Roma, 22 gen. – Il ddl costituzionale del governo sulla separazione delle carriere dei magistrati “è promanato direttamente dal programma elettorale e la riforma della giustizia di questo era ai primi punti, quindi era un obbligo, un dovere verso gli elettori. La coalizione, che oggi è maggioranza, si era presentata compatta allo scrutinio elettorale con questo programma. La riforma è garantita dalla condivisione delle forze politiche di maggioranza che con una unità di intenti…
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Vanno allo sciopero in nome di un principio astratto, senza una sponda nell'opinione pubblica che non sia quella - invecchiata, logora, residuale - dei girotondini e delle «agende rosse». Lo sciopero del 27 febbraio dei magistrati italiani contro la separazione delle carriere si annuncia come un successo catastrofico. Un successo, perché l'adesione sarà presumibilmente compatta o quasi, visto che anche correnti moderate hanno aderito senza riserve alla parola d'ordine lanciata da Magistratura democratica: d'altronde da sabato prossimo si vota…
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La separazione delle carriere scava un solco profondo fra le toghe napoletane. I magistrati saliranno idealmente sulle barricate sabato mattina, a Castel Capuano, quando usciranno dall’aula appena il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ex pubblico ministero che ha fortemente voluto la riforma già approvata nella prima delle quattro letture, prenderà la parola alla cerimonia di inaugurazione de…
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Nel leggere l’intervento del dottor Pietro Grasso sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere, sembra che i concetti di separazione delle funzioni e delle carriere, il concetto stesso di terzietà del giudice, stentino a farsi strada nella discussione senza subire l’oltraggio del travisamento. Si può infatti restare legittimamente fedeli alle proprie opinioni, ma è tuttavia necessario che tali opinioni muovano almeno da presupposti concettualmente esatti.
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Di Laura Valdesi SIENA "Strumentalizzare la Costituzione per inscenare una protesta politica durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario è una grave sgrammaticura da parte di chi dovrebbe difendere l’imparzialità della giustizia". E ancora: "La riforma non sottopone in alcun modo il pubblico ministero all’esecutivo e il sorteggio per i membri dei due Csm pone un serio argine al correntismo giudiziario.
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La separazione delle carriere: repetita iuvant! di Armando Spataro Sommario: 1. L’incubo che non scompare - 2. Le balle a sostegno dell’impostura: i giudici appiattiti sulle tesi dei p.m., la “riforma-Falcone”, il giusto processo ex art.111 Cost., il sorteggio dei membri togati dei due CSM e dell’Alta Corte Disciplinare - 3. Paulo Sergio Pinto de Albuquerque, un grande giurista e la sua deludente intervista - 4.
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Riforma giustizia, Associazione magistrati annuncia proteste A ventiquattr’ore dall’annuncio delle iniziative contro la riforma della giustizia, esplode la polemica sulla decisione dei magistrati di protestare il giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Servizio di Antonella Mazza Teruel Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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