In direzione contraria – Ucraina, cercansi ministri: ora nessuno vuole stare vicino a Zelensky. Gaza, quando si parla di ricostruzione tornano tutti amici Ogni mattina andiamo alla scoperta delle notizie principali che troverete sul giornale. Una lettura ragionata e critica dell’attualità, del mondo e della politica. Una voce sempre in direzione contraria, e pure…
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Approfondimenti:
A Kiev le cose stanno cambiando, questo è chiaro, ma resta incerto chi rimarrà a guidare il cambiamento, assumersene la responsabilità. “Il partito di Zelensky è ancora a caccia di ministri chiave” scrive Nv, il giornale Nuova voce d’Ucraina. In sostanza, molti incontri tra funzionari sono in corso, il reclutamento politico prosegue, ma le caselle …
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Un'inchiesta approfondita del New York Times getta un'ombra pesante sul governo ucraino, rivelando un sistema di sabotaggio sistematico dei meccanismi di controllo anti-corruzione imposti dagli alleati occidentali. Al centro dello scandalo c'è il presidente Volodymyr Zelensky, eletto nel 2019 con la promessa di estirpare la corruzione endemica del Paese, ma accusato oggi dal giornale americano di averne favorito la rinascita
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L’Anticorruzione accusa Anna Skorokhod: «Al vertice di un gruppo criminale dedito alle estorsioni». Avrebbe intascato 250.000 dollari. Intanto Volodymyr Zelensky pensa a Mykhailo Fedorov come nuovo capo del suo staff.Le autorità dell’anticorruzione ucraine hanno aperto un nuovo fronte interno in un ...
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Per un Paese impegnato da quasi quattro anni in una guerra di sopravvivenza, il nuovo grave scandalo di corruzione che ha colpito il governo di Volodymyr Zelensky costituisce un colpo durissimo. Una vicenda di questo tipo mina la credibilità interna ed esterna, indebolisce la mobilitazione civile, logora la fiducia dei partner e, soprattutto, erode quell’energia morale che è essenziale quando si combatte contro un aggressore molto più grande e violento.
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«Non è il momento di pensare alle elezioni o alla propria carriera politica. Dobbiamo invece lavorare col presidente Zelensky per rafforzare il Paese nella transizione da lui iniziata», sostiene Dmytro Kuleba da Kiev. L’ex ministro degli Esteri è considerato una delle vittime di Andryi Yermak, il massimo collaboratore di Zelensky appena licenziato perché sospettato di essere coinvolto nello scandalo per corruzione che ha…
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Chernyshov, Haluschenko, Hrynchuk e Umerov sono stati rimossi o "spostati" di carica nella riorganizzazione attuata a luglio, nella quale a subire i maggiori cambiamenti sono stati i ministeri di Energia e Difesa. Quelli più sferzati dall'inchiesta "Midas" Nel maxi scandalo delle tangenti per 100 milioni di dollari che sta terremotando il governo ucraino sono coinvolti 5 tra ministri e viceministri.
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Per anni il Cremlino ha indicato la corruzione come la prova definitiva del fallimento ucraino, ma l’ultimo scandalo esploso a Kyiv svela un paradosso inquietante: mentre Vladimir Putin accusava Kyiv di essere “irrimediabilmente corrotta”, gli apparati di intelligence russi costruivano pazientemente una rete destinata a erodere dall’interno le istituzioni ucraine. È quanto emerge dall’indagine congiunta del Nabu e del Sapo, che da oltre un anno seguono una pista delicatissima per la sicurezza nazionale…
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Formalmente non è mai stato un ministro, né ha ricoperto incarichi diplomatici. Eppure negli ultimi cinque anni Andriy Yermak è stato probabilmente la persona più influente d'Ucraina dopo il presidente Volodymyr Zelensky. La sua caduta è l'epilogo di un clamoroso caso di corruzione e una resa dei conti interna, oltre che un salto nel buio per un sistema politico già logorato dalla guerra. Ma per comprendere la…
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Kyrylo Budanov, capo degli 007, è l’uomo scelto da Zelensky per guidare l’ufficio presidenziale, ma potrebbe non accettare l’incarico. Lo scandalo che ha scosso l’Ucraina L’Ucraina sta affrontando giorni difficili, non solo per la guerra iniziata quasi quattro anni fa, ma anche per uno scandalo di corruzione che ha scaturito una forte crisi politica interna. L’Agenzia nazionale anticorruzione ha accusato politici e imprenditori di aver messo in piedi un «sistema criminale»…
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Nelle carte dell’inchiesta sulla corruzione in Ucraina, riguardante alcuni esponenti del governo, si fa spesso riferimento ad un personaggio soprannominato “Ali Babà”. Molto probabilmente si tratta di Andriy Yermak, potente capo di gabinetto di Zelensky fino a pochi giorni fa. L’agenzia di contrasto alla corruzione (Nabu) e la procura specializzata anticorruzione (Sapo), organismi che Zelensky ha tentato di smantellare qualche mese fa, hanno scoperto un vero e proprio sistema criminale.
