«La nostra vita si è bloccata martedì, hanno distrutto una famiglia. Mi sono fidato e me l’hanno ammazzato». Nel salotto di casa Seddik, a Fidenza, papà Mohamed parla a fatica. L’italiano è incerto e il dolore blocca le parole che si spezzano in gola. Accanto a lui c’è il fratello Gouda, che lo aiuta a raccontare e a mettere ordine nei ricordi. Con loro, quel giorno, c’erano anche la mamma Yasmin e Aly Harhash…
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