Data pubblicazione 13 Gennaio 2025 LECCO – Una serie di novità interessano, a partire da gennaio 2025, gli operatori del mercato degli affitti turistici. OBBLIGO DI RICHIESTA ED ESPOSIZIONE DEL CIN (Codice Identificativo Nazionale) I titolari di strutture ricettive adibite ad affitti brevi (al di sotto dei 30 giorni) avranno l’obbligo, a partire da quest’anno, di richiedere ed esporre il CIN (acronimo che sta ad…
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“Leggo in questi giorni alcuni messaggi allarmistici e disfattisti sulla situazione dei Cin in Italia” ma “la percentuale di aziende ancora non inserite nella banca dati Bdsr rientra in un fisiologico processo di assestamento del nuovo quadro normativo definito dalla riforma. Direi, perciò, che il dato del 20% di strutture non ancora registrate non mi sembra così preoccupante”, anche considerando il fatto che la banca dati Bdsr “è entrata in vigore da soli quattro mesi”.
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Sempre più strutture ricettive si stanno dotando del CIN, il Codice Identificativo Nazionale, un bollino obbligatorio sulle locazioni brevi che ha il compito di identificare gli immobili concessi in locazione breve. Che cos’è il CIN e come averlo Il CIN ha come obiettivo quello di associare alle unità immobiliari dedicate alle locazioni brevi e turistiche un codice, attraverso una procedura automatizzata e deve essere esposto all’esterno dello…
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Le nuove disposizioni per l’affissione del codice Cin – il codice identificativo nazionale per le strutture turistico-ricettive – hanno portato i tre Comuni delle Cinque Terre a uniformare le norme locali a salvaguardia del decoro urbano le regole per l’esposizione dei cartelli identificativi. Con le nuove norme infatti tutti gli operatori sono obbligati a esporre il codice Cin all’esterno dello stabile dove viene esercitata l’attività.
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– Per affittare un immobile a breve termine (meno di 30 giorni) è necessario rispettare alcune norme e requisiti. A livello nazionale è stato introdotto dal 1° gennaio 2025 l’obbligo del Cin. Il Codice identificativo nazionale – che serve a identificare la struttura e a verifcarne i requisiti – va esposto all’esterno dello stabile, tenendo conto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici. “Il Cin è uno strumento essenziale per…
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Nel rispetto delle normative, dal 1° gennaio 2025, tutti gli operatori nel settore della ricettività sono obbligati a esporre il Codice identificativo nazionale all’esterno dello stabile dove viene esercitata attività alberghiera ed extra alberghiera. Al fine di preservare il decoro degli immobili e dell’ambiente urbano, evitando soluzioni improvvisate, il Comune di Riomaggiore con il Comune di Monterosso e Vernazza introducono una variante al regolamento comunale di arredo…
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Malgrado il decreto che dispone che qualsiasi unità immobiliare destinata alla locazione turistica debba munirsi del Cin, ovvero il Codice Identificativo Nazionale, specifici dispositivi di sicurezza e la presentazione al Comune di appartenenza della Segnalazione Certificato di Inizio Attività (Scia), sia in vigore da 10 giorni, in Italia 1 host su 5 non ha adempiuto all'obbligo di legge. E anche la Liguria è in fondo alla classifica.
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È entrato in vigore il Cin, il Codice identificativo nazionale, obbligatorio per chi affitta case ad uso turistico. Secondo i dati del ministero del Turismo, in Toscana, alla data di oggi, su quasi 69mila strutture registrate, sono stati rilasciati circa 55.700 Cin, pari all’80,9% del totale. La regione, dunque, si attesta in linea con l’andamento nazionale, dove l’80,42% delle strutture censite si è già messo in regola.
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“Leggo in questi giorni alcuni messaggi allarmistici e disfattisti sulla situazione dei CIN in Italia. Invitando alla ponderazione, vorrei innanzitutto ricordare che quella realizzata dal Ministero del Turismo è una riforma enorme, davvero senza precedenti, che ha richiesto e continua a richiedere un grande lavoro collettivo. Ad oggi, stiamo processando, ogni giorno, oltre 2000 richieste di registrazione alla BDSR, e il dialogo con le Regioni è costante".
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Il 20% delle strutture immobiliari destinate alle locazioni turistiche è ancora privo del Codice identificativo nazionale (Cin). Infatti secondo i dati del ministero del Turismo al 9 gennaio 2025 sono 461.115 le strutture registrate sulla piattaforma. Ne mancano circa 114.458, di fatto uno su cinque. «Il restante 20% risulta fuorilegge» spiega Gennaro Sposato, avvocato esperto in materia per lo studio multinazionale interdisciplinare Rodl & Partner.
