Tiscali avvia una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 180 dipendenti su un totale di 729. La misura, comunicata dall’azienda, si basa sul criterio della non opposizione al licenziamento. A pagare il prezzo più alto è la sede di Cagliari, dove sono previsti 81 esuberi e la chiusura completa della redazione giornalistica. Il piano interessa diverse categorie professionali, tra cui impiegati, quadri e giornalisti.
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Nuvole nere sul campus di Sa Illetta. Tiscali Italia spa ha ufficialmente aperto la procedura di licenziamento collettivo ai sensi della Legge 223/91 per 180 lavoratori: 81 si trovano nella sede di Cagliari. La decisione, comunicata il 17 marzo 2026, colpisce duramente il cuore operativo dell'azienda di telecomunicazioni quotata in Borsa, segnando un punto di rottura nella gestione della crisi che da anni interessa il gruppo.
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A Cagliari cresce la preoccupazione per il futuro dei lavoratori legati al settore telecomunicazioni, tra il ridimensionamento delle attività di Tiscali e la chiusura di un punto vendita WindTre, che ha già portato i dipendenti in piazza. I sindacati parlano di una situazione sempre più critica per l’occupazione locale. Nel caso di Tessellis, la holding che controlla Tiscali, il piano industriale prevede una riduzione significativa dell’organico…
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«Apprendiamo con enorme preoccupazione la grave crisi che sta colpendo 600 dipendenti Tiscali, uno scenario che ci allarma per le gravi ricadute occupazionali e quindi economiche sull’intera provincia». Così il segretario provinciale del Pd di Cagliari, Efisio De Muru, che si dice «sconcertato soprattutto per le sorti della redazione giornalistica a un passo dai licenziamenti. Da 25 anni i 12 giornalisti svolgono la loro professione offrendo informazione costantemente aggiornata…
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La Sardegna vive una nuova fase di tensione sul fronte del lavoro nel settore delle telecomunicazioni. Due grandi realtà aziendali, WindTre e Tiscali, si trovano al centro di vertenze che mettono a rischio posti di lavoro e alimentano preoccupazione tra i dipendenti. Il caso WindTre Nel caso di WindTre, l'azienda ha comunicato la chiusura a fine marzo 2026 dell'ultimo negozio presente a Cagliari, situato nel centro commerciale Santa Gilla.
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WhatsApp Facebook Twitter Email Print Chi ha una passione per la moda viscerale e profonda, spesso valuta di lanciare un proprio brand. Guardando agli accessori, è facile accorgersi di come le borse abbiano un giro d’affari rilevante. Naturale è però chiedersi se, nel 2026, ha ancora senso dare vita a un brand ex novo ad esse dedicato. Il mercato di quello che, a ragione, può essere definito l’accessorio per eccellenza in ambito fashion donna ha ottimi numeri, ma anche un’agguerrita concorrenza e, per chi inizia a…
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