La famiglia Tallarico di Casabona poteva contare pure sulla «disponibilità» di un brigadiere dei carabinieri, oggi in pensione, e di un ex luogotenente della Guardia di finanza di Crotone che li avrebbero aiutati in particolari momenti di difficoltà. Emerge anche questo dalle carte dell'inchiesta "Nemesis" della Dda di Catanzaro che l'altro giorno ha portato i carabinieri ad arrestare dieci persone – tra e quali anche il sindaco di Casabona Francesco Seminario – considerate affiliate o…
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Minuti per la lettura Nemesis, il compiacimento del boss Carlo Mario Tallarico convinto che l’atteggiamento del sindaco di Casabona Francesco Seminario con i carabinieri fosse di facciata e che mai avrebbe tradito il clan CASABONA – Era un atteggiamento di facciata, quello del sindaco, Francesco Seminario, che sapeva mantenere buoni rapporti con i carabinieri ma mai avrebbe tradito il clan. Ne era convinto Carlo Mario Tallarico, presunto reggente dell’omonima ‘ndrina…
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Minuto per la lettura Il clan di Casabona sgominato con l’operazione Nemesis interessato a lucrare sul geosito che attira studiosi da tutta Europa CASABONA – I tentacoli del clan si erano allungati, secondo quanto ricostruito nell’ambito dell’operazione Nemesis, anche sui “Diapiri salini” della frazione Zinga di Casabona, un geosito caratterizzato dalla presenza di rocce evaporitiche legate a un evento risalente a cinque, forse sei milioni di anni fa.
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Nell’ambito di una vasta operazione antimafia in Calabria, dieci persone sono state arrestate con l’accusa di essere coinvolte in un episodio di scambio elettorale politico-mafioso legato alla ‘ndrangheta. L’operazione, condotta dai carabinieri del comando provinciale di Crotone, rappresenta l’ennesima prova della persistente infiltrazione delle organizzazioni criminali nel tessuto politico ed economico della regione, evidenziando la profonda commistione tra…
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L'operazione "Stige" ha indebolito la famiglia criminale crotonese dei Tallarico, nota come gli “Sciubbi”, con l'arresto dei fratelli Francesco e Ludovico. Questo ha lasciato agli altri membri, in particolare Daniele Tallarico, il compito di mantenere le alleanze con altre cosche della 'ndrangheta. Daniele è stato monitorato nell'indagine "Nemesis" per incontri con i vertici mafiosi, tra cui un summit a Cirò con il boss Domenico Megna.
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Un «indomito interesse» verso gli appalti pubblici, così scrive il gip descrivendo il continuo lavorio dei Tallarico finalizzato a monitorare lo stato di assegnazione delle commesse pubbliche del Comune di Casabona . L’obiettivo naturalmente era farsi assegnare i lavori ma anche identificare le imprese assegnatarie, che, quindi, potessero aver bisogno di approvvigionamento di cemento e calcestruzzo
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“Comunque poi… si ma dopo le elezioni… poi dopo facciamo quello che dobbiamo fare!… perché adesso giustamente quelli si spaventano chissà poi… ci sono troppi riflettori… troppe cose… non ne vogliono pubblicità adesso”. “Luigi appoggia… Luigi appoggia te e basta!… Tutta la famiglia… tutti, tutti! Ha già dato, ha già dato disposizioni a tutti”. Luigi è “u Sciubbu” ma il suo vero nome è Carlo Mario…
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Un sindaco in carcere, il suo vice indagato, uno dei due assessori ai domiciliari, sotto inchiesta pure uno dei dieci consiglieri comunali. A Casabona, piccolo comune in provincia di Crotone, la ‘ndrangheta si è presa la pubblica amministrazione e l’ha piegata ai propri interessi. Lo hanno scoperto i carabinieri, coordinati dalla procura antimafia di Catanzaro, che ha chiesto e ottenuto misure cautelari per dieci persone.
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Patto con la politica Nell’inchiesta Nemesis il riavvicinamento tra il futuro primo cittadino Seminario e il cognato del capocosca Tallarico viene ufficializzato sul palco della campagna elettorale. Per la Dda di Catanzaro è il segno di cui la ’ndrina ha bisogno per schierarsi con la lista Ripartiamo «Dopo le elezioni… dopo facciamo quello che dobbiamo fare…
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Catanzaro, 4 ottobre – “Esprimo il mio apprezzamento per il lavoro dei carabinieri del Comando provinciale di Crotone, coordinato dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, che con l’inchiesta “Nemesis” ha consentito di individuare e colpire una nuova realtà criminale finora non censita, la ‘ndrina dei Tallarico, che con il riconoscimento delle più importanti cosche di ‘ndrangheta del Crotonese aveva acquisito un ruolo egemone sul territorio di Casabona”.
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L’inchiesta “Nemesis” coordinata della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone ha portato “ad acquisire un importante riscontro giudiziario su una nuova ‘ndrina, quella dei Tallarico”. A dirlo il comandante provinciale dell’Arma a Crotone, il colonnello Raffaele Giovinazzo, incontrando i giornalisti insieme al procuratore facente funzioni di…
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'Ndrangheta, scambio elettorale politico-mafioso: 10 arresti nel Crotonese Operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Crotone per l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro, su richiesta della Dda, a carico di dieci persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa e furto aggravato dal metodo mafioso.
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CROTONE – All’alba, in provincia di Crotone, i carabinieri del Comando Provinciale – coadiuvati in fase esecutiva da quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria – hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 10 persone (per 8 delle quali è stata adottata la custodia cautelare in carcere e 2 quella…
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Voti in cambio di benefici e di favori. E’ il «patto scellerato» tra politica e 'ndrangheta il dato più significativo che emerge dall’operazione con la quale i carabinieri, coordinati dalla Dda di Catanzaro, hanno eseguito dieci arresti nell’ambito di un’operazione che ha sgominato la cosca Tallarico, operativa e dominante nel territorio di Casabona (Crotone). A descrivere questo «patto scellerato» sono stati, in una conferenza stampa nella Procura di…
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Un’indagine articolata che avrebbe permesso di accertare le "dinamiche operative della cosca, su base familiare, e il suo completo controllo di tutte le attività del territorio oltre a contatti molto stretti con esponenti istituzionali del Comune come il sindaco, finito in carcere, e l’assessore finito invece ai domiciliari" (rispettivamente Francesco Seminario e Anselmo De Giacomo, ndr). Lo ha detto il procuratore facente funzioni della Distrettuale…
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