MeteoWeb Il virus dell’influenza aviaria H5N1, responsabile dell’epidemia nei bovini da latte in corso negli USA, “finora non mostra segni di adattamento alla diffusione tra gli esseri umani, ma è necessaria una maggiore sorveglianza“. Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico briefing con la stampa sui temi sanitari più caldi a livello internazionale.
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– “L’epidemia, finora, ha interessato sei allevamenti di mucche da latte in nove stati americani. È stato segnalato un solo caso umano, almeno 220 persone sono monitorate e almeno 30 sono state sottoposte a test. Molte di più, però, sono state esposte ad animali infetti e sono potenzialmente a rischio. È importante che siano monitorati e ricevano cure, se necessario”. Questo il monito lanciato dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, mentre aggiornava…
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«L'epidemia di influenza aviaria H5N1 tra i bovini da latte finora» ha interessato «36 allevamenti di mucche da latte in nove Stati. È stato segnalato un solo caso umano, almeno 220 persone sono monitorate e almeno 30 sono state sottoposte a test. Finora il virus non mostra segni di adattamento alla diffusione tra gli esseri umani, ma è necessaria una maggiore sorveglianza», ha aggiunto.
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Adnkronos Font +: Stampa Il virus dell'influenza aviaria H5N1, responsabile dell'epidemia nei bovini da latte in corso negli Usa, "finora non mostra segni di adattamento alla diffusione tra gli esseri umani, ma è necessaria una maggiore sorveglianza". Lo ha sottolineato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico briefing con la stampa sui temi sanitari più caldi a livello internazionale.
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Il virus dell'influenza aviaria H5N1, responsabile dell'epidemia nei bovini da latte in corso negli Usa, "finora non mostra segni di adattamento alla diffusione tra gli esseri umani, ma è necessaria una maggiore sorveglianza". Lo ha sottolineato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico briefing con la stampa sui temi sanitari più caldi a livello internazionale.
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Il virus dell'influenza aviaria H5N1, responsabile dell'epidemia nei bovini da latte in corso negli Usa, "finora non mostra segni di adattamento alla diffusione tra gli esseri umani, ma è... Leggi tutta la notizia
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"L'epidemia di influenza aviaria H5N1 tra i bovini da latte finora" ha interessato "36 allevamenti di mucche da latte in nove Stati. È stato segnalato un solo caso umano, almeno 220 persone sono monitorate e almeno 30 sono state sottoposte a test. Finora il virus non mostra segni di adattamento alla diffusione tra gli esseri umani, ma è necessaria una maggiore sorveglianza", ha aggiunto. Al momento il rischio legato all'influenza aviaria H5N1, ha chiarito il direttore generale…
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Il virus dell'influenza aviaria H5N1, responsabile dell'epidemia nei bovini da latte in corso negli Usa, «è stato rilevato nel latte crudo negli Stati Uniti, ma i test preliminari mostrano che la pastorizzazione uccide il virus. Il consiglio permanente dell'Oms in tutti i Paesi è di consumare latte pastorizzato». Lo ha ribadito l'Organizzazione mondiale della sanità attraverso il suo direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante il periodico briefing con la stampa sui temi sanitari più caldi a livello…
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Negli Stati Uniti sempre più esperti sottolineano il rischio di sottovalutare la presenza del virus dell'influenza aviaria A (H5N1) ad alta patogenicità (HPAI) tra gli operatori negli allevamenti di mucche da latte, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati diversi focolai. Preoccupano soprattutto la mancanza di adeguate misure di sorveglianza e protezione e il rischio di una diffusione silente tra gli operatori del settore.
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità, sotto la guida dell'epidemiologa Maria Van Kerkhove, a capo della Preparazione e prevenzione contro epidemie e pandemie, continua a monitorare attentamente l'evolversi della situazione riguardante l'influenza aviaria H5N1. Nonostante l'interesse crescente verso questo virus, «l'Oms attualmente non ritiene necessaria l'attivazione del sistema di produzione di un vaccino pandemico per l'uomo».
