La prima pagina della Stampa di lunedì 15 dicembre 2025 Cessione Gedi, il Cdr de La Stampa: «La nostra storia non si svende» I giornalisti del quotidiano piemontese all'indomani dell'intervento con cui l'editore John Elkann, sabato 13 dicembre 2025, ha respinto l'offerta di acquisto della Juventus: «Quel che vale per il calcio non vale per il nostro giornale». Intanto ai lavoratori del gruppo continua ad arrivare la solidarietà dei colleghi.
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TORINO – È arrivata, puntuale come un orologio e dritta al punto, la letterina scritta e letta da Luciana Littizzetto durante la puntata di ieri sera, domenica 14 dicembre, a Che Tempo Che Fa. A Che tempo che fa la lettera di Luciana Littizzetto agli attivisti e le attiviste sulla Sumud Flottilla – VIDEO Una lunga lettera in cui la conduttrice e attrice fa il punto della situazione a seguito della notizia della vendita del Gruppo Gedi da parte di John Elkann alla società…
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Ieri, dal palco di Atreju, Giorgia Meloni aveva pizzicato un po' quella sinistra radical-chic dal pensiero snob che dimentica i tortelli e le braciole assunte in quantità industriali alle Feste dell'Unità per dileggiare la festa della destra di Castel Sant'Angelo, dove peraltro si mangiava molto meglio. Senza non fare
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IVREA. Sulla situazione che coinvolge il Gruppo Gedi e alcune testate storiche dell’informazione piemontese, tra cui La Stampa e le testate locali radicate nei territori – con particolare riferimento a La Sentinella del Canavese, punto di riferimento informativo per l’area eporediese e canavesana – interviene anche Sergio Bartoli, Consigliere regionale…
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“La Repubblica” sta al giornalismo italiano come Céline sta alla letteratura del Novecento e come l’Olanda del 1974 sta al calcio. Dopo la loro apparizione, tutto il resto è sembrato immediatamente vecchio. Dopo Céline nessuno ha più potuto scrivere come prima. Dopo l’Olanda nessuno ha più potuto giocare a pallone come prima. Dopo “La Repubblica” nessuno ha più potuto fare un giornale come prima. È per questo che le vicende legate alla vendita del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari nel 1976 e, dopo lunghi anni di…
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Ma perché il governo si preoccupa per Gedi? La crisi non è di Gedi ma dei giornali e del giornalismo, ed è strutturale. Inutili i rimpianti per i bei tempi che furono, belle parole e pistolotti sul pluralismo: occorre realismo. Il corsivo di Battista Falconi Il commento più credibile sulla vicenda Gedi ci pare la breve ironica pubblicata proprio sulla Stampa: “Meloni colta da una violenta crisi di riso mentre esprime l’attenzione del Governo su Gedi: ricoverata”.
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A Repubblica e La Stampa i giornalisti protestano e sono in sciopero perché il gruppo Gedi, di proprietà degli Elkann, ha deciso di vendere le testate di famiglia all’armatore miliardario greco Kyriakou, maggior azionista della holding Antenna, di cui una quota del 30% sarebbe in mano al principe saudita, Mohammed bin Salman Al Sa’ud. I lavoratori dei due fogli che, ricordiamolo, sono principalmente giornalisti: ovvero, quando hanno la fortuna di avere un contratto regolare o addirittura “personalizzato”, dei “privilegiati” che svolgono una professione…
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«Se i quotidiani italiani rimangono in mani italiane, è meglio». Antonio Tajani, interpellato sulla vendita del gruppo Gedi ai greci di Antenna, lo dice senza giri di parole. Pur precisando di credere «nel libero mercato, che alla fine decide». Il dibattito sulla cessione del gruppo editoriale controllato da Exor, di cui fanno parte La Stampa e La Repubblica, arriva ai vertici del governo. «Meglio se restano italiane, per la libertà di informazione e per l’interesse…
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BOLOGNA – L’Unione Europea è impegnata per la “difesa del giornalismo” e il “diritto dei cittadini a un’informazione plurale e corretta su ciò che accade nel mondo”: comincia da qui Elisabetta Gualmini, eurodeputata del Partito democratico (Pd), rispondendo a una domanda su una trattativa per la vendita delle testate del gruppo Gedi. Di editoria si parla durante il Corso europeo per giovani giornalisti organizzato a Bologna dall’agenzia Dire insieme con il service Total Eu.
