Settore agroalimentare italiano in crisi dopo l'attacco di Israele e Usa all'Iran. Paesi come Emirati Arabi e Arabia Saudita importano molto made in Italy. Per Coldiretti è cruciale intervenire rapidamente con misure di sostegno e strategie logistiche capaci di limitare gli effetti delle tensioni internazionali sulla filiera agricola.
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PESARO – Guerra in Iran, le ripercussioni economiche nella provincia di Pesaro Urbino. La globalizzazione genera effetti immediati come l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti, ma anche l’export è con il fiato sospeso. Roberto Rossini, segretario Cgil Pesaro Urbino, analizza per Centropagina il momento: «E’ un conflitto che non sappiamo quanto durerà e come si estenderà. Ovviamente aumenta il margine di incertezza, perché i mercati medio…
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Roma, 12 mar. – L’esplosione del conflitto in Iran sta già producendo effetti concreti sull’agricoltura pugliese, aggravando una situazione energetica e logistica già critica e mettendo sotto pressione le aziende agricole della regione che dopo un aumento repentino del costo del gasolio agricolo di quasi il 40%, oltre al costo dell’energia elettrica, stanno subendo la crescita esponenziale dei prezzi dei fertilizzanti azotati che registrano aumenti del 30%, con difficoltà crescenti anche nel…
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La guerra in Medio Oriente sta producendo effetti economici sempre più evidenti sulla Toscana, con ripercussioni dirette su export, costi energetici e tenuta delle imprese. Dal settore agricolo fino all’artigianato alimentare e alla manifattura, il sistema produttivo si trova esposto a una nuova ondata di rincari e rallentamenti commerciali. Secondo Coldiretti Toscana, il conflitto mette a rischio circa 56 milioni di euro di esportazioni…
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Le tensioni internazionali e la nuova volatilità dei mercati energetici stanno iniziando a riflettersi direttamente sulle decisioni delle imprese italiane. Il 58% delle imprese dei settori servizi, commercio e produzione ha già deciso di bloccare temporaneamente gli investimenti previsti per il 2026 per preservare la liquidità aziendale. Il 46% prevede inoltre di congelare nuove assunzioni almeno fino alla metà dell’anno…
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