Il governo Meloni non si arrende e davanti all'evidente fallimento del "progetto Albania" per i richiedenti asilo - con almeno tre tentativi di trasferimento andati a vuoto a seguito delle bocciature da parte dei giudici di primo grado e delle Corti d'Appello - prova a giocare una nuova carta. Un nuovo decreto che trasformi le strutture di Shengjin e Gjader in Cpr, ovvero centri per i rimpatri. Nei quali…
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Di Euronews Il governo italiano è deciso a non sospendere gli accordi con Tirana e per consentire il trattenimento dei migranti starebbe valutando di rilanciare un nuovo piano per trasformare le strutture di Shengjin e Gjader in cpr PUBBLICITÀ Trasformare le strutture albanesi Shengjin e Gjader per migranti costruite dall'Italia in centri per i rimpatri (Cpr). Sarebbe questa l'ipotesi allo studio del governo di Giorgia Meloni, secondo fonti a conoscenza del…
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– Da strutture per ospitare i migranti caricati dai pattugliatori della Marina nelle acque internazionali del Mediterraneo, in attesa delle procedure di frontiera accelerate, i due centri albanesi di Shengjin e Gjader potrebbero diventare centri per gli irregolari già presenti in Italia e su cui pende un decreto di espulsione. L’ipotesi di trasformare i due centri albanesi in Cpr, cioè centri per i rimpatri, sarebbe all’esame del governo…
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Il governo italiano è intenzionato a non sospendere l'accordo con l'Albania per la gestione dei migranti e sta valutando l'introduzione di un nuovo decreto legge per rendere operativi i centri di accoglienza previsti dall’intesa con Tirana. L’ipotesi è stata confermata dal ministro Tommaso Foti (Fratelli d'Italia), che ha spiegato come l’esecutivo potrebbe intervenire prima della sentenza della Corte di giustizia europea, attesa non prima…
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L'esecutivo punta a evitare nuovi stop agli sbarchi da parte della magistratura. Le opposizioni insorgono Il Governo Meloni è a lavoro su un nuovo decreto sui centri migranti in Albania in modo tale da evitare uno stallo prolungato delle strutture di Gjader e Shengjin. Un indizio in tal senso è arrivato già domenica con l’intervista a Repubblica del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti nella quale aveva ipotizzato un intervento di Palazzo Chigi prima della sentenza della Corte di giustizia…
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– La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha deciso di rinunciare alla partecipazione ad alcuni eventi internazionali per concentrarsi su una delle questioni centrali del suo governo: la gestione dei flussi migratori. Secondo quanto rivelato dal Corriere della Sera, l’esecutivo sta lavorando a un nuovo provvedimento volto a sbloccare il progetto dei centri per migranti in Albania, al momento paralizzato da decisioni giudiziarie che ne impediscono l’operatività.
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L'accordo sui migranti in Albania potrebbe essere modificato dall'esecutivo per evitare nuovi stop da parte della magistratura. L'ipotesi è che lo si farà per decreto. Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, l'obiettivo del governo, dopo tre bocciature consecutive dei trattenimenti di migranti da parte dei giudici, sarebbe quello di escludere la competenza dei magistrati italiani sulla gestione delle persone da rimpatriare.
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Il governo italiano sembra essere determinato a riattivare immediatamente i centri albanesi di Gjader e Shengjin, nonostante sia prevista la sentenza della Corte di giustizia europea entro il 25 febbraio. E sta valutando l’ipotesi di modificare l’accordo con l’Albania, anche attraverso un decreto, se necessario. Questo rappresenterebbe un’estrema soluzione, togliendo la giurisdizione italiana su tali strutture, in base al trattato firmato con Tirana
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Un decreto per rendere operativi i centri in Albania. Il governo è deciso a non sospendere gli accordi con Tirana e, anzi, per consentire il trattenimento dei migranti starebbe valutando di rilanciare con un nuovo provvedimento, probabilmente un decreto legge. A parlarne, in un'intervista, è il ministro Tommaso Foti, esponente di spicco di FdI: "Valuteremo se intervenire pr…
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Sbarchi, il governo vuole cambiare gli accordi con Tirana (ed evitare nuovi stop della magistratura)
I centri albanesi di Gjader e Shengjin devono essere operativi, a prescindere dalla quanto deciderà la Corte di giustizia europea, che si pronuncerà in merito il prossimo 25 febbraio. È l’obiettivo del governo, che per non sospendere gli accordi con Tirana e consentire il trattenimento dei migranti, è pronto ad agire con un decreto legge. A parlarne, in un'intervista, è il ministro Tommaso Foti, esponente di spicco di FdI: «Valuteremo se…
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Finora i centri migranti in Albania (annunciati dal governo Meloni quasi un anno e mezzo fa, a novembre 2023, e diventati operativi a ottobre 2024) sono stati un flop. In quattro mesi, tre viaggi della Marina militare hanno trasportato alcune decine di persone nelle strutture. E queste sono sempre state riportate in Italia nel giro di pochi giorni, o perché non potevano trovarsi lì - in quanto minorenni o vulnerabili - o perché i giudici…
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Il 25 febbraio la Corte Ue deciderà sui Paesi sicuri per il rilascio dei permessi di soggiorno per protezione internazionale. Il governo Meloni però gioca d'anticipo e vuole varare un nuovo decreto legislativo per far ripartire il trasferimento degli immigrati nei centri in Albania. Lo scoglio da superare ora è il trasloco dalle sezioni Immigrazioni del Tribunale in corte d'Appello delle toghe rosse.
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Il governo prova a trasformarli in Cpr per riempirli. E pensa a una norma per escludere i magistrati italiani. Ma così dovrebbe dare la competenza a Tirana. L'opposizione all'attacco e il provvedimento ad hoc Un decreto legge per i Cpr in Albania. A prescindere dal 25 febbraio, giorno in cui la Corte di Giustizia dell’Unione Europea che investirà l’operatività dei centri di Gjader e Shengjn. E che prevede di togliere la giurisdizione italiana sulle strutture.
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ROMA — Il decreto bis sull’Albania è in incubazione. Il governo lo sta davvero valutando, come raccontava ieri il ministro degli Affari Ue, Tommaso Foti, nell’intervista a Repubblica. E per la prima volta l’esecutivo sta considerando di stravolgere il progetto originario, pur di evitare che i centri costruiti sull’altra sponda dell’Adriatico rimangano ancora deserti per mesi. Palazzo Chigi non se…
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ROMA. Non inganni la mano che ieri sembra essersi tesa verso la magistratura, il clima tra il governo e i giudici è ancora lontano dal potersi dire disteso. Se le prove di dialogo con l’Anm aprono uno spiraglio di cui «molto del merito spetta al Quirinale», spiega un ministro, dietro le quinte Giorgia Meloni già torna a mettere nel mirino le toghe. In particolare quelle che hanno minato il “suo” …
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