“L’età dell’oro” degli Usa annunciata dal 47esimo presidente Donald Trump nel suo discorso di insediamento potrebbe avere delle ripercussioni negative sulle economie dei Paesi che allo stato attuale esportano verso gli Usa più di quanto importano. Il “nuovo” inquilino della Casa Bianca ha detto di considerare cruciale il riequilibrio della bilancia commerciale americana. I paesi europei «saranno…
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Approfondimenti:
Quali sono le prospettive per l’economia alla luce degli scenari internazionali che cambiano tanto velocemente e soprattutto dopo l’arrivo del ciclone Trump alla guida degli Stati Uniti? Quali ripercussioni avranno sull’export, fiore all’occhiello dell’economia italiana e provinciale, i dazi che la nuova amministrazione americana ha assicurato di voler introdurre a breve? Queste sono le domande che si pone il primo numero del 2025 di ‘Mondo business’, il magazine economico che torna sabato 25 in edicola gratis per i lettori del quotidiano ‘La…
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Da solo, il mercato statunitense vale il 19 per cento delle esportazioni. E l’anno che si è appena concluso ha regalato ai produttori un dato eccellente: le vendite dirette verso Washington, infatti, sono cresciute del 19,6 per cento rispetto a quanto accaduto nel 2023. Ma adesso anche il nome più famoso nel mondo quando si parla di Friuli Venezia Giulia trema di fronte alla possibilità che i dazi commerciali paventati dal neo-presidente Donald Tramp…
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Export in calo e danni al Made in Italy con ripercussioni concrete anche sul territorio e sulle aziende nostrane. Con l’elezione di Donald Trump come 47° presidente degli Stati Uniti d’America e il successivo insediamento alcuni giorni fa alla Casa Bianca, tornano tra gli imprenditori i timori per possibili nuovi dazi sui prodotti provenienti dal Bel Paese. Tra i settori che potrebbero essere colpiti dalla politica protezionista del tycoon, anche quello lattiero caseario, come è già accaduto…
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L’imprevedibile Trump torna a colpire. Archiviata la cerimonia di insediamento dello scorso 20 gennaio – tra saluti romani, baci non dati, annunci colonialisti e aspirazioni marziane – è già tempo di passare ai fatti. E il 47esimo presidente (e primo pregiudicato) degli Stati Uniti si è già messo al lavoro. Dazi e health warning sono i due argomenti che stanno a cuore al settore vitivinicolo, ma a dire il vero, al momento l’effetto Trump ha…
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Incertezza, instabilità, imprevedibilità ma forse anche nuove opportunità. Queste le indicazioni emerse dall’approfondimento dedicato a “Trump e i dazi: la guerra commerciale e l'impatto sul Made in Italy” organizzato da Arcom Formazione al quale hanno partecipato Giorgio Sacerdoti (Università Bocconi), Sara Armella (Studio Armella e associati e International Chamber of Commerce Italia), Enrico Perticone (Università di Chieti e Pescara) e Nicolò Andreini (Confindustria Trento).
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Da Pirelli a Stellantis, fino a Vw. Chi pagherà i dazi di Trump a Canada e Messico Lo aveva minacciato in campagna elettorale e lo farà davvero. Trump innalza le barriere commerciali con Messico e Canada: i dazi previsti già a febbraio colpiranno i due Paesi, ma anche le aziende automobilistiche di mezzo mondo. Con una mossa sola, Donald Trump potrebbe davvero colpire tutti: i due vicini di casa, Messico e Canada, che verrebbero direttamente interessati dai dazi al 25 per…
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Come insegnano gli esperti di strategia, il valore di una minaccia risiede nella sua credibilità e nell’effetto deterrente, non necessariamente nella sua esecuzione. La riaffermata minaccia di Donald Trump di imporre dazi alle importazioni negli Stati Uniti appare in linea con questa definizione, soprattutto sull’effetto deterrenza, utile per alzare la posta nei negoziati internazionali. «La suprema arte della guerra – scriveva Sun Zu – è sottomettere il nemico senza combattere».
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Donald Trump fa ripartire la guerra dei dazi, come aveva già fatto durante il suo primo mandato. Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha annunciato di voler imporre dazi sulle merci in arrivo da Cina, Messico e Canada. Più vagamente ha fatto riferimento anche a possibili nuovi dazi sulle importazioni dai Paesi dell’Unione Europea. Italia compresa ovviamente, sono diversi i settori e le imprese a rischio.
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Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele segue "con attenzione" l'ipotesi dell'introduzione di nuovi dazi sulle importazioni negli Stati Uniti di prodotti europei dal 2025. Gli Usa sono un "mercato strategico per l'export del Prosciutto di San Daniele, simbolo di qualità, tradizione e autenticità del Made in Italy": lo "scorso anno l'export verso gli Stati Uniti ha registrato un aumento significativo del +19,6% rispetto all' anno precedente, consolidando il ruolo degli Usa - a…
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Come insegnano gli esperti di strategia, il valore di una minaccia risiede nella sua credibilità e nell’effetto deterrente, non necessariamente nella sua esecuzione. La riaffermata minaccia di Donald Trump di imporre dazi alle importazioni negli Stati Uniti appare in linea con questa definizione, soprattutto sull’effetto deterrenza, utile per alzare la posta nei negoziati internazionali. «La suprema arte della guerra – scriveva Sun Zu – è sottomettere il nemico senza combattere».
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Del protezionismo siamo ormai disposti ad accettare l’uso strategico. Eppure la visione degli equilibri mondiali di Donald Trump, sostenuta da discutibili, ma argomentate, ragioni economiche, dovrebbe allarmarci
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La Lombardia è la regione italiana che più esporta verso gli Stati Uniti. Secondo l’Istat nel 2023 l'export della regione hanno toccato i 14,3 miliardi di euro. Sei miliardi nella sola provincia di Milano. A livello nazionale le esportazioni valgono 66 miliardi, solo in Germania ha esportato di più toccando i 74 miliardi. Le imprese guardano quindi con preoccupazione i dazi annunciati da Donald Trump
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"Gli Stati Uniti sono un mercato importante per le realtà imprenditoriali della nostra provincia. I prodotti di eccellenza realizzati dalle nostre piccole e medie imprese sono molto apprezzati nel territorio americano, tanto che l’export verso il paese a stelle e strisce contribuisce a mantenere a livelli importanti l’economia del territorio. Auspichiamo che la nuova presidenza Trump sappia cogliere le opportunità e il valore delle nostre eccellenze".
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Export, imprese di fronte al rebus Stati Uniti. Mentre il fantasma dei dazi, che spinge a far scorte, già fa vivere al Prosecco un boom a novembre, subito dopo l’elezione a presidente di Donald Trump: l’export degli spumanti italiani è salito del 41% per cento a volume - per l’89% riferibile al Prosecco - e del 29% a valore, 54 milioni di euro, 47 dei quali riferibili alle «bollicine» veneto-friulane.
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