Roma. Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha colto l’occasione del convegno al Campidoglio per i 70 anni dalla firma dei Trattati di Roma per riportare all’attenzione delle istituzioni europee e italiane il tema delle prospettive industriali del settore automotive e dello stabilimento Stellantis di Atessa, il più grande polo produttivo di furgoni in Europa. «Non possiamo permettere – ha dichiarato Marsilio – che scelte ideologiche calate dall’alto e regole troppo rigide…
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Approfondimenti:
Dunque non erano «infondate e gravissime» le preoccupazioni del sindacato. Ora la Regione Abruzzo fa marcia indietro convoca Stellantis per capire quale sarà il futuro dello stabilimento di Atessa. Le dichiarazioni di Jean Philippe Imparato, Ceo di Stellantis per l’Europa, e il calo del 16 per cento della produzione di furgoni nei primi sei mesi del 2025 ora inducono preoccupazioni anche nel governo regionale.
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Nei primi sei mesi del 2025, Stellantis ha prodotto un totale di 123.905 vetture, pari al 33,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Se si contano anche i furgoni usciti dal polo di Atessa, il calo della produzione risulta invece pari al 26,9%. A dare l’allarme è il sindacato Fim-Cisl, in una analisi in cui stima che entro fine anno l’azienda dovrebbe produrre circa 440.000 vetture; una cifra ben lontana dal record di due milioni segnato nel 1989, ma anche dalla capacità…
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PESCARA – Con una lettera inviata i vertici del Gruppo Stellantis l’assessore alle attività produttive, Tiziana Magnacca, ha convocato, per venerdì 18 luglio alle ore 11 presso la sala “C. D’Ascanio” in Piazza Unione a Pescara, un tavolo regionale sull’Automotive interamente dedicato all’esame della situazione della multinazionale, al quale sono stati invitati anche i rappresentanti di Confindustria e dei sindacati regionali.
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ATESSA. Alfredo Fegatelli (Fiom-Cgil), dalla segreteria di Chieti, lancia l’ennesimo allarme sull’ex Sevel. «L’assessore regionale Tiziana Magnacca continua a rassicurare l’opinione pubblica citando annunci dell’azienda su nuove produzioni elettriche nello stabilimento di Atessa. Peccato però che non entri mai nel merito dei numeri, che sono l’unico dato oggettivo per misurare l’andamento reale di un sito industriale.
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Il 2025 si sta rivelando un anno ancora più difficile del previsto per Stellantis (società di proprietà di Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla fra le altre anche Ferrari e Juventus), segnando una frenata della produzione in Italia ben oltre le già cupe previsioni. È quanto emerge dal report semestrale della Fim-Cisl, come riporta l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore, che fotografa un calo generalizzato e profondo in tutti gli…
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ATESSA – “I dati parlano chiaro: nel primo semestre di quest’anno alla Stellantis di Atessa si sono prodotti circa 97.980 veicoli, per la prima volta si è scesi sotto la soglia delle 100.000 unità in sei mesi, nemmeno durante gli anni del Covid si era arrivati a tanto. Il nostro non è catastrofismo, e la cruda realtà”. La Fiom con il segretario generale di Chieti, Alfredo Fegatelli, torna a incalzare ‘assessore regionale Tiziana Magnacca che “continua a…
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ATESSA – “I dati parlano chiaro: nel primo semestre di quest’anno alla Stellantis di Atessa si sono prodotti circa 97.980 veicoli, per la prima volta si è scesi sotto la soglia delle 100.000 unità in sei mesi, nemmeno durante gli anni del Covid si era arrivati a tanto. Il nostro non è catastrofismo, e la cruda realtà”. La Fiom con il segretario generale di Chieti, Alfredo Fegatelli, torna a incalzare ‘assessore regionale Tiziana Magnacca che “continua a…
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Stavolta il segno meno non ha risparmiato nemmeno Pomigliano. C'è anche il sito della Panda nell'elenco degli stabilimenti Stellantis che hanno registrato un ulteriore, notevole calo di produzione nel primo semestre 2025. Tutti, nessuno escluso, a riprova che lo scenario difficile preannunciato a fine 2024 dal Gruppo si sta confermando in pieno e anzi con dati persino peggiorativi delle stesse previsioni.