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Continua la lotta senza quartiere ai B&b e alle strutture per uso turistico ancora fuori legge. Mentre cominciano a fioccare le multe in seguito ai controlli in tutta Italia, il ministero del Turismo ha diffuso i dati sugli immobili che si sono adeguati alla normativa sugli affitti brevi. In particolare il riferimento va all'obbligo di registrarsi con il Codice identificativo nazionale (Cin), in vigore dall'inizio del nuovo anno.
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Dantadöt tl zënter storich de Balsan vëgnel afité ia cotan de apartamënc por n cört tëmp. Mo le numer é en aumënt te döt l comun, sciöche i controi dla polizia de comun. L’ultim control é gnü fat incö, l’ann passé é les verifiches stades 21, 10 les strotöres stlütes. “Adöm cun la polizia de comun fajun controi por ciaré sce les ofertes tles plataformes é ince registrades te comun. Sce chësc ne é nia le caje fajun spo straufunghes” dij l’assessuria comunala por le turism y l'economia Johanna Ramoser.
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A dieci giorni dall’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le strutture alberghiere e per gli affitti brevi, obbligatorio dal 1° gennaio 2025, il panorama delle strutture turistiche italiane presenta diverse criticità. Nonostante l’obbligo di registrazione, circa il 20% degli host non ha ancora adempiuto alle disposizioni di legge. Secondo i dati forniti dal Ministero del Turismo aggiornati al 9 gennaio, su 575.573 strutture destinate alla locazione…
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Secondo un report governativo che riguarda il tema degli affitti brevi il Friuli Venezia Giulia e l'Umbria hanno la maglia nera in fatto di regolarità: in queste due regioni tre locazioni su 5 non rispettano quanto previsto dalle normative. Le regioni più virtuose sono Basilicata con il 94% di strutture regolari e la Valle d'Aosta con il 90%
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Regolari e irregolari - sono in centro storico. Ma il numero è cresciuto in tutta Bolzano, come i controlli della polizia municipale, che sta creando una sezione ad hoc e quest'anno aumenterà i sopralluoghi. Ventuno le verifiche incrociate l'anno scorso: 10 le strutture chiuse perché offrivano posti letto su Airbnb e altri portali web specializzati senza la registrazione obbligatoria in Comune. Nel capoluogo altoatesino si sfiorano oggi i 1500 i posti letto per affitti brevi, 800 gli appartamenti…
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Malgrado il decreto che dispone che qualsiasi unità immobiliare destinata alla locazione turistica debba munirsi del CIN, ovvero il Codice Identificativo Nazionale, specifici dispositivi di sicurezza e la presentazione al Comune di appartenenza della Segnalazione Certificato di Inizio Attività (SCIA), sia in vigore da 10 giorni in Italia 1 host su 5 non ha adempiuto all’obbligo di legge. I dati del ministero del turismo (aggiornati al 9 gennaio 2025) evidenziano come delle 575.573 strutture al momento…
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Con l'inizio del nuovo anno, è arrivato il termine ultimo per le strutture ricettive per ottenere il Codice Identificativo Nazionale (CIN), il bollino di categoria. E sono partiti i controlli per garantire la conformità alla normativa vigente. Bed-and-breakfast.it, riconosciuto come il principale operatore italiano nel settore delle piattaforme di viaggio, ha annunciato oggi di aver completato l'oscuramento di 660 strutture prive di CIN, portando la percentuale di…
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Premessa d’obbligo: dal 2 gennaio di quest’anno — come precisato sul portale del ministero retto da Daniela Santanchè — «i titolari o gestori delle strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere; i locatori di unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche e quelli di unità immobiliari ad uso abitativo destinate alle locazioni brevi» sono «suscettibili di sanzione per mancato ottenimento e/o…
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Introduzione Da pochi giorni tutte le strutture ricettive che operano nel settore degli affitti hanno l’obbligo di esporre il Codice identificativo nazionale, che si può richiedere tramite la Banca Dati delle Strutture Ricettive operante a livello nazionale. Ecco cosa sapere su come si richiede, tempistiche, modalità di esposizione e sanzioni.
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Turismo: case vacanza e affitti brevi con obbligo di CIN, sanzioni al via Alberghi, B&B, case vacanza, agriturismi e strutture ricettive devono registrarsi online sulla BDSR ed esporre il CIN: come funziona e come si richiede. Per tutti gli immobili locati con affitti brevi e gli alloggi turistici (compresi bed and breakfast e case vacanza), è definitivamente entrato in vigore l’obbligo di CIN. Il Codice Identificativo Unico è valido su tutto il territorio nazionale, va esposto…
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Ad una settimana dall'introduzione del Cin , il Codice identificativo nazionale, indispensabile per poter operare nel settore turistico dell'accoglienza, tanto per hotel quanto per b&b e case vacanze, il 20% delle strutture ne è ancora sprovvisto. Se il ministro del Turismo Daniela Santanchè predica calma e garantisce l'applicazione delle sanzioni, emergono già i primi casi di abusivismo , in un contesto nel quale c'è anche chi - come Confedilizia - ritiene che case vacanze e alberghi non siano in…
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