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I casi umani di aviaria sono sottostimati. E "se molti lavoratori delle aziende lattiero-casearie contraggono l'H5N1", il virus aviario che circola tra le mucche in diversi stati Usa, "rischiamo una pandemia". Jennifer B. Nuzzo, Lauren Sauer e Nahid Bhadelia, tre accademiche americane, lo scandiscono a chiare lettere in un intervento pubblicato sul 'Washington Post'. Le misure "giustamente disposte" dal Dipartimento dell'Agricoltura per evitare che l'influenza…
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– Gli esperti americani sono preoccupati per l’espandersi dell’epidemia di aviaria che si sta diffondendo negli allevamenti bovini degli Stati Uniti. Una preoccupazione legata alla sottostima dei casi che potrebbe “generare una nuova pandemia”. A handout undated picture released on March 2024 by the Chilean Antarctic Institute (INACH) shows researchers checking the territory following the detection of positive cases of Highly Pathogenic Avian Influenza (H5N1) in Antarctica…
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MeteoWeb I casi umani di aviaria sono sottostimati. “Se molti lavoratori delle aziende lattiero-casearie contraggono l’H5N1“, il virus che circola tra le mucche in diversi Stati USA, “rischiamo una pandemia“. È quanto hanno evidenziato le accademiche americane Jennifer B. Nuzzo, Lauren Sauer e Nahid Bhadelia in un intervento pubblicato sul “Washington Post”. Nuzzo è docente di epidemiologia e direttore del Centro pandemico alla Brown University School of Public Health; Sauer è professore…
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I casi umani di aviaria sono sottostimati. E "se molti lavoratori delle aziende lattiero-casearie contraggono l'H5N1", il virus aviario che circola tra le mucche in diversi stati Usa, "rischiamo una pandemia". Jennifer B. Nuzzo, Lauren Sauer e Nahid Bhadelia, tre accademiche americane, lo scandiscono a chiare lettere in un intervento pubblicato sul Washington Post. Le misure "giustamente disposte" dal Dipartimento…
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I casi umani di aviaria sono sottostimati. E "se molti lavoratori delle aziende lattiero - casearie contraggono l'H5N1", il virus aviario che circola tra le mucche in diversi stati Usa,... Leggi tutta la notizia
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"Le misure adottate non bastano, se non proteggiamo chi lavora con gli animali il virus evolverà e minaccerà tutti noi" I casi umani di aviaria sono sottostimati. E "se molti lavoratori delle aziende lattiero-casearie contraggono l'H5N1", il virus aviario che circola tra le mucche in diversi stati Usa, "rischiamo una pandemia". Jennifer B. Nuzzo, Lauren Sauer e Nahid Bhadelia, tre accademiche americane, lo scandiscono a chiare lettere in un intervento pubblicato sul…
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Nel Texas il primo caso di trasmissione aviaria dall'animale all'uomo (Credits: Corriere) Un evento anomalo, il primo al mondo, colpisce un contadino texano e apporta importanti conferme nella ricerca scientifica: il contagio tra animale e uomo è possibile. Come riporta il quotidiano Il Giornale, è avvenuto negli Stati Uniti, dove ad un contadino texano, impiegato in una azienda casearia del Texas, è stata diagnosticata alla fine del mese di marzo…
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Cambogia, febbraio 2024: un bambino di 9 anni nella provincia nordoccidentale di Kratie inizia ad accusare gravi sintomi influenzali: febbre, difficoltà respiratorie, svenimenti. Nell’arco di pochi giorni perde la vita. Secondo le autorità locali aveva consumato un piatto a base di carne di pollo e anatra, preparato dai genitori con animali del proprio allevamento da cortile, colpito da influenza aviaria
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Il rischio di una nuova pandemia: l’allarme influenza aviaria In un mondo ancora alle prese con le conseguenze di recenti pandemie, l’attenzione degli esperti di salute globale si concentra ora sul virus dell’influenza aviaria H5N1, un patogeno che ha dimostrato di poter saltare la barriera delle specie, infettando gli esseri umani a partire dagli uccelli. La preoccupazione è cresciuta a seguito di due casi di infezione umana, avvenuti in contesti e con esiti molto…
