L’Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova fase di controlli mirata alle rendite catastali degli immobili che hanno usufruito del Superbonus. Dopo la prima campagna di aprile 2025, dedicata soprattutto agli edifici privi di rendita, ora l’attenzione si sposta su quei casi in cui la rendita catastale, pur essendo stata dichiarata, appare incoerente rispetto agli interventi eseguiti o ai crediti fiscali ceduti.
Leggi
La prima fase di controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate sugli immobili che sono stati ristrutturati con il superbonus è stata completata. Secondo quanto emerso dal Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), le prime lettere di invito alla compliance hanno riguardato circa 3.000 immobili attualmente iscritti in Catasto, privi di rendita catastale, e l’attenzione del Fisco si è concentrata sui primi 1.800.
Leggi
L’Agenzia delle Entrate intensifica i controlli sui mancati adeguamenti catastali legati ai lavori con Superbonus. Dopo la prima ondata di circa 3.000 lettere inviate ad aprile, che hanno coinvolto immobili con rendita nulla, ora si punta a una verifica più ampia su immobili con rendita bassa ma con lavori di ristrutturazione o cessioni di crediti eccessive rispetto al valore catastale.
Leggi
Questa seconda tornata di lettere di compliance riguarda gli edifici con rendite basse sui quali sia stato effettuato un ammontare di lavori sproporzionato rispetto al valore catastale. I contribuenti possono fornire informazioni al Fisco e, nel caso ci siano incongruenze, regolarizzare la propria posizione beneficiando di una sanzione ridotta. Dopo le circa 3.000 lettere spedite lo scorso aprile, l'Agenzia delle Entrate sta per inviare altre 12 mila…
Leggi
Nuova ondata di lettere del Fisco in arrivo: il superbonus torna al centro dei controlli dell'Agenzia delle Entrate. Si prevedono 12.000 invii entro la fine del 2025, con il fine di individuare gli immobili riqualificati ma senza variazione catastale L’Agenzia delle Entrate si appresta a inviare 12.000 lettere di compliance entro la fine del 2025 nell’ambito dei controlli legati al superbonus. Le verifiche avviate a inizio anno dal Fisco non si sono concluse e, al contrario…
Leggi
Nuovi controlli sui mancati adeguamenti catastali in seguito a lavori di Superbonus su immobili con rendite basse Dopo le circa 3mila lettere di compliance recapitate ad aprile, l’Agenzia delle Entrate si prepara ad inviare altre 12mila comunicazioni a tutti i contribuenti che hanno effettuato interventi agevolati con il Superbonus senza aver adeguato la rendita catastale all’aumento di valore dell’immobile.
Leggi
È un intervento previsto dal governo; prende corpo, intanto, la Legge di Bilancio Il grande censimento degli edifici sottoposti a (varie) migliorie grazie alle agevolazioni fiscali stabilite mediante il Superbonus (una volta al 110%, poi calato nella percentuale di «sconto», fino a terminare la sua corsa, su impulso dell’attuale governo) è partito. Nello scorso fine settimana, infatti, si è appreso che, come stabilito dal Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp)…
Leggi
L'Agenzia ha previsto che l'invio delle lettere di compliance riguardi "in una prima fase gli intestatari catastali di immobili oggetto degli interventi" con il Superbonus che risultano all'attualità iscritti in catasto privi di rendita catastale o con valori catastali di modesta entità rispetto ai costi sostenuti per effettuare gli interventi edilizi in argomento", aveva chiarito già a febbraio 2025 la sottosegretaria al ministero dell'Economia Lucia Albano, precisando che "in…
Leggi
Il ministro dell’Economia lo aveva detto. L’utilizzo del Superbonus con le migliorie portate agli immobili ne aumenta il valore e questo vale anche ai fini catastali. Così è partito il check up sulle case. Con rilevazioni aeree sono state definite mappe e controllati immobili che sul catasto valgono poco o nulla e che invece hanno speso assai per essere ristrutturate. Lo screening ha riguardato circa 3.000 immobili e il faro del fisco si è…
Leggi
