Serena Bortone fa rumore, anche con semplici parole su cui anche la Costituzione si basa: «Dichiaratevi antifascisti! Fa bene alla salute». E lei lo fa, si dichiara antifascista anche nella sua ultima intervista a Vanity Fair che la mette in copertina in occasione del 25 aprile, il giorno in cui si festeggia la Liberazione dal regime Fascista e dell'occupazione Nazista. «Evita le domande…
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Il Caso Scurati, volente o nolente, ha scosso la Rai. Quanto accaduto con il programma condotto da Serena Bortone, Chesarà..., su Rai3, ha causato una frattura importante. La giornalista ha letto in diretta il monologo sul 25 aprile di Antonio Scurati, condiviso anche dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La spaccatura è arrivata anche di fronte alla Commissione di Vigilanza. Serena Bortone, le dichiarazioni sul Caso Scurati Si è scatenato un vero e proprio…
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Oggi è il 25 aprile: che significato ha, questa data, quest’anno, per lei? «Non è diverso dagli altri anni. È la festa della Liberazione e anche, nella mia memoria, il racconto di mia madre bambina che riceve un pezzetto di cioccolato dai soldati americani che entrano a Roma». Sua madre era una catechista cattolica, lei ha fatto tutte le scuole cattoliche e suo padre era stato sindaco per la Dc. «Eravamo cattolici…
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Daniele Priori 24 aprile 2024 Serena chiama e chiama forte, occhieggiando vistosamente a sinistra. Sono di ieri le ultime amareggiate parole della conduttrice che, presentando il suo libro a Milano, ha sentenziato: «Se abbiamo solo cantori del regime, l’arte e la cultura si impoveriscono e io questo timore ce l’ho». Messaggio reso con nettezza nella pratica, ovvero la linea editoriale e la scelta degli ospiti del suo programma Chesarà...
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Il guaio del giornalismo sta soprattutto in questo: che è praticato da giornalisti. Altrimenti sarebbe una bella professione. Ad esempio. Da giorni stanno parlando della giornalista Serena Bortone - così indipendente da essere stata responsabile Comunicazione nelle Primarie del Pd - come nuova eroina della libertà d'informazione. Noi la vediamo in tv da vent'anni e non sapevamo fosse una giornalista.
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Dopo le polemiche mediatiche e le annesse lamentazioni, ecco gli applausi per Serena Bortone . Altro che censura: il caso Scurati ha garantito ai suoi protagonisti un'invidiabile visibilità. Più di quella che il dibattuto monologo dello scrittore napoletano sul 25 aprile avrebbe avuto in assenza dei noti attriti. Ieri a Milano non si parlava d'altro: in serata, la conduttrice Rai ha presentato il proprio nuovo libro in Galleria e tra il pubblico in attesa dell'evento rimbalzava tra i sussurri…
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Oggi Serena Bortone, nel pieno del caso Scurati, ha presentato a Milano il suo primo romanzo, A te vicino così dolce (Rizzoli), nella libreria Rizzoli Galleria. Il direttore di Vanity Fair Simone Marchetti, che ha dialogato con la giornalista insieme a Francesca Vecchioni, le ha chiesto cosa farà il 25 aprile. «Il 25 aprile farò un post per mio nonno Rodolfo, che nascose il suo vicino di casa ebreo in un finto muro.
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Serena Bortone, in questi giorni, si è guadagnata l’apertura dei principali media nazionali per il caso del monologo dello scrittore e storico Antonio Scurati che avrebbe voluto portare nella sua trasmissione il prossimo 25 aprile, data simbolo della storia italiana, rifiutato dalla Rai per una questione di censura – secondo la Bortone e gran parte della stampa – o di compenso economico (1800 euro per un minuto di monologo).
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“Che sarà”, l’intrattenimento colto con brio di Rai Tre, è rimasto una mosca bianca nel palinsesto Rai «Gli amici miei son quasi tutti via. E gli altri partiranno dopo me. Peccato perché stavo bene in loro compagnia. Ma tutto passa e tutto se ne va». Chi è rimasta, nel deserto della terza rete è invece Serena Bortone, che prova a tener salda la sua resistenza umana in un programma che non a caso si intitola proprio come la celebre canzone dei Ricchi e Poveri.
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Serena Bortone, di provata fede a sinistra, è una tipa tosta che scalando passo passo i gradini da giornalista - da collaboratrice a redattrice a inviata a conduttrice - è arrivata alla guida di importanti programmi del terzo canale, soprattutto «Agorà». Per poi, seguendo il «maestro» e amico Stefano Coletta quando fu nominato direttore di Raiuno, arrivare a condurre il contenitore pomeridiano del primo canale «Oggi è un altro giorno», dove ha conseguito anche buoni risultati di ascolto, unendo le sue doti giornaliste al tocco di…
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Scurati: "Il loro motto e' sempre stato ed e' 'non restaurare, non rinnegare'" Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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Coraggio. È questa la parola più utilizzata in queste ore per descrivere il comportamento di Serena Bortone con il caso Scurati. La conduttrice di ‘Che Sarà’, programma in onda su Rai 3, ha infatti letto in diretta il monologo per il 25 aprile dello scrittore Premio Strega cancellato da viale Mazzini. E lo ha fatto prendendosi una grossa responsabilità. Ma chi è Serena Bortone? Classe 1970, si è sempre dichiarata antifascista, sia in diretta tv che in un’intervista al…
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‘Che Sarà’ sfiora il 5% e 900 mila spettatori e fa molto meglio che nelle due settimane precedenti. Ma aiutato anche esso dal caso di attualità, ‘In Altre Parole’ su La7 conquista chiaramente il podio del prime time. Gramellini e Vecchioni hanno letto il testo di Scurati e parlato a lungo della vicenda. Vince la prima serata ‘Amici’ davanti a ‘I Migliori Anni’. Serena Bortone sul caso Scurati, ma non solo lei.
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Libera e antifascista La posizione di Bortone sull'argomento, del resto, è da sempre più che chiara. Classe 1970, la giornalista si è sempre dichiarata di sinistra e antifascista, ribadendolo anche in Tv e poi in un'intervista al Corriere della Sera: «Ho detto solo che sono libera proprio perché antifascista: se fossi fascista non potrei essere libera. È un ragionamento logico e una verità tautologica».
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Cattolica democratica di formazione (mamma catechista, il papà studente in seminario) Serena Bortone si è sempre dichiarata di sinistra e in questa stagione ha «osato» chiarirlo pure in diretta tv che lei è «antifascista»: «Ho detto solo che sono libera proprio perché antifascista: se fossi fascista non potrei essere libera. È un ragionamento logico e una verità tautologica», aveva raccontato al Corriere.
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