Una fonte rivela che a muovere i fili è il generale, a partire da nomine e audizioni: ''Le prepara con gli avvocati Milio e Trizzino'' L’attuale commissione parlamentare antimafia, che per costituzione dovrebbe essere organo autonomo in seno al Parlamento incaricato sul fenomeno mafioso e le stragi, avrebbe in realtà un suo “burattinaio”: il generale Mario Mori. A sostenerlo è un investigatore, coperto da anonimato, intervistato da Report nell’ultima inchiesta andata in onda ieri sera su RaiTre
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