Ancora una fuga. Ancora paura. A soli cinque mesi dall’ultima evasione, Elia Del torna libero, facendo scattare un nuovo allarme sicurezza in tutto il Nord Italia. Il 50enne, noto per la brutale “strage dei fornai”, è riuscito a evadere dalla casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo. Da quel momento, si è aperta una vera e propria caccia all’uomo: le ricerche si stanno estendendo dal Piemonte fino a gran parte dell’Italia centro-settentrionale.
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Nel 1998 uccise i genitori e il fratello, nell'autunno del 2025 si era reso protagonista di una fuga analoga Avrebbe dovuto fare rientro nella casa lavoro di Alba ieri, domenica 5 aprile, dopo il permesso di Pasqua, ma ha fatto nuovamente perdere le sue tracce. Elia Del , noto per essere stato l’autore della cosiddetta “strage dei fornai”, è di nuovo in fuga, come già avvenuto lo scorso novembre. A riportare la notizia è il Corriere della Sera.
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MONREALE – L’ammissione della costituzione di parte civile del Comune di Monreale nel procedimento penale relativo alla strage del 27 aprile 2025 segna un passaggio fondamentale per la giustizia e per il territorio. Un risultato reso possibile grazie alla puntuale e professionale difesa tecnica curata dall’Avvocato Nicola Nocera, che ha permesso l’ingresso a pieno titolo dell’Ente nel procedimento.
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Arriverà davanti alla Corte d’Assise di Palermo, l’8 giugno prossimo, il processo per la strage che nella notte tra il 26 e il 27 aprile dello scorso anno sconvolse Monreale e l’intera comunità. Il gup Marta Maria Bossi ha rinviato a giudizio i tre giovani accusati di aver avuto un ruolo in quella tragedia: Salvatore Calvaruso, 19 anni, Samuele Acquisto, 18 anni, e Mattias Conti, 19 anni. Quella notte, mentre le strade del paese erano già animate dai festeggiamenti del SS Crocifisso, Salvatore Turdo, 23 anni, Massimo…
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“Il 16 marzo scorso, dopo aver ricevuto sollecitazione da parte dei familiari che hanno perso la loro vita in seguito dalla drammatica strage di Monreale, scrivevo al presidente Schifani chiedendo che la regione si costituisse parte civile. Dopo qualche giorno il capo di gabinetto Sammartano mi rassicurava che dopo la mia nota avevano dato mandato in tal senso”. Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
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