Di Giacomo Giampieri Sindaco Fiordelmondo, che cosa ha provato in quei momenti? "Eravamo nella zona di Leopoli, tra le 3.30 e le 4 circa orario ucraino, all’interno del convoglio partito da Kiev verso la Polonia. Pioveva. Ho sentito un boato strano. Insolito. Mi sono affacciato al finestrino e ho osservato un tracciante luminoso nel cielo. Sono seguiti altri botti, fortissimi. E abbiamo subito intuito che fossero missili.
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È rientrata la notte scorsa dall’Ucraina Michela Piccoli, attivista bassanese che si trovava sul treno bombardato a Leopoli, a pochi chilometri dal confine. Insieme a lei altri 110 italiani dell’Azione Cattolica e del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, reduci dal "Giubileo della Speranza". La delegazione italiana era partita per incontrare la società civile ucraina: imprenditori, donne, studenti, religiosi e associazioni.
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"Durante il nostro viaggio di solidarietà alle popolazioni ucraine in guerra, mentre eravamo in transito nella zona ovest dell'Ucraina, a circa tre ore da Kiev nell'area di Zythomir, sono iniziati i bombardamenti. Siamo stati testimoni di raid russo che ha colpito la zona vicina al passaggio del nostro treno. A bordo con me i 110 attivisti italiani che hanno preso parte a questa decima missione nel Paese del Mean, Movimento Europeo di Azione Nonviolenta.
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L’attacco ha sfiorato anche un treno su cui viaggiavano 110 italiani, attivisti del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, rientranti da una missione a Kharkiv. Fortunatamente nessuno di loro è rimasto ferito: la protezione è stata attribuita ai sistemi di difesa antiaerea ucraini. Il ministero degli Esteri italiano, tramite Antonio Tajani, ha confermato che i pacifisti sono entrati in Polonia, assistiti dall’ambasciata a Varsavia
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Un attacco congiunto con oltre 50 missili, fra cui gli ipersonici Kinzhal, e circa 500 droni. «La Russia continua a martellare in maniera incessante il territorio ucraino. Le regioni di Leopoli, Ivano-Frankivsk, Zaporizhzhia, Cernihiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Odessa e Kirovohrad sono state tutte prese di mira», ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando che «purtroppo cinque persone sono state uccise».
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All’altezza di Leopoli il treno si ferma intorno alle cinque del mattino. Un centinaio di chilometri dal confine con la Polonia. Tra i passeggeri, ci sono 110 italiani. Sono i volontari del Mean, Movimento europeo di azione non violenta. Anche due cremonesi. Uno di loro è Gian Pietro Seghezzi, che già nei giorni scorsi dalle colonne de La Provincia aveva raccontato le attività dei volontari, in Ucraina per il Giubileo della Speranza.
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La guerra in Ucraina giunge al giorno 1.321. Una notte di terrore ha colpito Leopoli, nel cuore dell’Ucraina occidentale, in quello che il governo locale definisce “il peggior attacco dall’inizio dell’invasione”. Cinque le vittime, tra cui un’adolescente, e almeno 18 i feriti. Sotto le bombe anche le infrastrutture energetiche, con blackout diffusi e temperature in calo. Tra i coinvolti, anche 110 attivisti…
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Quello di stanno è stato "il più grande attacco alla regione di Leopoli dall'inizio dell'invasione": lo ha affermato il capo dell'amministrazione militare regionale di Leopoli, Maksym Kozytskyy citato da Rbc Ucraina. "Circa 163 obiettivi aerei sono entrati nell'area di responsabilità del Comando Aereo Occidentale: circa 140 droni Shahed e 23 missili da crociera. Ringrazio i nostri difensori per aver abbattuto un numero significativo di obiettivi…
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Attorno al treno su cui viaggiavano gli italiani, quando erano ormai vicino a Leopoli, presa violentemente di mira dai missili russi, ci sono state continue esplosioni. Il gruppo di pacifisti lo scorso 2 ottobre era a Kiev per partecipare al Giubileo della Speranza promosso dal Movimento europeo azione non violenta (Mean), al quale hanno aderito Agesci, Acli, Masci, Azione Cattolica, Focolari, Sale della Terra e Base.
