Il centrocampista del Torino e della Nazionale spiega: “E’ gratificante essere accostato a certi club, vuol dire che è la strada giusta”. Quello che sta vivendo Samuele Ricci è il momento più importante della sua giovane carriera. Dopo essersi imposto come perno imprescindibile del centrocampo del Torino, negli ultimi mesi si è guadagnato prima un posto in pianta stabile nel gruppo della Nazionale maggiore Azzurra, poi l’interesse di alcuni tra i club più importanti al mondo.
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''Che effetto fa vedersi accostato a Milan e Manchester City? Di sicuro tantissimo piacere, ma ho imparato a conoscere un po' il calcio, succede quando le cose vanno bene. Il lavoro e la strada sono quelli giusti''. Lo ha detto Samuele Ricci dal ritiro azzurro di Coverciano.''Penso che la mia svolta sia stata la partita contro la Francia, l'Italia ha fatto una grande prestazione e per me era la prima dopo l'Europeo mancato - ha continuato il centrocampista granata - Ho pensato a fare ciò che mi riesce meglio…
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Italia, le parole di Ricci "Il valore del sacrificio all'interno di una squadra penso sia una delle cose più importanti, come è successo giovedì, le partite si possono complicare, non è da tutti portarle in fondo. Se non riesci a vincere, magari pareggi. Ci gratifica molto, significa che abbiamo quel valore. Ora bisogna lavorare e pensare a Israele. Noi dalla nostra sappiamo che abbiamo grandi qualità, tecniche e umane, però poi parla il rettangolo verde, va dimostrato sul campo".
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