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L'aviaria potrebbe essere la prossima pandemia (Credit: Focus.it) Gli scienziati di tutto il mondo sono preoccupati poiché sostengono che l’aviaria potrebbe essere la prossima pandemia. Il virus sta circolando senza sosta da settimane, o forse anche mesi, nei bovini da latte soprattutto negli Stati Uniti. Ad intervenire in merito alla situazione attuale, così come riportato dall'agenzia di stampa Adnkronos, è stato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv) che in…
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Negli ultimi due anni, un centinaio di paesi nel mondo hanno segnalato focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1). E a preoccupare la comunità scientifica internazionale non è stata solo la recente segnalazione del virus nei bovini, insieme al riscontro di materiale genetico nel latte bovino non pastorizzato (dimostrando così resistenza alle temperature di pastorizzazione), quanto la continua diffusione del virus nei cinque continenti, tra mammiferi come…
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"C'è molto interesse per" l'influenza aviaria H5N1. "Voglio sottolineare che non siamo" al momento "in una situazione in cui è necessaria la produzione di un vaccino contro l'influenza pandemica" per l'uomo, ma se dovesse servire c'è già "una pipeline" e un sistema pronto ad attivarsi. Ad assicurarlo è l'epidemiologa Maria Van Kerkhove, che all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) guida la Preparazione e prevenzione contro epidemie e pandemie…
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"Nessun virus vivo e infettivo è stato rilevato" nell'ambito di nuovi controlli eseguiti su latte e derivati negli Usa, dove è in corso un'epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) nelle mucche. Lo ha annunciato la Food and Drug Administration (Fda), rassicurando i consumatori: "La pastorizzazione è efficace nell'inattivare i virus Hpai", patogeni di tipo A(H5) o A (H7). L'agenzia ricorda inoltre che la definizione "altamente…
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I vaccini per fronteggiare una possibile pandemia causata dall’influenza aviaria potrebbero essere pronti in 4-6 mesi. Lo assicura un’esperta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Aviaria, quando saranno pronti i primi vaccini Fino a 8 miliardi di dosi annuali Le parole dell'esperta Aviaria, quando saranno pronti i primi vaccini Secondo i virologi, l’influenza aviaria potrebbe essere la prossima pandemia su scala globale.
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Congiuntivite con emorragia a entrambi gli occhi, senza compromissione della vista. È il sintomo presentato dal primo caso umano collegato all'epidemia di virus dell’influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità che circola tra i bovini da latte negli Stati Uniti. Si tratta del lavoratore di un'azienda lattiero-casearia texana la cui infezione ha fatto notizia un mese fa, rimbalzando sui media internazionali.
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Come per SarsCoV2, anche il virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità A/H5N1 che sta causato diversi focolai nelle mucche negli Stati Uniti con ogni probabilità ha circolato nel bestiame a lungo prima che qualcuno se ne accorgesse. Circa quattro mesi, secondo uno studio coordinato dal dipartimento dell’Agricoltura Usa e reso disponibile sulla piattaforma bioRxiv. Lo studio ha ricostruito l’evoluzione del virus, il suo passaggio dagli uccelli alle mucche e la diffusione nel bestiame attraverso l’analisi…
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Nel Texas il primo caso di trasmissione aviaria dall'animale all'uomo Un evento anomalo, il primo al mondo, colpisce un contadino texano e apporta importanti conferme nella ricerca scientifica: il contagio tra animale e uomo è possibile. Come riporta il quotidiano Il Giornale, è avvenuto negli Stati Uniti, dove ad un contadino texano, impiegato in una azienda casearia del Texas, è stata diagnosticata alla fine del mese di marzo un’influenza aviaria causata dal…
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Mentre il mondo si interroga ancora sulle possibili conseguenze a lungo termine del COVID-19, un'altra minaccia zoonotica incombe: l'influenza aviaria H5N1 nei bovini da latte. Studi condotti negli USA hanno infatti rilevato la presenza del virus in un numero significativo di campioni di latte prelevati dai negozi, almeno 1 su 5. E sebbene la pastorizzazione elimini il rischio di contagio, gli esperti sottolineano che la diffusione del virus tra i mammiferi, in…
