Roma, 26 nov. – “Non rispondo più a chi domanda chi sarà il candidato del centrodestra nelle prossime regionali fra un anno o due anni, in Sicilia, Lombardia o Piemonte. Ci penseremo a tempo debito, tutti i partiti del centrodestra avranno il giusto riconoscimento senza che nessuno metta il veto a partire dalla mia Lombardia. Se Fratelli d’Italia avrà un candidato all’altezza sarò ben felice di accogliere la loro proposta”.
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Difficile immaginare quale futuro avesse pensato l’architetto Vittoria quando, nel pieno del Cinquecento, disegnò le linee di quel palazzo maestosamente affacciato sul Canal , nato come dimora della potentissima famiglia Balbi. I festeggiamenti dopo la prima vittoria alle regionali del 2010 Di certo non che, cinque secoli più tardi, quelle stanze avrebbero ospitato prima l’Università Ca’ Foscari, e successivamente anche il baricentro del potere politico veneto.
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– "Questa notte davanti al Palazzo del Consiglio Regionale della Lombardia è apparso uno striscione che recita "il Veneto ha indicato la via, ora alla Lega la Lombardia". Dopo lo storico risultato ottenuto dalla Lega alle elezioni regionali in Veneto, “dove il buon governo del presidente Zaia viene premiato con ampio consenso, il messaggio è chiaro: anche in Lombardia si continui con…
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ROMA Matteo Salvini sferza la Lega lombarda. Il risultato delle regionali lo ha confortato, anzi di più: galvanizzato. Se in Lombardia nelle vele del partito ha ricominciato a soffiare la speranza che la Regione possa rimanere a trazione leghista, lui parlandone con i suoi è sembrato quasi brusco: «In Veneto — avrebbe detto — ci si è lavorato per tempo e si è costruito il risultato con il contributo di tutti».
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Alla conferenza stampa di ieri mattina al K3, la storica sede della Lega a Treviso, Luca Zaia ha rispolverato i cartelli dei tempi del Covid, solo che invece di scrivere i numeri dei contagiati e dei guariti ha messo un’unica cifra, quella delle preferenze ricevute: 203.054 voti personali. Un record che è già oggetto di studio. «Le preferenze a Zaia costituiscono, da sole, il 10,8% dei voti validi espressi in questa tornata elettorale», ha sottolineato Youtrend…
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ROMA – Nell’anticamera dell’ufficio di Matteo Salvini c’è un trittico di un’artista contemporanea, Chiara Dynys, che s’intitola così: Nothing to lose. Niente da perdere. L’uomo che apre la porta del suo studio al Mit all’indomani delle regionali in Veneto, però, dà un’impressione diversa. Sembra considerare la sua personale tormenta alle spalle. Non è il leone ferito pronto a tutto. Venezia, gran balsamo elettorale, dopo mesi di vannaccismi e ruggini al Nord.
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Quando entra al K3 di Fontane di Villorba, per Luca Zaia è tutto uno stringere di mani. I saluti e i complimenti si intrecciano fra i sorrisi, “ciao Luca, grande Luca”, ma soprattutto una lunga sfilza di “ciao pres, gran risultato presidente”. E anche se il presidente eletto si chiama Alberto Stefani, pare di capire che l’appellativo di presidente accanto al nome di Luca Zaia non sparirà per parecchio tempo.
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Se davvero «tuti i politici fusse come Luca, a sta ora serensi sula luna». A Bibano, 1.600 anime spalmate nell’alta campagna trevigiana, nessuno ha avuto un sussulto davanti alle oltre duecentomila preferenze raccolte da Luca Zaia. Qui, dove el Doge è nato, cresciuto e dove ha mosso i primi passi in politica, nessuno si stupisce del nuovo plebiscito all’indomani del voto per le elezioni regionali: una valanga di preferenze che, ancora una volta, hanno ridisegnato gli…
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