Non è la prima volta e purtroppo non sarà l’ultima. Insulti omofobi, attacchi vergognosi, offese gravi. Il caso che nelle ultime ore ha investito Pierluigi Diaco non è semplice dissenso, ma una deriva verbale che scivola rapidamente nell’oltraggio peggiore, nell’aggressione verbale. “Servo”, “cogl...”, "leccac...”, “sempre stato una merda”, “ridicolo”, “imbarazzante”, “pavido”, “sei solo un aiutante dei corrotti, corruttori e malavitosi”, “prendilo nel c.
Leggi
Altre notizie:
Desideriamo esprimere la nostra piena e convinta solidarietà a Pierluigi Diaco, fatto oggetto di una inaccettabile e volgare campagna di aggressione verbale. La libertà di pensiero e espressione, pilastro imprescindibile della vita democratica, non può e non deve degenerare in forme di violenza linguistica, condite tra l'altro da becera omofobia. Pierluigi Diaco ha manifestato come sempre il proprio pensiero con misura e correttezza.
Leggi
“Servo”, “coglione”, "leccaculo”, “sempre stato una merda”, “ridicolo”, “imbarazzante”, “pavido”, “sei solo un aiutante dei corrotti, corruttori e malavitosi”, “prendilo nel c..”, “I gay fascisti come lui andrebbero…”. Il conduttore Rai Pierluigi Diaco è da ieri destinatario di una campagna di odio verbale, condito da velate minacce, dopo la dichiarazione che ha rilasciato in esclusiva all’Adnkronos.
Leggi
"Con Diaco abbiamo trovato uno che si schiera per il Sì al Referendum. Ha detto che 'se in italia voti No sei un testimonial, se voti Sì sei un lacchè'. Non c’ha tutti i torti secondo me, secondo me eh". Così Fiorello durante la puntata odierna de 'La Pennicanza' su Radio2 ha commentato la presa di posizione del conduttore di 'Bellamà', che ieri si era schierato pubblicamente, dichiarando all'Adnkronos: "Voto sì al Referendum.
Leggi
"Non ha tutti i torti": così Fiorello è tornato sulle parole di Pierluigi Diaco sul referendum sulla giustizia. Il tema è incandescente e anche per questo le dichiarazioni del conduttore di "Bellamà" - che si è schierato a favore del Sì - hanno acceso il dibattito in rete. Nel corso dell'appuntamento odierno con "La pennicanza" su Rai Radio 2, lo showman siciliano ha spiegato: ''Con Diaco abbiamo trovato uno che si schiera per il Sì…
Leggi
"In Italia se voti No diventi un testimonial, se voti Sì sei un lacchè". Il conduttore di Raidue Pierluigi Diaco (nella foto sotto) si schiera a favore della riforma della giustizia e denuncia l'ostracismo del mondo dello spettacolo che viene riservato a quei pochi, come lui, che hanno il coraggio di esporsi per il sì al referendum. "Questa narrazione è talmente insopportabile che pago volentieri il prezzo di essere liquidato come l'amico di, il servo di e via dicendo", commenta…
Leggi
C’è chi dice sì ed è disposto a pagarne le conseguenze. Nel rovente dibattito pubblico italiano, dove le etichette contano più delle idee e le appartenenze sostituiscono il merito delle argomentazioni, c’è ancora chi decide di esporsi senza calcoli, accettando il prezzo della libertà. È il caso di Pierluigi Diaco, che ha deciso di rompere il conformismo che nel mondo dello spettacolo ha ormai assunto i contorni di una liturgia stanca.
Leggi
Il conduttore, in una dichiarazione in esclusiva all'Adnkronos, rivendica la scelta ("pago volentieri il prezzo di essere liquidato come 'l’amico di, il servo di…'") e attacca la “comfort zone” del mondo dello spettacolo e del giornalismo che si schiera per il no. "Voto sì al Referendum. In Italia se voti no diventi un testimonial, se voti sì sei un lacchè. Questa narrazione è talmente insopportabile che pago volentieri il…
Leggi
Etichette più chiare, Geraci Siculo rompe gli schemi sull’origine dei prodotti Maggiore trasparenza lungo l’intera filiera della produzione agricola e alimentare a Geraci Siculo. Il Consiglio comunale del borgo madonita ha approvato all’unanimità una delibera con cui l’amministrazione si impegna a promuovere una profonda revisione della normativa europea sull’origine doganale dei prodotti agroalimentari, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza e tutelare i consumatori e le…
Leggi