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Un caso di congiuntivite con emorragia a entrambi gli occhi, senza compromissione della vista, ha attirato l’attenzione come il primo caso umano collegato all’epidemia di virus dell’influenza aviaria H5N1 ad alta patogenicità che coinvolge i bovini da latte negli Stati Uniti (USA). Questo caso, che coinvolge un lavoratore di un’azienda lattiero-casearia nel Texas, è stato recentemente documentato nel New England Journal of Medicine da esperti dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) di Atlanta, del Texas…
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– Il virus dell'influenza aviaria rialza pericolosamente la testa in Usa e l’allarme arriva fino all’Italia. Secondo il virologo Burioni “non ci sono trasmissioni uomo-uomo”, ma bisogna comunque fare attenzione. I sintomi del primo uomo infettato E’ infatti stato registrato il primo caso umano collegato all’epidemia che circola tra i bovini da latte negli Stati Uniti. Il sintomo presentato dalla prima persona contagiata da un bovino è una congiuntivite con emorragia…
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Negli Stati Uniti è stato diagnosticato il primo caso di trasmissione dell'influenza aviaria causata dal virus H5N1 dai bovini all'essere umano: come fanno sapere i media americani si tratta di un contadino che lavora in un'azienda casearia del Texas contagiato alla fine del mese di marzo secondo lo studio pubblicato nella giornata di venerdì 3 maggio dal New England Journal of Medicine che ha descritto nei dettagli l'infezione.
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"E' possibile/probabile che altre persone siano state infettate" dal virus dell'Aviaria A(H5N1) ad alta patogenicità che sta alimentando l'epidemia in corso tra le vacche negli Usa, "ma non siano state diagnosticate". Teme contagi sommersi lo scienziato americano Eric Topol, vice presidente esecutivo Scripps Research, fondatore e direttore Scripps Research Translational Institute, che commenta su X la lettera all'editore pubblicata sul 'New England Journal of Medicine' con i…
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Il loop della scarsità è un ciclo autoperpetuante di privazione e mancanza che può avere una serie di impatti - anche nocivi - sulle nostre vite e sulle nostre economie. Un retaggio che ci deriva da tempi remoti, quando la carenza di cibo e di risorse era la consuetudine, e che il nostro cervello fatica a cancellare, sebbene i contesti socio-culturali ed economici in cui siamo immersi siano profondamente mutati.
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(Adnkronos) – Ottime notizie arrivano da casa Genoa per i tifosi rossoblù e per i fantallenatori. Mister Gilardino infatti ha recuperato Gudmundsson in vista del prossimo match di Serie A contro il Sassuolo. Il centrocampista del Grifone è tornato ad allenarsi, smaltita l’influenza che lo ha tenuto fuori a Milano domenica scorsa, sarà quindi titolare nella prossima sfida. Discorso inverso, invece, per Vitinha, ancora alle prese con un fastidio muscolare e viaggia verso il forfait domenica in campionato contro i neroverdi.
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I casi umani di aviaria sono sottostimati. E "se molti lavoratori delle aziende lattiero-casearie contraggono l'H5N1", il virus aviario che circola tra le mucche in diversi stati Usa, "rischiamo una pandemia". Jennifer B. Nuzzo, Lauren Sauer e Nahid Bhadelia, tre accademiche americane, lo scandiscono a chiare lettere. Riparte dunque l'allarmismo della categoria scientifica, la quale afferma che c'è un sistema…
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Albert Gudmundsson piace sia in Italia che all’estero. Sul giocatore del Genoa, oltre l’Inter, ci sono anche altre due big di Serie A. Una è leggermente avanti. AMBITO − Tutti pazzi per Gudmundsson. Il centravanti del Genoa, valutato circa 35 milioni di euro, piace all’Inter ma anche a Napoli e Juventus. Così come in Premier League. In estate, potrebbe lasciare Marassi per approdare ad una squadra in lotta per altri grandi obiettivi.
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