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Neppure i veicoli commerciali riescono più a sostenere la produzione automobilistica italiana. Si profila un altro anno nero per il settore, peggiore del 2024 quando sono stati assemblati 475mila mezzi contro i 751mila del 2023. La Fim Cisl ha stimato che nei primi sei mesi del 2025 Stellantis ha prodotto negli stabilimenti italiani un terzo di auto in meno rispetto allo scorso semestre: cioè 221.885 unità, comprendendo anche i veicoli commerciali.
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Tutti gli stabilimenti auto di Stellantis Italy evidenziano un forte peggioramento. E’ quanto emerge dal report al primo semestre 2025 delle produzioni e occupazionale degli stabilimenti italiani del Gruppo Stellantis, illustrato presso la sede Fim-Cisl di di Corso Trieste. Non si intravedono segnali di ripresa entro fine anno, sottolinea Fim-Cisl, anzi, il calo dei volumi e l’uso degli ammortizzatori sociali potrebbero aumentare, coinvolgendo già oggi quasi la metà della forza lavoro del gruppo.
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Nei primi sei mesi dell’anno Stellantis ha prodotto un terzo di auto in meno dell’anno scorso. Lo rivelano i dati raccolti dalla Fim Cisl in un report che conferma “il peggioramento rispetto al già critico 2024” con una previsione di chiusura d’anno con circa 250.000 auto prodotte (erano 290.000 l’anno scorso). Compresi i veicoli commerciali …
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Il piano di rilancio di Stellantis per l’Italia si infrange con la realtà. D’altronde che gli stabilimenti italiani potessero realmente risollevarsi nel 2025 era improbabile e alla promessa dell’azienda sembra aver creduto solo il governo. Ora ci pensano i dati a mostrare che non solo non c’è stato alcun rilancio, ma che la situazione si è fatta persino più complicata. Nei primi sei mesi dell’anno la produzione di Stellantis in Italia è diminuita, con tutti gli impianti in negativo.
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Nel primo semestre 2025 il gruppo Stellantis ha prodotto in Italia complessivamente 221.885 unità tra autovetture e veicoli commerciali, in calo del -26,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le autovetture registrano una flessione del -33,6% (123.905 unità), mentre i veicoli commerciali sono scesi del -16,3% (97.980 unità). È quanto indica Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl. Per l'intero…
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Produzione auto: in Italia va sempre peggio. Nel primo semestre del 2025 secondo il report diffuso da FIM-CISL, la produzione automobilistica italiana ha subito un drastico peggioramento rispetto al già critico 2024. I dati registrano un calo del 26,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un totale di 221.885 tra auto e veicoli commerciali. Secondo le stime si prevede una chiusura d’anno intorno alle 440.000 unità totali, con circa 250.000 autovetture prodotte.
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Alla luce dei dati pubblicati da Fim-Cisl - è il sintomo di una «crisi difficile per tutte le imprese automobilistiche che producono in Europa perché anche le altre grandi multinazionali europee sono in forte difficoltà, anzi, perlopiù hanno già annunciato la chiusura di interi stabilimenti e il licenziamento di decine di migliaia di operai, a differenza di quanto accade in Italia». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine…
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A Melfi si respira un'aria pesante. Il crollo produttivo è del 59,4 per cento. In sei mesi sono state prodotte solo poco più di diciannovemila auto. A dirlo il consueto report della Fim Cisl, che fotografa una situazione in netto declino, non solo per il sito di San Nicola, ma per tutti gli impianti produttivi del gruppo. Il tutto dopo le parole del responsabile Europa dell'azienda Jean Philippe Imparato, che aveva chiesto un cambio di passo sulle strategie energetiche, pena il rischio di chiusura degli stabilimenti.
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Nessun segnale di ripresa. A penalizzare i volumi semestrali sono state soprattutto le autovetture, in flessione del 33,6% a 123.905 unità, mentre i veicoli commerciali, concentrati ad Atessa, sono scesi del -16,3% (97.980 unità). "Tutti gli stabilimenti auto evidenziano un forte peggioramento. A differenza del 2024, in cui almeno Pomigliano rappresentava un’eccezione positiva, oggi nessun sito sfugge alla situazione di forte difficoltà.
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