(Adnkronos) – La procura di Milano ha disposto il “sequestro impeditivo d'urgenza” nei confronti della società che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione nell'inchiesta che a inizio dicembre ha permesso alla magistratura di accendere un faro sulla struttura che accoglie i migranti. Il provvedimento, firmato dai pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri, determina in pratica il sequestro del Centro di permanenza per i rimpatri.
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Sono circa cinquanta le associazioni ferraresi che dicono no al Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri, sia a Ferrara (dove è in corso uno studio di fattibilità sull’eventuale costruzione, ndr) e ovunque. E hanno spiegato le loro ragioni e le condizioni di vita "in quelli che sono delle vere e proprie carceri" ieri sera al cinema Apollo. L’occasione è stata la proiezione del documentario ’Sulla loro pelle’…
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Di Cecilia Gallotta “Lo chiamano centro, ma hanno sbagliato nome. È il braccio della morte”. È solo una delle tante dichiarazioni dalla bocca di chi i Cpr li ha vissuti dall’interno. E sono pochi quelli che hanno avuto modo di raccontarlo. Ma il documentario che lunedì sera ha radunato 300 persone all’Apollo, proietta abbastanza per accendere una lampadina anche in chi i Cpr non sa cosa siano. Del resto, le conseguenze sono “sulla loro pelle”, come esplicita il titolo del documentario-inchiesta di…
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“Non siamo cattivi, abbiamo fatto del nostro meglio per aiutare quelle persone”. “Non è stato facile andarsene: ti tengono stretto lì dentro, perché non hanno personale”. “Dopo quell’esperienza sono ancora sotto Xanax, ma tornerei solo per aiutare quei ragazzi”. Sarà la bassa età media, sarà l’alta dose di empatia, fatto sta che i racconti di chi ha lavorato al Cpr di via Corelli a Milano e ha accettato di confidarsi…
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