Un'Italia in cui nessuno dei suoi cittadini sia considerato "straniero", "quale che sia la cultura, la lingua e la religione"; e un'Italia parte di un'Unione europea sempre più integrata, che possa così rendere "effettiva la sovranità nazionale" ed evitare che l'edificio europeo "crolli" sotto gli "urti degli eventi internazionali". Rifuggendo dall'"inganno" e dall'"illusione" di chi dice che sia possibile tornare indietro.
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Aosta, 7 set. – L’Unione europea è un edificio “incompleto”, che va completato altrimenti “non reggerà all’urto degli eventi”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un saluto all’Università di Aosta.“Ci sono tante ragioni per cui l’edificio europeo va completato. Un edificio incompleto non può reggere alle calamità naturali, non può sopravvivere. Il mondo è pieno di eventi, va completato e non può restare incompleto perchè non reggerebbe all’urto degli eventi”, hba detto il…
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La prima: abbattere il debito pubblico è una necessità per l’Italia. La seconda: l’Europa resta incompiuta. La terza: si riaffacciano nostalgie di un passato che spesso ci ha riservato tragedie. Mattarella esamina la zavorra del debito con una difesa dei fondamentali dell’Italia, del suo tessuto produttivo e dei suoi risparmi, essendo un «pagatore affidabile». Si pone però una domanda: è un vincolo esterno o piuttosto interno, come in realtà sarebbe? Di «vincolo esterno» si era parlato nei primi anni ’90 a inizio del percorso verso…
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«L’Italia è un Paese debitore onorabile», ma abbattere il debito pubblico è un impegno oramai «ineludibile». Per farlo servono anche «politiche coraggiose» da parte dell’Unione europea, un progetto «incompiuto» che bisogna «perfezionare». È un discorso forte quello tenuto ieri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, davanti a imprenditori e industriali riuniti nella 50esima edizione del Forum di Cernobbio, sulle rive del Lago di Como.
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Il giorno di apertura dei lavori al Forum Ambrosetti di Cernobbio inizia con la pioggia e un cielo grigio, che un po' a sorpresa si apre lasciando il posto a un sole caldo. Allo stesso modo il videomessaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, squarcia le nubi del non detto recapitando una critica ai mercati che trattano l'Italia come un creditore di serie B nonostante la sua economia abbia avuto performance migliori di molti altri Paesi.
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Di Sandro Neri CERNOBBIO (Como) Parla alla folta platea di imprenditori, manager, dirigenti delle multinazionali. Ma il suo è un messaggio rivolto soprattutto alla politica, in una fase cruciale come l’attuale, caratterizzata da forti scossoni sul piano geopolitico e, in Italia, dai delicati passaggi per definire la legge finanziaria. Abbattere il debito pubblico è "una necessità ineludibile", dice Sergio Mattarella aprendo, in videocollegamento…
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Nazionalismo contro europeismo. In mezzo, non citata, l’austerità rimessa a nuovo dal patto di stabilità che tornerà a peggiorare i tradizionali squilibri dell’Unione Europea. Si può riassumere così il classico scontro tra visioni opposte che è andato in scena ieri alla Villa d’Este di Cernobbio durante il Forum Ambrosetti. Da un lato, c’era Viktor Orban, presidente di turno del consiglio dell’Ue che preferisce un’Europa unita dai mercati.
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Sergio Mattarella sa bene che ridurre il debito pubblico è una fatica di Sisifo per tutti i governi, anche per quelli che tentano davvero di farlo. Ma essendo, e non solo per dovere d’ufficio, contro ogni lassismo, alla vigilia della finanziaria definisce «ineludibile l’esigenza di abbatterlo». E, parlando a tutela del Paese, ricorda alla platea del Workshop Teha di Cernobbio che l’Italia, nonostante certe intermittenti stime, è «affidabile» e andrebbero revisionati alcuni…
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto, in videoconferenza, alla sessione di apertura della 50esima edizione del Forum di Cernobbio , organizzato da The European House... Leggi tutta la notizia
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L'Europa è incompiuta è un progetto in divenire, dal green alla guerra, dalla competitività all'intelligenza artificiale perché i "cittadini non siano oggetti". Linguaggio diretto e forte quello di Sergio Mattarella dal palco del forum Ambrosetti. Una sferzata a non aver paura delle riforme e una malcelata tirata d'orecchie all'Europa.
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“Completare il mercato dei capitali, le transizioni verde e digitale, affrontare le questioni della pace e della difesa, rispondere alle domande di competitività, dettare regole per i grandi gruppi informatici affinché i cittadini non siano oggetti nelle loro mani, nonché il tema della intelligenza artificiale: sono tutti capitoli necessari se non indispensabili. Eppure forse non basta. Non bisogna avere paura delle riforme, di guardare avanti, di immaginare…
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Guardare al futuro e non lasciare che trascorsi del passato, magari drammatici o di regime, tornino a far presa sul presente. Guardare al futuro puntando al superamento di qualsiasi forma di discriminazione, di disuguaglianza, di odio. Il presidente della Repubblica, in videocollegamento, lancia un invito al pubblico del Forum Ambrosetti che prende spunto dal presente: “Nella pubblica opinione si riaffacciano, sono presenti, spinte che…
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