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La tecnologia e l'avvento dell'IA impongono nuove sfide per il giornalismo. E la cessione di Repubblica e La Stampa non è solo una trattativa finanziaria. In discussione c'è anche il pluralismo dell'informazione. La libertà di stampa, insieme al pluralismo delle voci nel panorama dell’informazione, è forse la posta più preziosa in ballo nel caso politico-mediatico del giorno: la possibile vendita da parte del gruppo editoriale Gedi, proprietario dei quotidiani La Repubblica e La…
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“Tutela dei livelli occupazionali e garanzia dell’indipendenza editoriale di testate storiche che rappresentano un importante ecosistema informativo pluralistico nazionale”. È la richiesta avanzata dal sottosegretario con delega all’Editoria, Alberto Barachini, al gruppo editoriale Gedi, nell’ambito della trattativa per la vendita al gruppo greco Antenna, guidato da Theodore Kyriakou. La richiesta è stata avanzata ieri, nel giorno dello sciopero…
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Lo sciopero del giornale e le manifestazioni nella piazze. A Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Napoli, Palermo e Bari, i giornalisti e le giornaliste di Repubblica, insieme a lavoratori, lavoratrici e poligrafici, hanno manifestato ieri dopo l’annuncio della vendita del gruppo Gedi. Dietro lo striscione “La Repubblica siamo noi – Giornalismo, dignità, indipendenza”, la mobilitazione…
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Il Cdr: «Pensiero critico a rischio se ci vendono». Matteo Renzi: «Non sono io il mediatore».Le reazioni isteriche della sinistra lasciano il campo alle mosse istituzionali: ieri la notizia della probabile vendita da parte degli Elkann all’armatore ed editore greco Theodore Kyriakou di tutte le atti...
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“La Stampa è con voi”: appuntamento con i lettori il 18 dicembre al Museo del Risorgimento / PRENOTA
«Faremo tutto il possibile perché La Stampa rimanga un patrimonio di Torino e del Piemonte». È questa la promessa del governatore Alberto Cirio e del sindaco Stefano Lo Russo, dopo un’ora di confronto serrato con il Comitato di redazione e l’Associazione stampa subalpina. Al centro della discussione l’annuncio della vendita dell’intero gruppo Gedi dopo mesi di trattative sempre smentite dall’azienda, senza alcuna garanzia sui livelli…
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«Servono garanzie sull'occupazione di tutti i lavoratori, l'indipendenza dell'informazione e la trasparenza». A dirlo, ai vertici del gruppo Gedi, accolto ieri al Dipartimento per l'editoria, è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alberto Barachini. Sottosegretario che, nelle ultime ore, ha intensificato il confronto con l'azienda e con i comitati di redazione di Repubblica e della Stampa, in vista della possibile vendita delle principali testate del gruppo al…
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È arrivata nelle stanze di Palazzo Chigi la trattativa per la vendita del gruppo Gedi, facente capo alla famiglia Agnelli-Elkann, al gruppo Antenna dell’armatore greco Thodòris Kyriakoù. IERI IL SOTTOSEGRETARIO con la delega all’Informazione e l’editoria, Alberto Barachini di Forza Italia, ha incontrato in successione i vertici del gruppo editoriale e il comitato di redazione di Repubblica, mentre i lavoratori partecipavano in decine di piazze allo sciopero generale…
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Nel suo spiegone, Francesca Schianchi racconta il momento delicato che sta attraversando il gruppo Gedi, diventato suo malgrado una notizia. La giornalista spiega che Exor, la finanziaria della famiglia Elkann, ha deciso di uscire dall’editoria e sta portando avanti una trattativa avanzata con un gruppo greco per la vendita del gruppo che pubblica La Stampa e la Repubblica. Schianchi sottolinea la forte amarezza della redazione de La Stampa, giornale con 158 anni di…
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Dopo lo stop de La Stampa, ieri non in edicola, è stata l’assemblea dei redattori di Repubblica a decretare lo stato di agitazione permanente, affidando poi al comitato di redazione e alla Rsu un «primo pacchetto» di 5 giorni di sciopero per l’annuncio di Exor della cessione del gruppo editoriale Gedi al magnate greco Theodore Kyriakou. I giornalisti e i lavoratori del quotidiano si dicono pronti a «una stagione di lotta dura» ed esprimono profondo sconcerto per…
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