L’ennesima tornata referendaria si è conclusa con un esito prevedibile: il quorum non è stato raggiunto e i quesiti sono stati rigettati. Al netto del merito delle proposte in campo – tutte legittime, così come legittima è stata la scelta di non partecipare al voto, prevista dallo stesso meccanismo del referendum abrogativo – ciò che emerge con chiarezza è la progressiva inefficacia di uno strumento che, nella sua configurazione attuale, sembra incapace di rispondere alla realtà sociale e politica contemporanea.
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Un freno alla democrazia. L’Italia ha bisogno di riformare il referendum “Il quorum è l’omicidio del referendum” sosteneva Marco Pannella. Ogni volta che un referendum fallisce per il mancato raggiungimento del quorum, perdiamo un’occasione di confronto democratico. Il voto non serve a decidere, ma a contare chi ha votato. E questo, per una democrazia liberale, è un paradosso inaccettabile. Non discutiamo più sul merito dei quesiti, ma sulla percentuale di affluenza.
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Magi vuole eliminare la soglia minima, Conte ridurla. Ipotesi a destra: più firme per indire i referendum.Il quorum mancato sui cinque quesiti solleva interrogativi sul futuro dei referendum e infiamma il dibattito politico tra chi avanza proposte surreali e chi valuta di ridurre lo sperpero di dena...
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ROMA – Delusione, tanta. Recriminazioni diffuse. Ma anche qualche straccio che vola tra i promotori dei referendum per l’esito, non proprio prevedibile, di quello sulla cittadinanza, dove più di uno su tre ha votato no. Esito che suggerirebbe che neanche a sinistra ci sia tanta voglia di rendere più rapidi i tempi per diventare italiani. Riccardo Magi di + Europa, dalla presidenza del comitato…
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C’è un dato, che squaderna questione non banale nel cosiddetto «campo largo». Al quesito sulla cittadinanza, il numero dei no raggiunge la cifra ragguardevole del 35%. Il che, tradotto, significa che i Cinque stelle, allineati al Pd nel congresso postumo sul renzismo (il Jobs act), hanno assunto una posizione autonoma e discordante annunciata dalle dichiarazioni in cui l’ex premier parlava dei su…
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Tra gli argomenti usati dai promotori dei referendum per spiegare la sconfitta, ce n’è uno che ha suscitato una certa perplessità. Quello secondo cui, ci si fa sapere, nessuno pensava realistico e possibile il quorum del 50 per cento più un voto. Lo stesso Landini ha detto, nella sostanza, che nel pieno di una «crisi democratica» era necessario mobilitarsi come se la soglia fosse a portata di man…
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L'affluenza ferma al palo del 30 per cento, il quorum che resta un miraggio, e una domanda che torna a bussare, insistente, alla porta della politica: lo strumento del referendum abrogativo è in crisi? Se la risposta è sì – come hanno ammesso molti sia a destra che a sinistra – quel che è certo è che non lo è da ieri. Prima delle consultazioni sulla cittadinanza e sul lavoro, altri nove referendum - su un totale di diciannove - non hanno superato lo scoglio del…
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Roma, 9 giu. – Stop al referendum sulla cittadinanza. A decretarne l’insuccesso certamente la mancanza del quorum, ma anche un risultato peggiore rispetto agli altri quattro quesiti sul lavoro che erano stati proposti dalla Cgil. Perché solo due terzi di chi ha votato, ha scelto il sì per chiedere di ridurre da 10 a 5 gli anni di residenza legale in Italia per ottenerla.A metterci la faccia, tra le forze politiche, c’è solo Riccardo Magi, leader di +Europa, tra i fondatori del comitato…
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Roma, 9 giu. "Il parlamento se ne doveva occupare? Guardate che la proposta ius scholae e ius Italia è diventato ius niente, perché nessuno l'ha vista in Parlamento questA proposta. Voi (giornalisti) dovreste andare a cercare nell'archivio le posizioni che Giorgia Meloni ha avuto in questi anni sulla cittadinanza. Quando si parlava di ius soli lei era per lo ius scholae, quando si è cominciato a parlare dello ius scholae, lei era per lo ius niente.
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Roma, 9 giu. – “Come cittadina italiana a livello individuale sono molto delusa dai miei concittadini e concittadine, perché questo era un momento in cui potevamo esprimere la nostra opinione su una questione che non ha ...
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“C’è un dato eclatante: a questo Referendum hanno partecipato un numero di cittadini che è superiore a quello che ha legittimato l’attuale governo in carica”. A dichiararlo è Riccardo Magi, segretario di +Europa e promotore del Referendum sulla cittadinanza, durante la conferenza stampa con i giornalisti per commentare il risultato dei quesiti referendari. “Il problema è il quorum e va eliminato – continua…
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"Per noi la soddisfazione più grossa è aver coinvolto, come comitato promotore, un pezzo di società che di solito è anche distante dalla politica dei partiti. Non siamo riusciti a far arrivare questa cosa nei media principali. Ma mai come in questo caso c'è stata una espulsione dalla programmazione Rai". Lo ha detto Riccardo Magi, leader di +Europa, tra i soggetti promotori del comitato per il referendum sulla cittadinanza, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, al…
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