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“Traditori” dice Alina in un post su Facebook che risponde al messaggio indignato di un soldato che dice di essere stato ferito al fronte e di essere in convalescenza. Il soldato Constantin accusa Zelensky e quella che definisce la gang del presidente di aver svenduto il paese, di essersi approfittato del sacrificio dei militari. Ce l’ha soprattutto con l’ex capo di gabinetto di Zelensky, Andrij Jermak, che ha il pregio di unire quasi tutti nell’odio.
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Min lettura Sul gravissimo scandalo di corruzione che ha travolto i fedelissimi di Zelensky, vanno chiariti alcuni aspetti. In questi giorni circolano una serie di commenti che mostrano quanto sia diffusa la disinformazione: molte persone parlano dei fatti in modo manipolatorio, distorcendoli e diffondendo consapevolmente narrazioni ingannevoli per sostenere posizioni ostili agli ucraini. Eppure gli ucraini stanno lottando contemporaneamente contro la corruzione endemica, per difendere la loro democrazia, e…
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Lo scandalo corruzione in Ucraina potrebbe aprire le porte a un nuovo protagonista. Kyrylo Budanov, attualmente capo degli 007 e nuovo rappresentante nella delegazione che tratterà la pace con la Russia, potrebbe sostituire Yermal alla poltrona dell'Ufficio Presidenziale. Sarebbe questo il motivo per cui Budanov non si è recato al vertice di Miami insieme agli altri delegati: il presidente Zelensky si sarebbe recato da lui per…
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Un macigno, un gigantesco macigno. Ecco cos’è la brutta storia di corruzione che ha travolto il governo ucraino e sfiorato lo stesso Zelensky. La litania di arresti e accuse rischia di provocare un devastante effetto-valanga e condizionare i negoziati (decisivi?) sulla fine della guerra, per la soddisfazione dell’aggressore Putin e la delusione dei sodali europei che sarebbero tra gli sconfitti anche per aver dato troppo credito a un governo che, visti gli sviluppi delle inchieste, non meritava tanta fiducia a scatola chiusa.
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C’è stato un momento, non lontano, in cui Volodymyr Zelensky appariva circondato da una solidarietà internazionale quasi sacra. Parlamenti in piedi ad applaudirlo, governi pronti a firmare assegni e inviare armi, un’opinione pubblica occidentale conquistata dalla sua immagine di presidente resistente. A Kiev il suo cerchio ristretto rappresentava l’idea stessa di un Paese unito contro un’aggressione brutale
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Zelensky tra scandali e guerra: l’Ucraina cerca una nuova rotta mentre il fronte Dopo l’uscita di Yermak e le inchieste anticorruzione, Kiev rivede la strategia militare Gli scandali che hanno investito la cerchia presidenziale hanno incrinato l’immagine del leader ucraino, mentre la guerra continua a scandire il ritmo delle giornate. Il clima nelle strade alterna quiete e commozione, come nelle cerimonie di commiato ai soldati caduti, a una rabbia crescente contro le opacità…
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Ucraina: Yermak si dimette, al suo posto Zelensky nomina Umerov 30 novembre 2025 "Vado al fronte e sono pronto a qualsiasi rappresaglia. Sono una persona onesta e perbene". Si è congedato così Andriy Yermak, l'ex capo di Gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo aver rassegnato le proprie dimissioni. Dimissioni ritenute necessarie dallo stesso Zelensky dopo una perquisizione della residenza di Yermak nell'ambito dello scandalo corruzione che ha coinvolto ministri e alti…
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È una domanda che torna con forza ogni volta che emergono tensioni interne o accuse che rischiano di offuscare il senso del sacrificio quotidiano di migliaia di uomini e donne. In guerra ogni atto disonesto pesa come un macigno perché colpisce non solo le risorse dallo Stato ma anche la fiducia che tiene unito un popolo sotto le bombe. La storia insegna che i delitti consumati durante le emergenze sono tra i più odiosi perché approfittano della fragilità altrui e generano una ferita morale spesso più…
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KIEV – Lo chiamavano il vicepresidente, anche se non lo era. Faceva il ministro degli Esteri, anche se non era mai stato in diplomazia. Non s’è sposato, non ha avuto figli e dedicava tutto il suo tempo, da sempre, al Capo. Lo accompagnava a ogni evento ufficiale, ben più della first lady Olena. Non permetteva a nessuno di volare troppo vicino al suo Sole, se non incenerendone le ali. «Lo teneva sotto ipnosi», racconta…
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Secondo il primo ministro ungherese Viktor Orban, Bruxelles e Kiev tendono a coprirsi reciprocamente invece di “affrontare la verità”. Il leader ungherese accusa inoltre l’Unione Europea di continuare a ostentare una “superiorità morale” sulla Russia pur “affogando” nella corruzione. In una intervista rilasciata venerdì, Orban ha criticato duramente la dirigenza dell'Ue…
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