me si chieda l'archiviazione". Così la premier Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda stasera.
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