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«Negli attacchi di questa notte è morta una famiglia di quattro persone, tra cui una ragazza adolescente». Nonostante il grande spavento, la voce di Elisa Mascellani, ex docente di latino e greco al liceo Manzoni, è sicura. La sessantaquattrenne, originaria di Lecco ma residente a Milano, è una dei 110 attivisti italiani del Movimento europeo di azione non violenta che nella notte tra sabato e domenica sono stati sfiorati da un attacco russo.
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La scorsa notte 110 attivisti italiani su un treno partito da Kiev si sono trovati sotto il massiccio attacco russo contro Leopoli. I connazionali erano di ritorno dalla decima missione Mean, Movimento europeo di azione non violenta. Partito da Kiev, il convoglio era diretto al confine polacco. La testimonianza di uno degli attivisti a bordo del convoglio “Durante il nostro viaggio di solidarietà alle popolazioni ucraine in guerra, mentre eravamo in transito nella zona ovest…
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Roma, 5 ott. – “Voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà ai 110 attivisti italiani scampati stanotte ai raid russi su Leopoli. Partiti da Kiev si sono trovati sotto il massiccio attacco russo, di ritorno dalla decima missione Mean, Movimento europeo di azione non violenta. A loro va anche la mia gratitudine, e quella della comunità dem, per tutta l’opera di volontariato, cooperazione e aiuto che continuano a svolgere, sostenendo la forte volontà della popolazione ucraina di…
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"Abbiamo cominciato a sentire come delle mitragliate e poi ci siamo resi conto invece che era la contraerea contro dei droni che stavano arrivando, e li hanno abbattuti". E' la testimonianza di don Giacomo Panizza, sacerdote 77enne originario di Pontoglio (Brescia) ma da 50 anni in Calabria dove dirige la Comunità Progetto Sud, che si trovava a bordo del treno che viaggiava nella zona di Leopoli nel momento dell'attacco russo.
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L'ultimo pesante raid russo che ha colpito la parte occidentale dell'Ucraina ha sfiorato anche un convoglio sul quale sono a bordo 110 attivisti italiani di rientro dalla decima missione nel Paese del Mean, Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, di ritorno da Kharkiv. Alla missione prendono parte 35 associazioni tra cui Azione Cattolica, Anci, MoVI, Masci, Agesci, Base Italia, Fondazione Gariwo, Piccoli Comuni del Welcome…
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Esplosioni sono state sentite in diverse città dell'Ucraina occidentale mentre la Russia ha lanciato un attacco su larga scala con droni. Lo scrive The Kyiv Independent su X. Tra le città colpite Leopoli, Ivano-Frankivsk e, aggiunge Ukrinform, anche Zaporizhzhia. L'Aeronautica Militare ha lanciato l'allarme per l'avvicinamento di droni russi in diverse regioni dell'Ucraina. A Zaporizhzhia una persona è morta e almeno altre nove sono rimaste ferite a seguito degli attacchi congiunti, riporta…
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«Crudele attacco russo con un drone alla stazione ferroviaria di Shostka, nella regione di Sumy. Tutti i servizi necessari sono già sul posto e hanno iniziato a prestare assistenza alle persone. Al momento si segnalano decine di feriti. I russi non potevano non sapere che stavano colpendo civili. E questo è…
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Attacco Massiccio: La Russia Intercetta 251 Droni Ucraini Nella notte di lunedì, la Russia ha reso noto di aver abbattuto un totale di 251 droni ucraini, segnando uno degli attacchi più imponenti da parte di Kiev in tre anni e mezzo di conflitto. Questo episodio è stato particolarmente intenso nella zona del Mar Nero. Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa russo, 40 droni sono stati distrutti sulla penisola di Crimea, occupata dalla Russia dal 2014, mentre…
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